giovedì 4 marzo 2010

Tutti i perchè del "NO al Nucleare"


Il nuovo corso del Partito Democratico di Magliano non poteva mancare all'importante appuntamento che gli amici dell'Associazione "La Sabina Territorio e Ambiente", Legambiente, Associazione Culturale "Germogli", in collaborazione con Sportello Kyoto Club - Regione Lazio (ufficio di supporto all'assessorato all'ambiente della Regione), hanno organizzato sabato scorso, 27 febbraio, che grazie allo scrupoloso intervento dell' Ing. Roberto Ballarotto ha saputo fornirci le conoscienze necessarie per poter ancora una volta ribadire il nostro più sentito NO all'impiego delle centrali nucleari, che recentemente l'attuale governo Berlusconi pone come la nuova panacea di tutti i mali energetici italiani.
Abbiamo atteso qualche giorno prima di pubblicare una dettagliata sintesi dell'incontro, a cui sono intervenuti molti giovani maglianesi che hanno saputo animare la discussione, con l'intenzione di mantenere alta l'attenzione sull'argomento malgrado il trascorrere del tempo che spesso mette in secondo piano argomenti e problematiche.
Cerchiamo di riportare con ordine le cifre più significative sull'argomento.
Una rapida introduzione sulla questione energetica italiana:
i dati riportati sono già da subito sbalorditivi; i consumi italiani di energia elettrica si attestano su valori che vanno dal 33% industria agricola, al 39% del terziario e dei trasporti, passando per 20% dell'edilizia, cifre normali considerando lo sviluppo industriale e tecnologico del nostro paese.
Ma ciò che crea sconcerto è sapere che l'8% dei nostri consumi sono da confinarsi alla perdita di rete, ovvero quella parte dell'energia (20TWh) che viene dissipata a causa del cattivo stato in cui versano i cavi di distribuzione dell'energia.
In compenso, per ciò che riguarda la produzione, siamo a buoni livelli nell'ambito delle energie rinnovabili e biorinnovabili (+16%) che si affianca alla tanto decantata quantità di energia che l'Italia si trova costretta ad importare dall'estero (+11%).
In definitiva, rapportando l'energia elettrica all'energia totale, al nostro paese ha bisogno soltanto del 19% dell'energia totale prodotta.
Costruendo 4 centrali nucleari, come da intenzione di questo governo, andremmo a soddisfare soltanto il 5% di questo dato sul totale, ovvero appena lo 0,85%.
A fronte di queste considerazioni alcune buone motivazioni che un "contrario" al nucleare potrebbe far proprie nel suo bagaglio culturale sempre più impoverito da una mala informazione generale.
NON ABBIAMO BISOGNO DI ENERGIA ELETTRICA.
Entro il 2020 la legge europea imporrà un risparmio di 80 TWh in efficienza e di 70TWh da rinnovabili.
Nel 2009 sono state prodotte 350 TWh di energia, un'esagerazione rispetto a quelli che saranno gli standard europei richiesti in futuro. Nel 2012 saranno 440 TWh (Enel + strutture minori) per un surplus totale del 66% di energia elettrica prodotta, rispetto a quello richiesto per il 2020; un +24% rappresentato con la costruzione di queste centrali nucleari.
Tutto questo sta ad indicare come attualmente l'Italia abbia una sovrabbondanza di energia elettrica, già da ora difficile da gestire.
L'ELETTRICITA' DAL NUCLEARE NON COSTA POCO.
E' stimato che un KWh di tale energia elettrica si aggiri intorno agli 8,4 cent di euro rispetto ai 6,5 cent di quella ricavata dallo sfruttamento del gas, e ai 6,2 cent di quella ottenuta dallo sfruttamento dal carbone.
Energia elettrica che supera in costo anche l'eolico e che solo nel caso del fotovoltaico sembra andare di pari passo, il cui valore ovviamente risentirebbe degli ulteriori costi oscillanti dell'uranio, risorsa limitata su questo pianeta.
Inoltre lo stato dovrà farsi carico di un +15% di costi annui per la gestione di tali centrali, senza considerare le garanzie economiche che dovrebbe fornire in caso di incidente e i costi dell'agenzia sulla sicurezza nucleare, già attiva da agosto, che contribuirà a prosciugare le tasche statali.
IL NUCLEARE NON E' SICURO.
Tralasciando i potenziali rischi su eventuali incidenti come quelli del passato, molto improbabili ed evitabili al giorno d'oggi con l'uso di una tecnologia all'avanguardia, e i rischi ambientali sullo stoccaggio delle scorie radioattive, i dati in merito sono tra i più sconcertanti: pur non sapendo quale sia la dose massima di radiazioni a cui un uomo può essere soggetto, è stato stabilito che per i dipendenti di una centrale nucleare si possa raggiungere un massimo di 20Mrem/anno (equivalenti a ben 100 radiografie), mentre per gli abitanti entro 70 Km, una dose massima di 1Mrem.
Esposizioni di questo tipo però è stato accertato possano causare, per i dipendenti un incremento di morte per un valore di 10 morti su 10000, e per i bambini al di sotto dei 5 anni entro i 70 Km dalla centrale un 77% in più di probabilità di contrarre lucemia.


Ora che lo sapete, non dite che non ve lo avevamo detto!


7 commenti:

  1. Francesco Di Basilio4 marzo 2010 15:07

    Ho partecipato al convegno che oltre che essere ben organizzato dall'Associazione la sabina Territorio Ambiente è stato interessantissimo e ben diretto dalle spiegazioni chiarissime del Ing.Ballarotto.
    Avevamo quindi ragione quando abbiamo detto immediatamente NO al NUCLEARE.
    la nostra non era una posizione per partito preso ma una posizione ponderata su dati che ci fanno capire come il Nucleare sia un affare solo per chi costruisce le centrali e per i gestori della Rete elettrica.
    Se poi pensiamo che qualche folle (non riesco a trovare altri aggettivi...) ha proposto come sito un terreno tra Orte e Magliano Sabina possiamo capire come a queste persone che ci governano interessi di serie politiche energetiche ed ambientali.
    Bisogna ristrutturare e riconvertire con tecnologie avanzate la rete elettrica e le centrali esistenti, bisogna investire in serie politiche di risparmio energetico e su fonti di energia rinnovabili. Un governo serio farebbe questo perchè oltre che più economico e vantaggioso produrrebbe posti di lavoro come detto più volte dalla nostra candidata alla Regione Emma Bonino. La Polverini come al solito aspetta quello che gli dirà Berlusconi dopo aver contato ancora una volta le firme.

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  2. NO AL NUCLEARE4 marzo 2010 18:26

    E il nostro sindaco prenderà posizione solo dopo le reggionali(per appoggiarsi al candidato che vincerà),non sarà il caso di scendere in piazza e far sentire il nostro NO a chi ci governa? o aspettiamo che anche noi le elezioni?

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  3. Mi chiedo come mai 1200 scienziati di tutta italia hanno deciso di gridare il loro NO al nucleare?.Tra i principali motivi di questa presa di posizione, riporto. 1) la necessità di ingenti finanziamenti pubblici. 2)I probblemi di sicurezza della filiera tecnologica. 3)La difficoltà di localizzare i siti per lo smaltimento delle sostanze radiattive. 4)Scarsità di combustibili nucleari. 5)Aumento di disuguaglianza tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri. 6)I siti nucleari potrebbero rappresentare un facile bersaglio terroristico;il nucleare civile sarebbe dunque condannato a diventare nucleare militare, con gran dispiegamento di mezzi e forze armate. 7)Il nucleare non rappresenta una risposta al probblema dell'approvvigionamento energetico,e non risolverà l'attuale crisi.- Quindi gli scienziati offrono un'alternativa al probblema energetico, indicando come energia del futuro"IL SOLE"

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  4. sindaco e vicesindaco sono talmente allergici all'argomento che non solo non si esprimono ma nemmeno prendono parte a tutta la discussione.
    mi raccomando sempre così vi vogliamo

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  5. Non disperare, questi disperati, disperandosi, sono disperatamente alla disperazione.

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  6. Forse mi ripeterò:il costo del nucleare è molto più alto alle alternative esistenti, l'italia non dispone di giacimenti di materia fissile,che serve per alimentare le centrali, disponibile in austria, russia,canada.L'uranio inoltre non è una risorsa illimitata e le centrali nucleari la cui costruzione e allestimento iniziasse oggi,sarebbero a rischio di trovarsi senza combustibile al momento del loro completamento .

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  7. Mi schiero anche io dalla parte del No per ovvi motivi ,citati in questo bel post , che ho avuto il piacere di sorregere anche con un post sul nostro blog.
    Vedremo...

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