lunedì 22 marzo 2010

Riceviamo e pubblichiamo



In questi giorni ci sono giunte da parte dei nostri lettori alcune segnalazioni in merito alla situazione stradale del tratto urbano che collega Viale Veneto Lotti con Viale XIII Giugno. Nei giorni scorsi infatti il tratto di strada era stato interessato da un principio di frana in prossimità della nuova palazzina ancora in fase di ultimazione. Sembrerebbe che proprio in merito ai lavori di costruzione siano state tagliate alcune piante ad alto fusto che tenevano il costone di terra sulla destra della strada e che, trovatosi privo delle radici di tali alberi, alle prime piovute, sia venuto giù mettendo in pericolo la struttura abitativa e il passaggio veicolare (la foto proposta è di qualche giorno fa; attualmente infatti il pezzo di terra distaccatosi è molto più profondo e di conseguenza il manto stradale se sottoposto a pressioni rischierebbe la rottura). Inutile dire quanto la zona sia altamente transitata, per la presenza di moltissime famiglie maglianesi e per la presenza degli impianti sportivi e di un centro commerciale. La strada da quasi una settimana continua ad essere interrotta al traffico, costringendo di conseguenza gli abitanti di Viale Veneto Lotti e delle zone limitrofe a deviare il loro percorso, senza però vedervi porre rimedio. Ad oggi nessun intervento è stato preso da parte dell'amministrazione comunale nonostante lo stesso incontri.cc ne abbia già dato la notizia, già prima di noi, il 12 marzo scorso. Proprio per questo motivo vogliamo riportare in evidenza il problema, proprio su sollecitazione di quanti ci hanno scritto in merito, con la speranza che si possa trovare rimedio al più presto per una zona che continua a non aver pace, proprio mentre a Magliano si parla di ambiente e territorio.

4 commenti:

  1. Pasquino 200923 marzo 2010 14:46

    CIII – Volere…sperare…

    Volevo una Majano differente
    gioiosa e allegra come ‘na famija
    'nvece me sento er core sofferente
    invaso e colmo de malinconia

    Me guardo 'ntorno e sento tanta gente,
    ognuno se lamenta e vole er tuo,
    ognuno vede sto paese assai morente
    ma pensa solo all’orticello suo,

    'nvece de sta dentro ner consijo
    e lavorà per bene der Paese,
    a litigà se stanno co cipijo,
    senza pensà a chi non passa er mese.

    Le fabbriche e le industrie mai so partite!
    I fortunati stanno in cassa integrazione,
    ai lavoratori so rimaste solo le ferite
    e le famije campano de disperazzione

    Ai giovani, porelli, nun je rimasto gnente,
    so soffocati, senza via d'uscita!
    Se col'lavoro nun occupano ‘a mente,
    come faranno ad organizzà nà vita!

    Ogni giorno qualche assessore se fa bello,
    tappa qualche buca a nostre spese
    e compiaciuto del resto ch'è un bordello,
    ce ricorda tutto er bene fatto a sto paese.

    C'hanno fregato all’urtima elezione
    raschiato co la nova finanziaria,
    coll'arsenico ce tengono in tenzione,
    ce avvelenano la terra e puzza l'aria

    Speravo una Majano differente,
    serena, pe vive in pace co la gente
    leggo i giornali e me ripja a malinconia,
    sarvognuno: che brutta fine hai fatto Majano mia!

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  2. Pensa un pò se avessi fatto pure te qualche cosa per questo paese. Invece sai scrive solo quattro strofette e per il tuo paese non hai mosso mai un dito ma solo la lingua senza conlcudere niente.

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  3. Pasquino 200923 marzo 2010 19:06

    CIV - Ma sete proprio cionni!

    Ogni vorta che Pasquino scrive
    all'amministratore tosto je ce rode,
    senza sapé ch'er sottoscritto gode
    a vedè ste capocce de materia prive.

    Se armeno se stessero zitti e boni
    nun potrebbero certo da mostrà
    quello che je pillica e se devono grattà,
    ma p'esse omini ce vonno 'n pò d'ormoni.

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  4. Quello che sanno fa caro pasquino, lo si vede giorno per giorno.
    Ricordo ad esempio i primi giorni dopo "il giuramento" degli amministratori rispondere con i fatti a certe critiche sulla segnaletica, su alcune buche, qualche tombino aperto, etc.etc.
    Detto fatto! in quattro e quattrotto tutto risolto vero Antonio?
    Ma adesso? tutti possono constatare in quale situazione di degrado è giunta Magliano; quando piove rivoli, per non dire fiumi di acqua, scorrono per strade e piazze eludendo le fogne, buche ovunque, sia in centro che in periferia, monumenti che cadono a pezzi, sterpaglie, smottamenti, scuole a pezzi, boschi alla mercè di chiunque voglia rifornirsi di legna, alberi costati molti soldi abbandonati senza essere stati neanche potati.
    Segnalai qualche tempo fa lo avere tolto pali di sostegno da alcuni giovani alberi per utilizzarli da un'altra parte, quando era sufficiente ricavarli appunto dal taglio di alberi al bordo della strada che conduce a Foglia.
    Ma come si fa poi a non criticare simili sfaccendati ed incapaci!
    Hanno immediatamente provveduto a fare quella strada del viadotto S. Maria che conduce presso l'abitazione di un assessore, il sig. facultrep, sistemato immediatamente al calduccio una signora dei LSU senza tenere conto di alcuna graduatoria perché compagna del medesimo assessore e se si fa la storia di questi, vedrete che persevera diabolicamente certe abitudini.
    Mica giusto sapete! mica giusto farsi eleggere per farsi soltanto i cazzi propri!
    Ce ne sarebbe da ricavare anche qualche denuncia per aggiotaggio, ma noi come sempre siamo caritatevoli, sono altri che non riconoscono nel tempo essere stati favoriti.
    Chiedo pubblicamente e formalmente a questo circolo quale iscritto, subito dopo le lezioni raccogliere quanto più possibile materiale fotografico di strade, monumenti, edifici pubblici, strade di campagna, illuminazione, fontane e raccoglierlo in tanti manifesti, grafici composti a mano per farne una grande mostra collegata ad una manifestazione di protesta verso quella amministrazione che ormai tutti si rendono conto di quanto sia inadeguata per le aspettative di questa città.

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