martedì 2 marzo 2010

Emma avanti nei sondaggi

Da Repubblica.it

Il quinto sondaggio effettuato dalla Crespi ricerche per l'agenzia Omniroma relativo ai candidati alla presidenza della Regione Lazio fotografa la situazione alla vigilia della clamorosa esclusione del listino e della lista della candidata mentre tiene conto dell'esclusione, seppure ancora non definitiva, della lista del Pdl nella provincia di Roma.

Le intenzioni di voto per i candidati alla presidenza sono calcolate tenendo conto degli indecisi. Il totale percentuale è quindi composto dagli elettori che hanno indicato un candidato e da quanti non hanno ancora deciso.
Rispetto al sondaggio pubblicato il 9 febbraio 2010, Polverini perde due punti percentuali (passando dal 40% al 38%), Bonino resta stabile al 39%. In virtù di questo trend, la candidata presidente del centrosinistra risulta ora in lieve vantaggio.

CANDIDATO PERCENTUALE
Emma Bonino 39
Renata Polverini 38
Altri 2,8

Da una Polverini in vantaggio a una Bonino che torna in testa. Le recenti vicende legate alla presentazione delle liste hanno smosso qualcosa nell'elettorato: "Non c'è stato il temporale che mi aspettavo, ma il dato più interessante è che senza il simbolo del Pdl nella provincia di Roma si è passati da un 20,7% a un 33,4% di indecisi, segno di una destabilizzazione dell'elettorato".

Così Luigi Crespi commenta il risultato del quinto sondaggio condotto dalla Crespi Ricerche per Omniroma. Una rilevazione, condotta negli ultimi 2 giorni, che tiene conto dell'assenza della lista Pdl nella provincia di Roma, un fattore questo, secondo Crespi, che fa sì che ora "la partita è aperta, ma la favorita per la vittoria nel Lazio è Emma Bonino e non più Polverini".

"Per quanto riguarda i partiti - continua Crespi - a caldo è accaduto che la grande maggioranza dell'elettorato si è mosso verso la lista civica Polverini. Ma a freddo, ossia quando la gente avrà ben capito che non si potrà votare Pdl a Roma, gi effetti molto positivi saranno sulla Destra di Storace, che sarà il grande beneficiario di questa situazione". Secondo Crespi, "il Pdl ha gestito tutta la vicenda in maniera maldestra.
L'elettorato non ama le coalizioni litigiose. Se nel Pdl non la smettono di litigare - conclude Crespi - rischiano una pesante punizione elettorale".

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