lunedì 17 gennaio 2011

Ecco dov'è finito l'UDC!

Un settore strategico in una regione strategica, la Sanità in Lazio, in cui le nomine dei direttori generali delle Asl decise dal presidente Renata Polverini sanciscono un tacito accordo con l’ex governatore e leader de La Destra Francesco Storace. Fa il “pieno” anche l’Udc.
Parte dei nomi fatti dalla Polverini infatti sono persone che avevano avuto importanti incarichi sotto la giunta Storace, quella del debito di 10 miliardi alla sanità tanto per intenderci. Storace (per nulla scalfito dalle condanne del Lazio-gate) che, non a caso, plaude alle decisioni della Polverini: “Ottime indicazioni, così la sanità riparte”. La sanità, formidabile serbatoio di voti, centro di potere e snodo di grossi appalti.
Ma vediamo in dettaglio le nomine effettuate, con la provenienza politica dei neodirettori tra parentesi:
Asl Roma B (Pertini e Policlinico Casilino): Vittorio Bonavita (Udc)
Asl Roma C (Sant’Eugenio e Cto): Antonio Paone (Pdl area Forza Italia)
Asl Roma D (Ostia): Ferdinando Romano (voluto dalla Polverini)
Asl Roma E (Santo Spirito): Maria Sabia (Pdl area Forza Italia)
Asl Roma G (Tivoli): Nazareno Renzo Brizioli (Udc)
Asl Rieti: Rodolfo Gianani (Pdl)
Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata: Gianluigi Bracciale (Storace)
San Filippo Neri: confermato Domenico Alessio (Udc)
Ares 118: confermato Antonio de Santis (Pdl, Gramazio)
San Camillo: confermato a commissario Massimo Martelli (Polverini)


Ancora una volta l'illusione di chi dice di tutelarci ma che invece è li solo per una poltrona.
Facciamo un appello al vicesindaco Di Giamberardino (UDC ovviamente) e tutto lo schieramento politico maglianese, che ci auguriamo, rappresenta: faccia un gesto di coraggio e strappi le tessere del proprio partito, pubblicamente, in segno di protesta nei confronti di chi ha spalleggiato il decreto 80 della Polverini, in nome della apartiticità di cui si forgia questa coalizione amministrativa.
Altrimenti non potrà che essere anche lui "complice" suo malgrado delle nefandezze dei propri rappresentanti regionali.

12 commenti:

  1. E ancora non è niente. Aspettate le nomine del direttore sanitario o amministrativo. Poi il loro silenzio complice sarà ancora più chiaro. In questa storia se c'è qualcuno che si deve vergognare sono gli esponenti dell'Udc. Potevano far saltare tutto e non l'hanno fatto. Se hanno coraggio sia il sindaco Graziani che il presidente della Provincia Melilli dovrebbero, proprio per rispetto del territorio, togliere ogni delega ai membri delle giunte dell'Udc.

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  2. Ma ancora vi meravigliate????

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  3. no ma quanti la sapevano questa cosa?
    altro che sitin e scioperi della fame un calcio nel culo a tutti

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  4. che schifo davvero vomitevole sta' gente

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  5. mi dispiace per il vicesindaco perchè è una brava persona però politicamente ho l'impressione che conta pochino.
    ciao a tutti

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  6. Carro dei vincitori: la difficoltà non sta tanto nel salirci, quanto nel scegliere il momento perfetto per scendere, in modo da non rimetterci faccia, carriera e immagine. Sconsigliato a chi soffre di lealtà.

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  7. Chi è il direttore amministrativo della ASL di Rieti? Sarebbero gli altri che devono vergognarsi? ma fate il piacere!

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  8. ex democristiano17 gennaio 2011 19:53

    La UDC a Magliano prende si e no 100 voti, ha un potere però di 1000, cosa si vuole glie ne importi a Di Giamberardino.
    Ha la nomina di assessore e assessore anziano (così si definisce e non vicesindaco), ha un assessorato esterno, quello più importante cioè, quello del bilancio e programmazione (sic).
    Fa comodo, anzi dovrebbe fare comodo a quelli si definiscono apartitici quali ad esempio Graziani, Ruggeri, quel buon uomo di Tosti, mentre invece e siccome rappresentano quattro gatti, cosa mai avrebbero da perdere di fronte a tale scandalo di mercato bovino?
    Neanche la faccia.

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  9. Scusate ma il verso che sta prendendo tale confronto non mi piace, ed il motivo è presto detto.
    La responsabilità della formazione di questa amministrazione e dei conseguenti disastrosi eventi da questi causati ha dei nomi e cognomi facenti parte di quell'impasto denominato impropriamente Magliano Insieme.
    Sono stati i Graziani, i Ruggeri, i Pagliani, a manovrare il tutto imbarcando alcuni (UDC e qualche indipendente, ex AN e FI dentro al PDL, sbarcandone degli altri (vedi i VERDI).
    Ora si, responsabilità ne ha anche Fabio, ma non si possono far ricadere tutte sulla sua testa.
    Certo che avrebbe potuto da subito prendere le distanze da certe scelte del suo partito in regione, non lo ha fatto e farebbe ancora in tempo nel farlo; sicuramente gli farebbe acquistare qualche voto in più la prossima tornata elettorale, ma così continuando non potrà che perdere anche quella decina di consensi.

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  10. l'unico che deve vergognarsi per quello che dice anche in pubblico ultimamente sei tu anonimo di nome e di fatto delle ore 19.36.

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  11. Guardate l'antispam accidenti.

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  12. Visto?
    Adesso hanno assunto le complete sembianse degli struzzi, non replicano più, non scrivono più credendo in questo modo di sottrarsi al confronto con la gente del web.
    Finalmente, per chi aveva ancora dei dubbi, si rivelano le sembianse dei componenti di questa amministrazione, essi fuggono come meschini di fronte alle decine di evidenze.
    Dispiace soltanto una cosa, che a quei pochi che ancora potevano salvare le sembianse di Uomini o Donne, adesso le hanno perse assoggettandosi a chi? a berlusconi, fede e lele, quelli casarecci chiaro.

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