domenica 7 marzo 2010

Batti e ribatti su Facebook

Da stamattina si sta sviluppando su Facebook un batti e ribatti tra i partiti non di poco conto; tema, inutile dirlo, il decreto vergogna salva Pdl. Riportiamo di seguito alcune dichiarazioni.

Fabio Melilli (PD):"Il governo in modo scandaloso approva un decreto che è un'offesa per chi onestamente rispetta le regole. Una delle pagine più nere del berlusconismo. Spero solo che aprano gli occhi le tante persone serie che votano Pdl"

Anna Maria Massimi (PD):"Questo decreto è un atto vergognoso che la dice lunga sullo stato di salute della democrazia e di chi quotidianamente rispetta le leggi che però a quanto pare non sono uguali per tutti"

Mario Perilli (PD):"Quello che è successo è un attacco micidiale alla democrazia, rispetto al quale non si può far finta che non sia successo niente"

Roberto Lorenzetti (Sinistra e Libertà):"Cos'altro dovranno fare per farci capire che la democrazia è in pericolo?"

Chicco Costini (PDL):"Fabio, rispetto a quello che è successo chiunque abbia ancora un minimo di senso civico non può non indignarsi. Sovvertire le regole per nascondere la totale assenza di una classe dirigente non è fare politica, ma cercare con arroganza di imporre la legge del più forte: non mi piace quando lo fa la sinistra, non mi piace quando lo fa la destra"

6 commenti:

  1. MARCO TRAVAGLIO DICE:
    Come i ladri professionisti, che agiscono nottetempo con passo felpato, il Pdl (Partito dei Ladri) ha svaligiato ieri notte un altro pezzo di legalità e di democrazia. Il decreto che fornisce la cosiddetta “interpretazione autentica” delle leggi elettorali stravolgendole ex post a immagine e somiglianza delle illegalità commesse presentando la lista del presidente Formigoni in Lombardia e quella del Pdl nel Lazio, è un obbrobrio giuridico, l'ultimo sputo sulla Costituzione.

    La consueta firma di Ponzio Napolitano è anche peggio di quelle apposte su altre leggi vergogna come il Lodo Alfano, le norme razziali anti-immigrati e lo scudo fiscale. Stavolta cambiano in corsa le regole della partita elettorale per riammettere in campo chi ne era stato espulso per evidenti illegalità. Cioè per consentire di vincere a chi, secondo la legge, non dovrebbe proprio giocare. Il tutto in barba ai diritti di coloro che hanno rispettato le regole, raccolto firme autentiche, presentato le liste in tempo utile. Senza contare la legge (nr. 400/1988) che vieta espressamente i decreti in materia elettorale.

    Personalmente era da un pezzo che non mi sentivo più rappresentato da Giorgio Napolitano e nutrivo sempre maggiore nostalgia per i veri garanti della Costituzione come Einaudi, Pertini, Scalfaro e persino Ciampi. Da ieri – a giudicare dai centralini intasati del Quirinale – ho l'impressione di essere in ottima compagnia.
    Per 50 anni Napolitano è stato accompagnato dal nomignolo di “figlio del Re” per la sua straordinaria somiglianza con Umberto II di Savoia. Ma era il re sbagliato: Napolitano è il degno erede di Vittorio Emanuele III, il sovrano che nel 1922 non mosse un dito contro la marcia su Roma e nel 1943 fuggì a Brindisi. Anche lui, nella notte.

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  2. Antonello De Angelis@stiadsl.it ha detto...
    Carlo che cosa fa il Pd adesso che il governo ha varato il decreto legge salva liste? NULLA
    E alla modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori cosa fa il PD ? NULLA
    Ma mi spieghi che cosa stanno a fare li,questo non centra tra me e te questa è realtà

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  3. Aprile ha detto...
    Carlo che cosa fa il Pd adesso che il governo ha varato il decreto legge salva liste? NULLA
    E alla modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori cosa fa il PD ? NULLA
    Ma mi spieghi che cosa stanno a fare li,questo non centra tra me e te questa è realtà
    Tu affermi sempre che gli altri la politica non la conoscono, ma tu invece la conosci?
    Cosa dovrebbe fare il PD su un decreto legge! per ora accettarlo poiché porta anche la firma di Napolitano e questa è una vergogna.
    L'obiettivo però come dice Bersani non è il colle, bensì il governo, e se tu noti infatti, questi porci di portavoce della maggioranza (cicchitto, gasparri, bonaiuti e tutti i restanti porchetti..), non fanno altro che porsi dietro allo scudo Napolitano cercando di smarcare le loro porcate.
    Sabato prossimo ci sarà una grande manifestazione unitaria finalmente, poi ci sono giornalamente sit in presso la camera, il senato, la sede della consulta e quella del tar del lazio affinché non passi quel decreto poiche se dovesse passare, nel caso in cui la polverini perdesse le elezioni così come le perderà, farebbe immediatamente ricorso contro quel decreto cercando di non convertirlo in legge, cosicché si dovrebbe di nuovo votare.
    Stai attento dove e come ti collochi, non credo il tuo punto di riferimento sia il disimpegno di questi saprofiti ed ipocriti fannulloni di amministratori maglianesi; non lo credo e rifiuto soltanto pensarlo.
    Anche la modifica dell'articolo 18, è stato fatto con un DL di Manconi (socialista pensate un po, il partito del padre dello statuto Brodolini) e comunque il 12 prossimo venturo sarà in piazza tutta la CGIL a Roma, spero di vederti questa volta.

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  4. Antonello De Angelis@stiadsl.it ha detto...
    il PD si deve ribbellare a tali scelte chiunque fosse anche il presidente Napolitano,manifestando il dissenzo tali scelte ,E poi falla finita co sta tiritera Carlo mo mi stai innervosendo,iole mie scelte le ho fatte tanti anni fà,e sono rimasto sempre fedele alle mie scelte,diversamente da te che ne hai fatte altre,ed io non ho fatto mai obiezione su quello che hai fatto quindi ti prego,riguardo gli amministratori locali,forse è più un tuo problema che mio,perchè a me non frega niente di nessuno non mi sono mai collocato da nessuna altra parte,credo invece da quello che scrivi è solo e rimane un tuo problema esclusivo.
    L'unica cosa che potrei fare solo gli interessi dei cittadini.

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  5. Aprile ha detto...
    "Carlo che cosa fa il Pd adesso che il governo ha varato il decreto legge salva liste? NULLA
    E alla modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori cosa fa il PD ? NULLA
    Ma mi spieghi che cosa stanno a fare li,questo non centra tra me e te questa è realtà"

    Come vedi, se tu mi poni delle domande io cerco di rispondere; non con un si od un no, ma cercando di argomentarle il più serenamente possibile.
    Mentre in quanto alla "ribellione" del PD verso Napolitano, mi sembra che con il silenzio di Bersani sulla richiesta di Di Pietro nello sfiduciare il Presidente esso sia anche un assenso non credi?
    La protesta ormai dilaga da tutto il cetro sinistra e dalla società civile contro questo governo di Ladri, poiché si, Napolitano avrà anche delle responsabilità, ma non si dimentichi il vero motivo del contendere poiché esso è il decreto salva liste presentato da GOVERNO e non da Napolitano.
    Chiedi piuttosto ai vari Falcetta, Graziani, Ruggeri, cosa ne pensano e dove e come si collocano di fronte a questo golpe freddo perpetrato dal PDL (partito dei ladri).

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  6. 'Se il Tar decide che la lista e' fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto': Lo sostiene il ministro Maroni.

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