sabato 8 gennaio 2011

Graziani interrompe lo sciopero: Gianani pronto per l'incontro

Dopo la notizia ricevuta via telefono ieri pomeriggio dal Senatore Cicolani, il sindaco di Magliano Graziani ha interrotto lo sciopero della fame che durava ormai da 3 giorni. E' atteso dunque per la giornata di lunedi 10 gennaio l'incontro tra lo stesso sindaco (andrà da solo?) e il direttore generale dell'ASL di Rieti, che nel frattempo ha rilasciato alcune importanti considerazioni sul Messaggero di Rieti di oggi. Di seguito riportiamo i passi che interessano l'ospedale Marzio Marini.





«L’Atto - afferma - non è altro che una bozza e, come tale, verrà deliberato soltanto dopo aver svolto apposite consultazioni che avverranno presumibilmente entro gennaio. E’ noto che nella struttura di Magliano non si ricoverano più neanche i maglianesi - specifica il direttore dell’Asl - Tecnicamente trattasi di uno dei tanti ospedali fotocopia che in genere non rispondono più alle logiche sanitarie moderne e che contribuiscono a costare al Lazio 1350 milioni di euro all’anno di deficit. Questo deficit lo pagano tutti i cittadini del Lazio, anche reatini, non solo in termini di aumento delle tasse, ma anche in termini di mancati investimenti in altri settori strategici. Mantenere servizi inefficienti ad alto costo come quelli della struttura di Magliano, in una situazione caratterizzata dal patto di stabilità interno, non vuol dire soltanto scegliere di mantenere il deficit della Regione Lazio, ma significa anche di non investire e scegliere di non creare nuovi posti di lavoro»
[...]
«Quanto affermato sul Marini non significa cancellarlo –conclude- in quanto essa è una struttura che può essere utilizzata comunque per soddisfare esigenze sanitarie territoriali di Magliano e Rieti. Essa costituisce un bene comune, un patrimonio strutturale dei reatini ed abbiamo il dovere civile di studiare come destinarlo ad attività che possano avere un mercato sanitario, rispondere ad un fabbisogno, essere competitive e possibilmente creare un indotto professionale ed economico».


STARA' FORSE PARLANDO DELLA MEDICINA CINESE?

6 commenti:

  1. pragmatismo storico8 gennaio 2011 18:05

    Dopo queste affermazioni del Dott. Gianani mi chiedo: sarà un Bagarani bis (sappiamo la fine che ha fatto)? Quando si manifestano precisi indirizzi, il cittadino smaliziato pensa che é giunta la necessità di aprire la strada a qualcuno che ha magari una tessera e una cattedra universitaria nella specializzazione proposta e che presenta il conto. Ricordiamoci sempre che i nostri politici di professione usano la politica come un'arte, quella di servirsi delle persone illudendole di servirle.

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  2. Avrà già avuto contatti con i suoi ex colleghi di Vibo Valentia?
    Vista l'insistenza nel perorare tale proposta, quella della medicina cinese (sic), si direbbe proprio ci sia qualche collegamento, infatti in quella città calabrese esiste già una clinica (privata chiaro) che effettua tali tecniche di medicina alternativa.

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  3. abbiamo eliminato l'ennesimo commento polemico che nulla avrebbe portato alla discussione.
    invitiamo chi ha così tanto tempo da sprecare, a dilettarsi in altro, almeno il fine settimana.

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  4. andrà come al solito da solo?

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  5. Sta diventando il paese delle comiche.
    Prima la manfrina del digiuno, poi quella della medicina cinese, ancora quella della promessa di un incontro con la Polverini, un incontro non ufficialmente convocato dallo staff della presidente, ma pensate un po? dal senatore Cicolani; ma che fa il portavoce della Polverini?
    Altra promessa, altra presa per i fondelli?
    Cos'altro ancora s'inventerà il vostro sindaco.
    Le comiche continuano e se non ci fossero i partiti di opposizione in regione, l'impegno del consiglio provinciale con il suo presidente, i sindacati; si trasformerebbe il tutto come in una tragicommedia di Eugene Jonesco.
    carlo

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  6. dal comunicato diramato dalla ASL di Rieti all'incontro con Gianani di lunedi sarà presente il sindaco con gli esponenti del PDL laziale.
    Ancora una volta c'è l'esclusione volontaria di chi c'è sempre stato, di chi ha a cuore le sorti dell'ospedale e di chi vorrebbe dare il proprio contributo per combattere questo decreto.
    Spesso e a sproposito si criticano alcuni esponenti del PD di questa provincia e di questa regione senza però riconoscergli la loro totale abnegazione ai problemi del territorio e si continua ad ignorarli come se non esistessero.
    Che fare allora, ci fidiamo per la terza volta?

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