giovedì 4 marzo 2010

Lo sport, un diritto di tutti

Recentemente la Regione Lazio ha pubblicato un bando per l'erogazione di agevolazioni tesea facilitare l'accesso al credito sportivo da parte di Enti Pubblici, Enti di Promozione Sportiva o Società. I contribuiti possono essere concessi per ristrutturare impianti già esistenti, crearne di nuovi oppure acquistare attrezzature. Un'opportunità che tutto il movimento sportivo maglianese non deve farsi sfuggire. Di seguito pubblichiamo i link del bando, del modulo di domanda e della relazione che riassume per grandi linee l'iniziativa della Regione Lazio.
BANDO
MODULO
PRESENTAZIONE DELL'INIZIATIVA

4 commenti:

  1. Purtroppo francesco lel
    leggi per i contreibuti regionali non vengono nemmeno lette a Magliano. Non voglio dire solo dai politici, ma i dirigenti stessi delle pochissime discipline sportive (sempre quelli da decenni! oramai autoreferenziali e si lamentano che i giovani non vanno più in tanti nel palazzetto "occupato" quasi totalmente dalla pallavolo o all'aperto dove il presidente/giardiniere pensa solo al suo orto). L'amministrazione attuale voleva fare fiamme e fuoco, rinnovare tutto, ma .... tutto resta come prima. Comprese le occasioni mancate e i contri buti ignorati. Svecchiamo la dirigenza dei settori, aumentiamo il numero deglli sport e non diamo l'idea che a Magliano esiste solo il calcio (con quali risultati! e gestito da quale famiglia!)e la pallavolo. Solo giovani competenti e appassionati potranno dare nuovo slancio allo sport a Magliano. E la gestione degli impianti torni al Comune non a chi ne fa uno strumento di potere e di pseudomafia.

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  2. Hai proprio ragione anonimo. Io da maglianese vorrei fare tanto sport ma negli impianti ""comunali!"" o sei scudiero deli intoccabili o non fai sport.Altro che contributi, che nessuno chiede. Il problema principale è di avere dirigenti capaci e "disinteressati" che promuovano lo sport e non cacciano le persone! Mi chiedo se c'è qualche concittadino che gli sta a cuore lo sport a Magliano.

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  3. Hai proprio ragione anonimo. Io da maglianese vorrei fare tanto sport ma negli impianti ""comunali!"" o sei scudiero deli intoccabili o non fai sport.Altro che contributi, che nessuno chiede. Il problema principale è di avere dirigenti capaci e "disinteressati" che promuovano lo sport e non cacciano le persone! Mi chiedo se c'è qualche concittadino che gli sta a cuore lo sport a Magliano.

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  4. Paolo Di Basilio9 marzo 2010 00:13

    Non condivido una parola di quanto detto dagli anonimi sopra. I vecchi dirigenti - come li chiamate voi - o la pseudomafia (ma vi rendete conto delle stupidaggini che scrivete?) sono anni che da soli, e sottolineo soli, si sono messi sopra le spalle la società ed i vari settori. Gli innovatori tipo voi, a parole davano tutti una mano poi ai premi impegni se la svignavano. Con chi ce la dovremo prendere? Fate i nomi. Ah, scusate, siccome non avete nemmeno il coraggio di fare il vostro allora le elenco io le persone della polisportiva. C'è Ettore che dà anima e corpo a tutte le attività. Potrebbe starsene per i fatti sui come tanti pensionati di Magliano, ha deciso di impegnarsi. Ecco il premio. Poi c'è Giancarlo che fa l'allenatore gratis (non si trova niente di analogo da nessuna parte, pagano pure i tecnici di Terza). Via pure lui, tanto ci siete voi. Poi c'è mio papà che ha iniziato a seguire la squadra quando io ero pulcino (7-8 anni) e lo fa ancora oggi che ne ho 30 benché abbia lasciato il calcio a 12 anni. Allora c'erano i genitori che seguivano le squadre. Però poi sono rimasti sempre gli stessi. E' colpa degli attuali dirigenti se i genitori non si impegnano più come un tempo nella società dove giocano i loro figli? Poi andiamo alla pallavolo. Ad Aldo cosa gli vogliamo dire. Sono decenni che mantiene vivo il settore della pallavolo, un'eccellenza, per quanto riguarda le giovanili, in tutta la provincia. Poi c'è Giulio che sta dando un forte apporto. Forse il problema è che queste persone fanno rispettare le regole. Allora caro anonimo vai a giocare a calcetto da un'altra parte e vedi (specie sotto il punto di vista economico) come ti trattano. Vai in qualunque impianto serio e ti accorgerai che anche solo per correre - mi capita quotidianamente a Perugia - ti chiedono la tessera di una federazione o di un ente di promozione sportiva. Insomma l'idoneità per poter svolgere sport. Perché se succede qualcosa lì dentro i responsabili sono coloro che gestiscono i campi. Magari una letta alle regole degli impianti sportivi non ti farebbe male. Vogliamo altri sport? Organizziamoci. Sarebbe bello per esempio riformare il settore atletica. Allora riuniamo un po' di appassionati e organizziamo il settore. La polisportiva, ne sono certo, starà al nostro fianco.

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