venerdì 17 dicembre 2010

L'OCSE smetisce Berlusconi: la pressione fiscale aumenta

Mentre il Governo negli ultimi due anni si occupava di salvare dal tracollo le banche italiane, i cittadini ora sono costretti a fare i conti con l'aumento della pressione fiscale.
Sono i dati forniti dall'OCSE a smentire il ritornello del Premier che indica nella "sinistra comunista" la figura da temere in quanto è la stessa sinistra, a detta di Berlusconi, a mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Un ritornello autistico che viene ora smentito anche da dati ufficiali.
Sale dicevamo la pressione del fisco in Italia: nel 2009 e' cresciuta al 43,5% del prodotto interno lordo dal 43,3% del 2008. E' quanto riferisce appunto l'Ocse nelle stime preliminari relative all'anno scorso contenute in ''Revenue Statistics'' e che smentiscono solo quanto annunciato qualche giorno fa da Berlusconi sul taglio delle tasse.
L'Italia cosi' supera il Belgio (che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire al 43,2% dal 44,2% del 2008) e scala di un posto la classifica dei Paesi dove maggiore e' il peso delle entrate rispetto al prodotto interno lordo. Prima dell'Italia nel 2009 si collocano solo la Danimarca (48,2%) e la Svezia (46,4%).

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