sabato 27 marzo 2010

Magliano Insieme imita il premier


I candidati alle regionali snobbano le televisioni per chiudere le loro campagne elettorali in diretta su internet con collegamenti simultanei di blog, web-Tv, social-network, radio-web e piattaforme di video sharing (YouTube o similari). Succede questo intorno a Magliano. Ma l'azionista di maggioranza dell'amministrazione comunale - vale a dire l'associazione politico-amministrativa Magliano Insieme (a proposito esiste ancora?) - ci fa sapere che "i blog sono morti". Strumentalizzando una semplice sospensione delle pubblicazioni di Incontri.cc (tra l'altro sembra solo per una ristrutturata organizzativa, ndr) l'associazione ha sentenziato la fine della blogsfera maglianese. Consigliamo a qualcuno di perdere un po' del suo tempo per spiegare a colui che redige tali "opinioni" che il web non lo fai morire scrivendo un post sul proprio blog. Solo chi è in preda da un delirio di potere può pensare tutto ciò. In un momento in cui Santoro con la sua "Annozero" ha dimostrato a tutti le potenzialità del web schivando il bavaglio di stato, a Magliano un'amministrazione che, almeno in parte, si dice di centrosinistra prende a modello il premier Berlusconi cercando di scoraggiare le forme di informazione libera. Complimenti. E pensare che per andare su internet alcuni amministratori si sono dotati di iPhone pagati dai cittadini. Se il web non serve non dovrebbero servire nemmeno quelli.
Nel post di Magliano Insieme veniamo citati e si dice che questo blog sarebbe stato aperto per - testuale - dare spazio ai senzatetto sostenendo poi che queste pagine sarebbero diventate un "ricettacolo di insulti e offese". Poi ci si lamenta dei commenti pesanti degli anonimi, concludendo - lo decidono gli esperti di web di Palazzo Vannicelli - che i blog non sono una forma efficace. Due o tre precisazioni servono. Qui i commenti pesanti vengono cestinati mentre sul blog di Magliano Insieme per mesi e mesi si è lasciato libero sfogo agli istinti contro il nostro partito. Tranquilli, è inutile cancellare perché da tempo abbiamo salvato le pagine del vostro blog e presto diffonderemo un dossier anche cartaceo con i commenti che avete lasciato passare sulle vostre pagine. In modo che quando si parla di anonimi scorretti i cittadini capiscano effettivamente di chi si parla. Se per offese o illazioni si intendono invece le legittime critiche l'estensore del post dovrebbe allora riflettere, e a lungo, sulla sue indole democratica. Qual è la nostra colpa quella di aver pubblicato una lettera firmata dell'ex segretario amministrativo di Magliano Insieme Stefano Rossi (cosa tra l'altro fatta da tutti i blog)? Questo blog è nato con lo scopo di informare i cittadini anche con forme innovative. Punteremo a miglioraci continuamente grazie all'aiuto di persone che hanno accettato anche solo semplicemente di darci una mano a livello tecnico. Forse hanno ragione quelli di Magliano Insieme. Siamo arrivati tardi. Si vede che moriremo più tardi. In conclusione consigliamo agli amici di Magliano Insieme di ritrovare un po' di lucidità e di stare più sereni. I blog non sono morti. E' morto il vostro di blog. E' semplicemente crollato un modo di fare politica - creato da voi dal 2004 al 2009 - teso alla rissa continua. Il re piano piano sta diventando nudo. E' questo ciò che non riuscite a digerire. Non prendetevela con i blog.

L'immagine è stata prelevata dal blog "Terra"

21 commenti:

  1. Bravi, avete colpito nel segno, i "teatranti" stanno alla frutta!!!!
    La politica del sindaco è basata sul culto della "sua " persona e tutti gli altri....niente. Qualcuno se ne è accorto. Adesso vi accusano di stare sempre in ritardo. Non sarà mica che hanno già finito la benzina?
    La verità è che governare non è la stessa cosa che fare teatro di paese. Ci vogliono capoacità e tanta umiltà. Ce l'hanno questi signori? A me sembra che hanno tanta arroganza se è vero, come è vero che pretendono di dettare all'opposizione il modo di comportarsi e perfino quali collaboratori scegliersi per seminare zizzania (il caso Orsini insegna).
    Vai Francesco sei sulla buona strada.

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  2. libero pensiero27 marzo 2010 09:49

    Qando si comincia ad aver paura,si fa come "il cavagliere",si crea la propria verità e tutto il resto è nulla.Ma ancora esiste un minimo di libertà,siamo spiacenti ma le critiche sul web le dovete ancora subire.Non potete accusare gli altri di cose che voi stessi fate, è ora di lavorare per magliano e non per i propri interessi!!

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  3. Francesco Di Basilio27 marzo 2010 11:47

    La segreteria tutta è orgogliosa del lavoro professionale e competente della redazione di MD. In queste prime settimane di lavoro avete dimostrato che è possibile un nuovo modo di intendere e sviluppare il confronto sul web. La redazione con successo (e sempre con l'obiettivo di migliorarsi) ha introdotto le registrazioni e i video dei nostri eventi e degli eventi a carattere regionale o nazionale dimostrastrando con i fatti e non con le parole che con un Blog si può fare vera informazione sulla vita politico-maglianese e non solo. Forse tutto ciò a qualcuno ha dato fastidio ma per noi non è assolutamente un problema significa forse che stiamo facendo sentire la nostra voce nel modo più giusto e corretto. Forse quel qualcuno era abituato a parlare solo lui senza avere mai il contraddittorio (proprio come Berlusconi appunto...)beh si dovrà rassegnare perchè noi la nostra voce la faremo sentire forte nel paese con questo e altri mezzi senza paura e senza esitazioni così come ha fatto Santoro giovedi sera che con la sua "RaiperunaNotte" ha dimostrato che se c'è la volonta non c'è censura o bavaglio che possa fermare la libera espressione di idee.
    C'è ormai da tempo a Magliano un'insofferenza da parte di chi ci Amministra alle legittime critiche dei cittadini scambiando queste per insulti o diffamazioni. Questo atteggiamento è a mio avviso sbagliato e noi con tutti i mezzi a nostra disposizione lo combatteremo perchè abbiamo in mente una forma di paese in cui chi fà una legittima critica venga ascoltato e non acuusato di essere un delatore o peggio. Abbiamo in mente una forma di paese più partecipativa e più trasparente.
    Alla sentenza data da Magliano Insieme sui Blog Maglianesi rispondiamo con forza raddoppiando il nostro impegno per una libera informazione dei cittadini (e non come quella del giornalino in cui i nostri amministratori a spese di tutti si autoacclamano) e per avere la legittima possibilità di far sentire le nostre idee, le nostre proposte, la nostra VOCE!!!!
    Provateci pure a metterci il bavaglio ma vi avviso sin da ora che non ci riuscirete mai!!!!!

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  4. Sarebbe ora invece cari compagni ed amici del PD che dalle parole si passi ai fatti.
    I blog sono soltanto un mezzo ancora limitato per la mobilitazione di massa, almeno per Magliano poiché senza banda larga non tutti possono accedere con velocità alla rete, allora occorre fare proposte serie ed alternative a quelle della maggioranza e queste supportate da manifestazioni con una informazione molto più capillare.
    In quanto a facultrep lasciatelo ai suoi misticismi, "fa sangue una rapa"?
    ps-
    Ad un anno dalle elezioni, incominciano finalmente ad applicare i punti non di sutura, ma del loro programma; la costituzione della consulta giovanile, la convocazione è per Venerdì ecc. ecc. alle ore 21,00, pensate un pò!

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  5. Edoardo Poeta ha detto...
    E' sorprendente leggere - nel tono del post - una vena di soddisfazione per la sospensione delle pubblicazioni di incontri [cc], il primo blog maglianese. E sorprende ancor di più trovare questo retrogusto su queste colonne, dove - parlando di politica - e la politica è "conoscere per deliberare" (Einaudi) - venir meno di una voce dovrebbe invece esser vista come un lutto.

    Certo, le scorrerie degli anonimi estensori di commenti vandalici (i troll e non) sono un fenomeno naturale del web. E, cari amici, bisogna accettarlo. Incontri - a differenza di altri siti - vi ha sempre convissuto, governandoli "professionalmente" con politiche di moderazione che altrove non sono state impiegate: niente censura, ma solo assertività. E qualche chirurgica bannatura.

    Altra cosa che mi sorprende (e sono tre, quindi possono bastare) è la rapidità con cui si trae la conclusione: "i blog sono morti". Quasi non se ne vedesse l'ora... Un mezzo di comunicazione però non muore, ma cambia e cambia tutti gli altri che lo circondano. Incontri ha dimostrato sempre di essere un passetto avanti nella sperimentazione di nuove forme di comunicazione, senza abbandonare però quelle che aveva iniziato a praticare 20 anni or sono. Le ha solo trasformate. Ha lanciato una formula di giornale locale "diversa" (se ne trovate di identici altrove, mi interesserebbe molto). Ha introdotto in tempi di banda stretta il concetto del blog, un oggetto misterioso che poi ha spopolato. Ha lanciato un wiki, qualcosa che ancora non ha preso completamente piede, ma abbiamo la certezza che decollerà. Ha suggerito l'uso dei semacode. Anche per questi il tempo ci dirà se l'intuizione è stata giusta (frattanto sta per introdurli pure Facebook). Ha praticato la strada dell'integrazione blog e social network, wiki e progettualità sociale, semacode e turismo, giornalismo locale e web, cellulari e sito internet (è l'unico blog navigabile perfino con le consolle da gioco).

    Magliano è alle soglie di una nuova stagione: quella dell'Adsl. Banda larga, wifi, cellulari connessi e collegati alla rete. E poi altre mille risorse open source che - assieme a quel che "resta" di un progetto che iniziammo 20 anni fa - rappresenta qualcosa che è una delle traduzioni della parola "virtuale": cioè è potenzialità.

    Incontri [cc] ha messo un cartello, ha usato un verbo italiano ed un cartello "internazionale" per indicare il proprio stato. «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» diceva Antoine Lavoisier, cari amici di Magliano Insieme. ;-)

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  6. Edoardo Poeta ha detto...
    Dimenticavo: Incontri non esibisce il contatore, ma ha viaggiato sempre su medie di almeno 200 pagine viste al giorno. E ha un metodo di calcolo che scala le visite degli autori e le visite duplicate... Quindi certo non è il "consenso" ai blog ad esser venuto meno.

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  7. Antonello De Angelis@stiadsl.it ha detto...
    NON CONDIVIDO
    Io ho creato un blog, perché è un modo confidenziale e semplice per fare informazione e sensibilizzazione sul tema delle discriminazioni in generale. Ho cominciato a farlo per informare chi visita il mio blog cercare di esternare i miei pensieri e condividerli,ma ho visto che non era possibile per,i commenti anonimi,che cercavano di evitare il tema del post per mettere zizzania.
    No caro Magliano Insieme non credo che i blog siano morti non condivido il tuo pensiero.
    E' morta l'era del diario personale, forse, ma non del mezzo in sè come veicolo di messaggi "tematici" o comunque specializzati in un determinato settore.
    Insomma, il blog non è morto. Sono semplicemente cambiate le modalità d'uso.
    Utilizzare i blog personali per fare soldi???...mi sembra un'idea ormai fuori economia...credo che i blog un pò come facebook, ecc, e compagnia siano semplicemente un modo per entrare in contatto con la vita di altri, per essere ascoltati. In un mondo che tende ad isolarci questi sono gli unici strumenti moderni che ci permettono di penetrare la sfera personale di qualcuno con il giusto garbo.... Basta che poi non diventi noiso.
    Il mio blog è la mia estensione,nel modo di esprimere le mie opinioni,che possano essere politiche o altro,e sono triste vedendo che altri blog chiudono i battenti.
    Penso che la tecnologia vada presa a piccole dosi, cercando di capire, di volta in volta, cosa porta a cosa. Vedo che i blog sono ancora vivi, e non mi domando per quanto tempo ancora,anche se alcuni o altri cercano di far emergere lo loro contrarietà e i loro principi,siano essi sbagliati o condivisi.
    Perché avere un blog? Perchè mi piace scrivere. Mi piace scrivere di ciò che mi piace. E mi piace sapere che (forse) qualcuno legge ciò che scrivo (e che mi piace)." In questi anni hanno trovato spazio varie recensioni di fatti, di opinioni, eventi, ricordi d'infanzia e vita vissuta, racconti, resoconti sulla propria vita, insomma un po' di tutto. Non mi sono mai chiesto cosa volessi dal blog, era semplicemente divertente averlo. Chiaro, era bello vedere che magari in un giorno eri riuscito a fare delle visite, ma non mi sono mai posto il problema di come diventare un "Blogstar". Poi cosa è successo? La mia vita è cambiata, semplicemente. E il blog ha cominciato ad avere sempre meno spazio, quindi si, è stato "abbandonato" perchè non ho più tempo (e voglia) di gestirlo. Ma è ancora lì, che mi aspetta, e devo dire che in questo periodo, tra facebook ho più tempo a disposizione, la voglia mi sta tornando,insomma tra alti e bassi si tira avanti.
    Mi dispiace che il blog di Incontri sia stato chiuso,ero uno che visitavo spesso il sito,e anche se alcuni aspetti non li condividevo ero contento che anche lui vivesse insieme a noi.

    RispondiElimina
  8. Antonello De Angelis@stiadsl.it ha detto...
    NON CONDIVIDO
    Io ho creato un blog, perché è un modo confidenziale e semplice per fare informazione e sensibilizzazione sul tema delle discriminazioni in generale. Ho cominciato a farlo per informare chi visita il mio blog cercare di esternare i miei pensieri e condividerli,ma ho visto che non era possibile per,i commenti anonimi,che cercavano di evitare il tema del post per mettere zizzania.
    No caro Magliano Insieme non credo che i blog siano morti non condivido il tuo pensiero.
    E' morta l'era del diario personale, forse, ma non del mezzo in sè come veicolo di messaggi "tematici" o comunque specializzati in un determinato settore.
    Insomma, il blog non è morto. Sono semplicemente cambiate le modalità d'uso.
    Utilizzare i blog personali per fare soldi???...mi sembra un'idea ormai fuori economia...credo che i blog un pò come facebook, ecc, e compagnia siano semplicemente un modo per entrare in contatto con la vita di altri, per essere ascoltati. In un mondo che tende ad isolarci questi sono gli unici strumenti moderni che ci permettono di penetrare la sfera personale di qualcuno con il giusto garbo.... Basta che poi non diventi noiso.
    Il mio blog è la mia estensione,nel modo di esprimere le mie opinioni,che possano essere politiche o altro,e sono triste vedendo che altri blog chiudono i battenti.
    Penso che la tecnologia vada presa a piccole dosi, cercando di capire, di volta in volta, cosa porta a cosa. Vedo che i blog sono ancora vivi, e non mi domando per quanto tempo ancora,anche se alcuni o altri cercano di far emergere lo loro contrarietà e i loro principi,siano essi sbagliati o condivisi.
    Perché avere un blog? Perchè mi piace scrivere. Mi piace scrivere di ciò che mi piace. E mi piace sapere che (forse) qualcuno legge ciò che scrivo (e che mi piace)." In questi anni hanno trovato spazio varie recensioni di fatti, di opinioni, eventi, ricordi d'infanzia e vita vissuta, racconti, resoconti sulla propria vita, insomma un po' di tutto. Non mi sono mai chiesto cosa volessi dal blog, era semplicemente divertente averlo. Chiaro, era bello vedere che magari in un giorno eri riuscito a fare delle visite, ma non mi sono mai posto il problema di come diventare un "Blogstar". Poi cosa è successo? La mia vita è cambiata, semplicemente. E il blog ha cominciato ad avere sempre meno spazio, quindi si, è stato "abbandonato" perchè non ho più tempo (e voglia) di gestirlo. Ma è ancora lì, che mi aspetta, e devo dire che in questo periodo, tra facebook ho più tempo a disposizione, la voglia mi sta tornando,insomma tra alti e bassi si tira avanti.
    Mi dispiace che il blog di Incontri sia stato chiuso,ero uno che visitavo spesso il sito,e anche se alcuni aspetti non li condividevo ero contento che anche lui vivesse insieme a noi.

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  9. Ciò che veramente dasta seria preoccupazione sono una serie di interrogativi che ancora non hanno avuto risposta.
    l'assessore Ruggeri è per caso portavoce del vicesindaco Graziani?Magliano Insieme esiste più?
    quel blog cos'è?
    il portale di quale forza politica, se essa non esiste?
    o semplicemente organo d'informazione comunale?
    probabilmente è soltanto il luogo di sfogo delirante di un personaggio da troppo tempo in preda a una crisi nevrotica senza precedenti.
    in balia di allucinazioni folgoranti, in pieno stile fantozziano, ha visioni un pò d'ovunque: interpreta chiusi blog che non lo sono, vede invettive e accuse da ogni parte, eccetto una ovviamente, quella degli affrancati, e probabilmente attraversando la fase di onnipotenza che si accompagna a personaggi di si fatta caratura, proferisce frasi inappellabili e sentenzia la fine di ogni cosa.
    non so se lei signor Ruggeri è ancora in grado di essere aiutato, ben inteso, non nella sua salute, quella probabilmente come ebbi già modo di dirle è compromessa da tempo, ma nel suo stato psicologico e sociale.
    vederlo così teso ci evoca periodi oscuri, gli stessi periodi in cui si sentiva accerchiato dai suoi stessi commilitoni.
    fortunatamente ha ancora nel suo bagaglio un supporto morale di notevole spessore, quale quello del duo dirompente(?) di sabinamente, che in maniera mirabile, nulla hanno da dire nemmeno su tale argomento, facendo di nuovo passare sotto silenzio ogni frase.
    di nuovo il clima della manipolazione informativa messo strategicamente in atto.
    sinceramente inzio a preoccuparmi.
    lo faccio per due aspetti:
    per prima cosa un tale stato umorale mal si associa alla giusta serenità che dovrebbe esserle fedele per lo svolgimento dell'incarico che è chiamato a ricoprire.
    poi c'è l'aspetto dei formalismi, e mi domando se Graziani sia a conoscienza di quanto accade su queste pagine, del consenso che vede lentamente sgretolarsi anche a causa di queste suoi abbagli.
    se lo fosse, si chiamerebbe partecipazione di colpa.
    il cittadino intanto osserva il vostro operato, consapevole che di partecipazione e di informazione non ne ha avuta ne ne avrà alcuna in futuro.
    e come al solito assistiamo alla giusta prosecuzione della giunta lini, quella dell'occultamento informativo, quella "degli amici degli amici".
    e siamo solo agli inizi.

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  10. Aprile ha detto…
    Intanto ringrazio Edoardo dell’opportunità datami nel condividere tutto quello che ha scritto nel suo commento e di perdonarmi se glie l’ho rubato pubblicandolo in prima pagina su questo mio spazio.
    Credetemi, ve lo giuro su quello che ho di più caro al mondo che è semplicemente una persona, l’unica che mi è rimasta.
    Non ho letto il post su Magliano Insieme, chissà, forse lo leggerò dopo avere esposto questa mia testimonianza, quella cioè di ricordare che mentre ieri sera Santoro e tutto il suo staff manifestavano andando in onda dal Paladozza di Bologna con “annozero” censurato insieme ad altri programmi di approfondimento dalla RAI la libertà di informare; lo estensore di quel post, colui se- dicente essere ancora di sinistra, scriveva quello che Edoardo ha testè commentato, cioè chiudere i blog, chiudere la bocca alla libertà di espressione, o almeno ad una parte di queste forme.
    Cosa dire Edoardo oltre quello da te sinteticamente scritto!
    Un supponente presuntuoso?
    Ma si, mi limitoi soltanto a questo per definire chi veramente si nasconda dietro a quella “facultrep”.
    Ancora grazie.

    Aprile ha detto...
    Bravo Antonello, bravo perché toccante questo post, anzi, questa confessione fatta alla tua cosienza.
    Un blog infatti è il posto dove confidare i tuoi pensieri, le tue idee qualunque esse siano, le puoi confrontare ed anche condividere con altri, se altri leggono ed esprimono consenso o dissenso.
    In questo mondo così distratto non ci si accorge più degli altri e allora la sera, magari anziché guardare le solite porcate in televisione, ti siedi davanti al pc ed inizi a testimoniare LE TUE sensazioni, ad esprimere LE TUE opinioni su questo o quel fatto magari letto al mattino sul giornale, o vissuto nella tua città o nel tuo paese.
    Ecco, questi sono i blog, spazi messi a disposizione dalla tecnologia per informare, informarsi, giocare, dialogare, condividere, fare amicizia, rimproverare perchè no.

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  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  12. Ovviamente invitiamo i maleducati a sfogarsi altrove. I commenti come l'ultimo finiscono nel cestino. Qui da noi funziona così. Critiche, anche aspre. Ma rispetto delle persone e soprattutto niente volgarità.
    Grazie

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  13. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  14. Accontentato. Le regole per i commenti sono chiare a tutti. Niente volgarità gratuite. Sopra allo spazio per postare i commenti abbiamo scritto: "Ricordiamo che il Blog è una piazza virtuale e come per la realtà sono necessari educazione e rispetto del lavoro di chi gestisce questo spazio, degli scritti altrui così come delle opinioni non condivise".
    Grazie

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  15. "Allora ti insegno io adesso come si fa:
    Con un avviso indicavi a quel determinato soggetto l'eventuale errore, o esagerazione commessa, dicendogli:
    - non credi avere esagerato? cosa ne dici se lo elimino? saresti daccordo -?
    Ecco, così si fa, altrimenti non fai altro che comportarti come quei bigotti cattofascisti di fascistamente.

    Avevo letto quella espressione, non si facevano nomi ne cognomi e il... vai a quel paese... non credo sia una offesa grave quando ben giustificata.
    Adesso cancella anche questo così completi l'opera."

    Così corretto va un po meglio?...

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  16. Si. Basta poco come vedi per non dare argomenti facili agli altri. Per dimostrare che i blog "non sono morti" c'è bisogno che tutti, noi compresi, capiamo il limite.
    Comunque grazie, lavoriamo semplicemente per confrontarci.
    Un saluto

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  17. Il mio giudizio resta invariato.
    Il metodo usato da questa redazione è tale e quale quello del cattofascista fascistamente.

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  18. ok allora si accettano proposte. Fermo restando che volgarità o roba similare debbono rimanere in linea meno possibile.

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  19. "Allora ti insegno io adesso come si fa:
    Con un avviso indicavi a quel determinato soggetto l'eventuale errore, o esagerazione commessa, dicendogli:
    - non credi avere esagerato? cosa ne dici se lo elimino? saresti daccordo -?
    Ecco, così si fa, altrimenti non fai altro che comportarti come quei bigotti cattofascisti di fascistamente.

    La proposta è questa ed al buon senso di chi scrive, sia esso colui che commenta, sia la redazione.

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  20. facci una proposta via email, anche se qualche dubbio rimane. Se uno fa un commento pesante poi stacca il computer per un giorno aspettiamo la sua risposta alla email prima di cancellare? Come vedi non è facile. La cosa meglio è lasciare al buon senso di chi commenta. Quando questo, magari anche per troppa foga, viene meno si deve intervenire. Il primo commento bannato - non il tuo - era di questo genere. Secondo noi lasciarlo li non ha alcun senso.
    Cmq inviaci la tua proposta via email pdmagliano@gmail.com

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  21. No, scusate, ma vi rendete conto di cosa state scrivendo?
    mandarvi una e-mail? un iscritto ora deve comunicare con il proprio partito in maniera epistolare?
    Non so chi tu sia, voglio dire noto un comportamento diverso e contraddittorio dai precedenti desumendo tu sia uno nuovo o nuova.
    Ne riparleremo certamente, COMPAGNO, O COMPAGNA.

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