mercoledì 10 marzo 2010

Nuova apertura al Marzio Marini


Si è svolta questa mattina alle ore 12:00 presso l'ospedale "Marzio Marini" l'inaugurazione del nuovo blocco operatorio all'ultimo piano della struttura, con l'apertura e la visita alle 3 nuovissime sale operatorie che diverranno operative a partire dal mese di aprile. A tagliare il nastro presente il direttore generale Bellini, il vescovo Lino Fumagalli, il sindaco Alfredo Graziani e i candidati alla carica di consiglieri regionali Mario Perilli e Anna Maria Massimi.

In qualità di portavoce dell'amministrazione comunale e dei cittadini tutti, Graziani, ha sottolineato come "nonostante il piano di riordino regionale sanitario, che di fatto trasforma il nostro ospedale in presidio territoriale di prossimità, grazie all'interessamento del consigliere regionale Perilli, della Massimi e del lavoro della direzione generale, siamo riusciti a mantenere la struttura e in più a potenziarla; questo ne è l'esempio".
"Attraverso la conferenza dei sindaci - continua Graziani - svoltasi ieri sera (vedi articolo e post del blog aprile), abbiamo ribadito che l'ospedale non è di Magliano ma è dei 20 paesi del bacino della Bassa Sabina, rappresentati dai sindaci che hanno manifestato la loro solidarietà".

A prendere la parola è stato poi il direttore generale Bellini:"La storia delle sale operatorie è stata travagliata, ma negli ultimi 3 anni abbiamo dato un'accelerata importante. Questa realizzazione fa parte di un finanziamento più ampio, di circa 2 milioni di euro, sfruttati in parte anche per il rifacimento dell'atrio e per i lavori che interessano il laboratorio di analisi. Ci saranno ulteriori lavori per ciò che riguarda le sale di degenza nei reparti di medicina, chirurgia e ortopedia al fine di renderle più confortevoli".

"La nostra Provincia - prosegue - è stata quella che è riuscita a portare a casa più soldi e questo grazie all'impegno dei comuni e dei consiglieri regionali che hanno lavorato in sinergia con la direzione generale ad agosto scorso, per la stesura di un documento presentato al Governo e alla Regione dove veniva sottolineata la strategicità di questo presidio ospedaliero. Oltre a mantenere i posti di degenza, saranno disponibili per questo presidio, 1,3 milioni di euro per ulteriori 12 posti letto di riabilitazione".

"C'è la volontà - conclude Bellini - di fare di questo presidio un punto cardine di questa azienda attraverso la sinergia con la popolazione di questi territori e la professionalità dei nostri operatori".

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