martedì 30 marzo 2010

Le province scelgono la Polverini. Perchè?

Il nuovo presidente della Regione Lazio è Renata Polverini, Il centrosinitra, con Emma Bonino, ha perso al fotofinish la corsa per la Pisana. Sono stati 1.409.028 pari al 51,14% i voti conquistati dalla candidata del centrodestra mentre la Bonino si è fermata a 1.331.335 (48,32%). A fare la differenza sono stati i voti delle 4 province dove la Polverini ha prevalso nettamente, mentre nella città di Roma l'affermazione del centronistra era stata piuttosto netta. Un dato che deve far riflettere tutto il centrosinistra e che fa tornare attuale un grido d'allarme lanciato dal presidente della nostra provincia, Fabio Melilli, alla presentazione del listino del presidente quando fece notare che il Pd non aveva indicato nessun elemento delle province ma solo esponenti del partito romano. Si è rinunciato, forse con troppa facilità, al valore aggiunto di amministratori, sindaci, consiglieri e militanti impegnati nel territorio. Per quanto riguarda Magliano siamo finiti leggermente sotto sia nel dato generale, con la Bonino che ha preso una cinquantina di voti in meno, 894 a 848. Come lista abbiamo praticamente azzerato il gap che c'era con il Pdl (383) raccogliendo 378 voti. Ovviamente non possiamo essere soddisfatti delle performance perché queste sono state condizionate pesantemente da un astensionismo che, forse lo abbiamo scoperto in queste elezioni, non è solo un problema di centrodestra. I risultati sotto le aspettative, almeno nel Lazio, di quella che si chiamava sinistra radicale sono lì a dimostrarlo. Anche a Magliano questo elettorato sembra essere sparito. Queste elezioni richiedono una riflessione lunga. Su come ripensare le coalizioni nate dopo il 2008 (il modello Veltroni, "noi da soli" non funziona) e su come ricostruire un rapporto vero con il territorio. Forse è per questo che mettiamo per ultima la notizia della conferma come consigliere regionale Mario Perilli, che torna in consiglio malgrado abbia preso la metà dei voti del 2005 (effetto dell'astensione). Ovviamente meglio averlo un consigliere che non averlo. Ma abbiamo perso. Sono stati eletti nella nostra provincia per la maggioranza Antonio Cicchetti e, da quello che sembra, anche Lidia Nobili che era presente nel listino della candidata presidente. Un plauso va ad Anna Maria Massimi che ha preso oltre 4mila preferenze. Ricorderemo sempre la sua dignità di parlare anche davanti a poche persone di scuola a Magliano, e ricorderemo sempre il suo impegno di questi anni. Ora ripartiamo da ciò che ci aveva detto Fabio Melilli all'inizio di questa avventura, precisando che qui a Magliano la nostra battaglia per la Bonino è stata solitaria o quasi. E con la Bonino (intesa come candidato presidente) e il centrosnistra rimaniamo anche il giorno dopo la sconfitta. Non faremo cene per festeggiare poltrone riconfermate. Ci risparmieremo un brindisi, e non ce ne voglia chi è stato rieletto. Adesso l'importante è capire perché la Magliano, la Sabina, il Reatino, hanno preferito loro.



4 commenti:

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  2. Rinnovamento non vuol dire soltanto fare un blog.
    Non tutti hanno il tempo di leggere, non tutti hanno il pc.
    Occorre più presenza, occorre coinvolgere maggiormente lavoratori, disoccupati, titolari di piccole e medie aziende, per chi ha tempo andarli a trovare per ascoltare le loro difficoltà.
    Una minoranza, insieme ad un partito serio deve svolgere questo ruolo oltre che progettare e fare proposte per cercare di imporle, tramite il dialogo ed il supporto della gente, alla maggioranza.
    Poi ci sono altre cosine da chiarire, non si può stare contemporaneamente con un piede in due staffe; o ci si crede, o si lasci perdere; ne va della dignità oltre che di un partito, anche e sopratutto di quella personale.

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  3. Francesco Di Basilio30 marzo 2010 23:38

    Ed infatti Carlo hai ragione non basta solo un Blog, questo deve essere una parte di un'azione più ampia fatta di incontri dialogo e confronto come hai detto tu. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma sappiamo benissimo che i problemi sono ancora molti e c'è ancora molto da migliorare. In questa campagna elettorale a Magliano siamo stati quasi gli unici a fare campagna elettorale per la Bonino e per il PD ed abbiamo messo in campo tutte le forze possibli allo stato attuale. Il risultato non ci può e non ci deve soddisfare, bisogna sempre puntare a migliorarsi e questo faremo nei prossimi mesi per migliorare l'azione del PD locale soprattutto per quel che riguarda l'azione di sostegno al gruppo di minoranza Rinnovamento Democratico. Per far questo avremmo bisogno delle idee di tutti e di confrontarsi con tutti. Mettiamoci al lavoro.

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  4. è inutile sottolineare come per il centrosinistra maglianese non si possa parlare di vittoria.
    analizzare i numeri è abbastanza facile e da essi è possibile vedere come il partito democratico maglianese, il quale ha visto nel giro di pochi anni eventi politici catastrofici ( facile pensare alla crisi del pd nazionale, i distruttivi ultimi 10 anni di tirannia lini, o la bruciante sconfitta alle amministrative del 2009 ) rimanga attestato, nonostante il nemico "astensionismo", su valori alti pur registrando alcuna crescita significativa.
    la gente è stufa della vecchia politica e delle parole merlettate, ha bisogno invece di nuovi stimoli e di moltissima chiarezza.
    proprio parlando di chiarezza, poco in questo senso è stato fatto con il caso, ormai tale, orsini, il "visitor", che sta rendendo ridicola l'immagine della minoranza.
    se poi ci si consola con l'elezione di perilli, è tutto dire.

    la preoccupazione invece dovrebbe sentirla maggiormente il centrodestra e in particolar modo il pdl maglianese, sempre che ne esista uno ovviamente, che vede perdere un notevole consenso in termini di lista.
    inutile poter ipotizzare che quell'elettorato "scomparso" abbia scelto il simbolo "renata polverini presidente", dal momento che era presente anche quello del popolo della libertà;
    non si capisce per quale motivo non avrebbero dovuto sbarrarlo.

    tornando invece alle faccende di casa nostra qualche osservazione:
    latitanza assoluta della sinistra radicale; appena 134 voti sommando sinistra ecologia e libertà, i radicali e rifondazione comunista, sintomo che da solo il popolo pd non ha molte speranze di vincere.
    l'italia dei valori incalza da vicino l'udc che ha dalla sua la figura del vicesindaco di giamberardino, presidente di seggio, per una volta, presidente di qualcosa, che però ora è chiamato ad alzare la cresta finalmente dopo anni di sordomutismo forzato.
    cosa succederà all'interno dell'amministrazione, ci si inizia a domandare?
    "non si può continuare ad andare avanti così", "le cose dovranno cambiare"; sono questi gli ululati che si sentono dall'ala centrista della maggioranza maglianese, che ancora sta aspettando il promesso posto "dicembrino" per l'assessore esterno, dopo aver impiegato il "castoro" sulla sedia del responsabile unico dell'ams. ora finalmente la stessa amministrazione, dopo mesi di tregambismo, potrà cominciare a far vedere il proprio, vero, volto, gettando alle ortiche assessori inventati e quelli trifasici.
    l'ambiguo giochino del voto incrociato ha fatto il giro del paese ed è ormai sulla bocca di tutti:
    il socialismo decantato e osannato insudiciato dalla croce su "per il lazio".
    la figuraccia è completa se poi si analizzano i 70 voti per pastorelli.
    forse qualche socialista-verde-ecologista-radicale dalla voce grossa inizierà a sentirsi piccolo piccolo dopo questo verdetto, ed enormi rospi dovrà buttar giù dal "gargarozzo".
    ora graziani, conosciuto negli ambienti provinciali come "l'uomo dai cinque volti", davvero non potrà fare a meno di tutti coloro, quelli si davvero spostati a destra nel gruppone, che fino ad oggi hanno lavorato alle sue spalle, gente furba, affarista, clericale e maledettamente maliziosa che potrà tessere indisturbata le sorti di questo paese.

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