lunedì 8 marzo 2010

La legalità batte l'interpretazione

Poco prima delle 20, come ben sapete, il Tar del Lazio ha bocciato la richiesta di sospensiva del provvedimento di esclusione dalla contesa elettorale della lista del Pdl in provincia di Roma. Per i giudici del Tar - secondo le prime indiscrezioni ma bisognerà attendere le motivazioni - il decreto partorito vergognosamente dal governo Berlusconi per nascondere le carenze di una classe dirigente inadeguata non poteva influire sulla materia che è regolata da una legge elettorale regionale. Inoltre il Tar avrebbe fatto rilevare che non c'era alcuna prova documentale che i delegati del Pdl presenti in tribunale (non nella cancelleria competente dove sono arrtivati in ritardo) avessero tutte le carte in regola per presentare la lista. Da qui la bocciatura che ristabilisce la legalità. Tuttavia la battaglia non sembra essere terminata. Infatti per domani mattina è atteso il pronunciamento della Corte d'Appello sulla nuova procedura di presentazione avviata dal Pdl sulla base delle norme contenute nel decreto-vergogna. I giudici almeno in teoria potrebbero ancora riammettere la lista e le pressioni, per non dire minacce, che già questa sera arrivano da un centrodestra sempre più arrogante e pericoloso (per la democrazia) ci devono far tenere alta la guardia. Continueremo la nostra battaglia per la legalità.

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