mercoledì 15 dicembre 2010

Ticket sui disabili...il cuore nero del centrodestra laziale

Molto spesso ci dimentichiamo che nella riforma sanitaria regionale il centrodestra ha adottato delle misure che vanno oltre la chiusura del nostro ospedale, qualcosa che tocca la sfera umana e i più profondi valori di solidarietà, a vantaggio del solito ragionamento di mero calcolo ragionieristico .

Davanti a questo sopruso nei confronti del diritto alla salute dei più deboli nessun esponente del centrodestra maglianese ha pensato di opporsi proponendo una delibera consigliare che rinneghi questo provvedimento o quanto meno si sia stata un'indignazione da parte del partito politico che siede in maggioranza nel nostro consiglio comunale, nonostante anche in questo paese siano diverse le persone portatrici di handicap che risentiranno dell'ennesimo brutale provvedimento Polverini. Un sentimento di solidarietà e di rispetto per i più deboli che con tutta probabilità non rientra nelle corde di chi ci amministra.

Ci impegnamo fin da ora a presentare nel prossimo consiglio comunale, una mozione consigliare come gruppo di minoranza affinchè il comune di Magliano possa predere una posizione contraria decisa e di denuncia verso questo provvedimento che a nostro avviso è semplicemente vergognoso!

2 commenti:

  1. ettore pollastrelli15 dicembre 2010 15:16

    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/lazio-ticket-disabili-mille-euro-mese-447141/

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  2. Questa è la concezione che ha la destra della società, della solidarietà, dei diritti, della civiltà.
    Togliere ai deboli, ai disabili ed indigenti qualsiasi possibilità di curarsi, di avvalersi della riabilitazione motoria che in alcuni casi va fatta settimanalmente, ed ognuna di queste sedute costerà un ticket pari circa al 30% del costo della prestazione.

    Questa donna per anni al vertice di un sindacato, oggi si permette di attuare quei tagli allo stato sociale, a quei diritti che lei stessa un giorno contribuì a fare ottenere.
    Dire vergogna è quantomeno anacronistico in questa situazione.
    Oltre alle lotte che porteremo avanti anche con il sindacato, non possiamo che attendere il giorno del giudizio, quando costei tornerà a ripresentarsi candidata; allora si che dovremmo sommergerla di sterco.

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