domenica 9 gennaio 2011

Riceviamo e pubblichiamo - lettera aperta di una concittadina

Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto questa lettara da una nostra concittadina nonchè membro attivo del Comitato "Salviamo il Marini". Su sua specifica richiesta pubblichiamo integralmente lo scritto, annotando a margine una grande amarezza per quelle certezze che vanno di giorno in giorno confermandosi.
Il tessuto sociale maglianese si sta inesorbabilmente sfaldando ed indebolendo; davanti a questo non possiamo che lanciare un accorato appello affinchè si ritorni ad operare con unione e serenità, per il bene di un paese ormai morente.
Alla persona in questione va tutto il nostro rammarico per la decisione presa e il ringraziamento, non solo per le parole d'apprezzamento espresse nei nostri confronti, ma sopratutto perchè da cittadina ha saputo contribuire attivamente, con onestà, trasparenza e pacatezza, alla causa Ospedale.

Esco dal comitato, esco da Magliano!

Finisce qui il mio interesse per le cause di questo paese che vive di pettegolezzi, di atteggiamenti diffamatori nei confronti di concittadini che per la causa più importante si sono provati ad unire pensando che almeno per una volta si potesse valicare il muro di incomprensione e l’acrimonia tra maggioranza e minoranza.
Io spettatrice esterna di episodi che fanno della politica un modello incomprensibile di carenza di acume, alla fine di questo viaggio fatto di strade che mai si incontrano, e che risultano poi cieche come molti dei personaggi coinvolti in queste vicende che otterranno come unico risultato il vuoto che resterà a Magliano.
Credo vivamente che i Cittadini che si sono uniti per formare un comitato avevano l’intenzione “incontaminata” di lottare per il nostro Ospedale, bene primario di una comunità.
Ciò sin dal primo momento è stato frutto di boicottaggio; chi si è allontanato da questo gruppo è stato dissuaso subito da chi ha percepito come fumo negli occhi il comitato.
Che ipocrisia, e che mancanza di democrazia pensare che in questo gruppo non dovessero farne parte persone con idee differenti tra loro; al contrario questo poteva rappresentare un valore aggiunto quando posizioni diverse si confrontano avendo come obiettivo comune il benessere della cittadinanza.
Ho un grande rispetto per chi in questa circostanza anche avendo un ruolo importante all’interno del proprio partito politico non ha mai tentato di plagiare ne persuadere il gruppo, si è voluta danneggiare l’immagine del comitato con questo preconcetto, insieme a questo però si è demolito l’interesse, la passione, la sensibilità, delle persone che vi facevano parte, le quali hanno sostenuto le iniziative di questa amministrazione pur non condividendole sempre pienamente.
Mi dispiace per chi come me non aveva altro scopo se non quello di esserci, contro l’ attacco più iniquo alla nostra comunità.
Meglio sarebbe stato a questo punto fare come quei Maglianesi che tanto numerosi partecipano alle commedie teatrali, assenti totalmente però dallo scenario sociale.
No ,noi ci siamo stati, infamati, offesi, screditati, calunniati, persone con famiglie con interessi diversi, con impegni faticosi che spesso si incontravano sino a tardi per trovare alternative che sostenessero la causa.
Stanca e amareggiata dico basta, risolutamente convinta che la collaborazione sarebbe stata una valida alternativa!!
E’un grosso limite per chi fa politica pensare di agire senza confrontarsi.


Emanuela Taizzani

28 commenti:

  1. una lettera che ci fornisce un quadro preciso della magliano attuale.
    complimenti a chi l'ha scritta e alle parole posate ma taglienti usate.
    Tristemente consto quello che non avrei mai voluto: la fine di una comunità sull'onda dell'effimero cambiamento.

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  2. carlo gasperini9 gennaio 2011 12:33

    Da persona navigata quale sono non posso che dirti hai ragione, la prima delusione di questo genere fa male, tanto male poiché si è ancora giovani, ricchi di quella spontaneità che noi non abbiamo più, ma che dall'altro verso vedrai che sarà anche un bene, ti aiuterà a crescere ed individuare in futuro e per tempo chi realmente ci sia dall'altra parte...
    In bocca al lupo Emanuela.

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  3. Cara Emanuela,
    comprendo la tua amarezza perchè spesso è la prima emozione che resta dopo una cocente delusione,ma vorrei, dalla mia postazione di rifugio nel quale mi sono ritirata,dirti di non desistere, non abbandonare i tuoi ideali, le tue speranze e le tue illusioni. Non importa cosa dicono o facciano gli altri, se la tua causa in cuor tuo è giusta perseguila, non guardarti indietro và oltre la nube di sospetti, chiacchiericci inutili, dritta per la tua meta...si può ancora credere..non dar retta a chi non crede più, a chi per troppe delusioni crede in un mondo sbagliato e diviso...Chi crede può vincere.Auguri

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  4. scusate quell'anonimo sono io ma non riesc a farmi riconoscere
    Laura Scanu

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  5. Francesco Di Basilio9 gennaio 2011 14:03

    Solo 5 parole:
    NON MOLLARE GRANDE AMICA MIA!!!!!

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  6. Andrea Ballanti9 gennaio 2011 17:44

    Da qualche giorno come sono fuori da Magliano...ma anche da lontano seguo attentamente la questione e sono contento delle novita' che ho letto in merito alla questione "dialogo con la Polverini"..ma sono davvero dispiaciuto di leggere la lettera dell'amica Emanuela..
    Come gia' ti ho espresso in diverse occasioni sono in sintonia con il tuo pensiero e come te spesso ho condiviso come ben sai momenti di sconforto...ma da amico anche io ti chiedo di non mollare...perche' quando ci si rende conto di condividere l'onesta voglia di combattere verso qualcosa che minaccia le nostre realta',il nostro territorio...il nostro paese ti rendi conto di cominciar a far parte di qualcosa di veramente bello..e vero..e soprattutto ti rendi conto che sarebe davvero un peccato che svanisca nel nulla...
    Comunque vada Emanuela..e questo vale per tutti gli altri del comitato..e' stata un grande esperienza che credo , mi ripeto, non deve assolutamente finire...ma continuare a vivere "nutrendosi" della voglia di condividere il bene che si prova per il posto in cui si vive...

    Andrea

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  7. Antonello Ruggeri9 gennaio 2011 19:28

    Cara Emanuela, come ho avuto modo di dirti anche di persona, trovo sia un errore mollare. Lo so, lo so bene, che a volte lo sconforto è grande e viene voglia di lasciar perdere e che le cose vadano come devono andare. La mia esperienza personale però mi porta a ripeterti che sarebbe sbagliato, sbagliato e anche ingiusto visto il tuo impegno e la tua dedizione. Concordo con te sul fatto che ci possano essere stati degli errori ed è un bene che questi emergano. Ma, come ognuno di noi sa benissimo, le colpe, come le verità, vanno ricercate dovunque siano con obiettività e serenità. Ma questa battaglia non merita divisioni e non merita che tu te ne vada. Emanuela, io posso chiederti solo di restare e sono qui per farlo. Lo faccio senza alcuna retorica perchè sono convinto che ognuno di noi possa dare molto a questa collettività. Con affetto Antonello.

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  8. Quanto è falsa questa persona.

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  9. Scusi assessore, parla di obiettività e serenerità poi nel blog del suo gruppo si è dato risalto a chi dava dei "viscidi" del comitato. La precisazione è arrivata dopo qualche giorno ma intanto il fango aveva fatto in tempo ad arrivare. Delle volte il silenzio sarebbe la migliore cosa davanti all'evidenza dei fatti. Ha ragione Emanuela. Hanno insinuato il dubbio. Hanno lavorato alle spalle per screditare non solo il comitato ma anche la dignità delle singole persone. Ha ragione Emanuela. Siamo persone, che hanno una propria vita e un proprio cervello. Ci hanno fatto passare come bambini che si fanno plaggiare dai primo arrivato. Prima l'hanno fatto poi vengono a farci le lezioni. Rifletta sul significato di serenità e obiettività. Rilegga i commenti che sono filtrati dal tuo gruppo pubblicati sul vostro blog. Di obiettività ce n'è poca come in tutti i posti in cui si venera e basta. Di serenità ancora meno.

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  10. è interessante, ma non meno stimolante, analizzare la figura del "megassessore" compiere atti di pentimento ed espiazione.
    sarebbe bastato un cilicio e qualche frustata, ma ha preferito mettersi sulla pubblica gogna sa solo. su queste poche righe si potrebbero scrivere capitoli interi di un'esilarante storia ormai consumata.

    è invece importante il passo in cui si parla di unione.
    ebbene, ho ascoltato con le mie stesse orecchie non più tardi di qualche settimana fa, un consigliere di questa maggioranza sbeffeggiare, o meglio, svilire l'operato del comitato per la difesa dell'ospedale, intaccando nei cittadini una fiducia che avrebbe dovuto essere incrementata piuttosto che polverizzata con delle menzogne.
    lo scopo?
    quello di generare il caos politico, l'allontanamento di alcuni elementi da figure umane, quali quelle del pd.
    una battaglia politica senza vinti ne vincitori, che avrà contribuito allo scollamento sempre più inarrestabile di questa società.
    ora l'assessore trifase viene qui e batte la mano al petto, e forse lo farà nei prossimi giorni con altri componenti del comitato, ignorando completamente il significato delle dure accuse che la stessa emanuela taizzani ha invece rimarcato con questo suo più che condivisibile scritto personale.

    e dunque, mentre il sindaco tra digiuni e referendum sembra essersi smarrito nella selva oscura, mentre l'assessore-sindaco continua il suo personale porta a porta cittadino, mentre il comitato è li in attesa nell'evolversi degli eventi, mentre il pd sempre meno presente agli incontri decisivi, rimane fermo e denuncia, mentre i sindacati arriveranno come tradizion vuole con mesi di ritardo sull'argomento, si forgia di nuova veste il senatore angelo maria cicolani, condottiero valoroso che alla testa delle delegazioni politiche disegnerà le nuove linee guida e proporrà primo soccorso e day surgery.

    è per questo che magliano sarà sempre il paese dei cachi

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  11. Un appunto soltanto "grillo", i sindacati, almeno la cgil con il suo segretario Tonino Pietrantoni, in un contesto magari più generale guardando al Lazio nel suo complesso, si sono immediatamente posti contro tale scellerato decreto chiedendo esso venisse immediatamente annullato e insieme ad esso in particolare, l'abolizione delle macroaree, vero e proprio scempio e stravolgimento dei territori regionali, accorpando questi con con il territorio di Roma.

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  12. Certo sono inevitabili turbamenti e delusioni da parte di chi, veramente al di sopra delle parti, prende posizione e si attiva a favore e difesa del proprio paese con tutto ciò che gli appartiene, in un momento delicato come questo quale è lo scippo del nostro Ospedale, da parte di amministratori regionali incapaci come i nostri.
    Incapaci fino al punto che non si sono limitati a prendersi i meriti delle azioni intraprese dallo splendido Comitato "Salviamo il Marini", ma lo hanno pure denigrato e offeso mediante un tristemente noto post edito da chi non si muove per nulla (lo dimostra il fatto che è dovuto nascere un Comitato).
    La nostra incondizionata solidarietà va al citato Comitato, una delle poche cose buone nate a Magliano in questi ultimi anni, un sincero grazie ai suoi componenti con la preghiera di non demordere, e da considerare da che pulpito vengono le critiche!

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  13. grande terra ! e' vero queste persone sono davvero la cosa piu' vera in questo oceano di ipocrisie e tanta gente lo ha visto e lo ricordera'

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  14. Questo in qualche modo dimostra come le chiacchiere insensate di molti individui vanno a danneggiare la sensibilità di quelle persone che hanno saputo dimostrare un limpido spirito di iniziativa, privi di evidenti retroscena, un po’ quello che ho cercato di far capire io infestando questo blog. Di questo ne sono consapevole e mi dispiace davvero per l’autrice della lettera che è stata costretta perfino a soffrire addirittura a livello introspettivo: questa è una verità. Però c’è qualcosa all’interno di questa lettera che mi infastidisce alquanto, ovvero l’omissione, anzi, la negazione (che è peggio) di un’altra verità.

    Riporto una parte del post:

    “Credo vivamente che i Cittadini che si sono uniti per formare un comitato avevano l’intenzione “incontaminata” di lottare per il nostro Ospedale, bene primario di una comunità.
    Ciò sin dal primo momento è stato frutto di boicottaggio; chi si è allontanato da questo gruppo è stato dissuaso subito da chi ha percepito come fumo negli occhi il comitato.
    Che ipocrisia, e che mancanza di democrazia pensare che in questo gruppo non dovessero farne parte persone con idee differenti tra loro; al contrario questo poteva rappresentare un valore aggiunto quando posizioni diverse si confrontano avendo come obiettivo comune il benessere della cittadinanza.
    Ho un grande rispetto per chi in questa circostanza anche avendo un ruolo importante all’interno del proprio partito politico non ha mai tentato di plagiare ne persuadere il gruppo, si è voluta danneggiare l’immagine del comitato con questo preconcetto, insieme a questo però si è demolito l’interesse, la passione, la sensibilità, delle persone che vi facevano parte, le quali hanno sostenuto le iniziative di questa amministrazione pur non condividendole sempre pienamente.”

    Ecco, questa è una falsità talmente grossa e consistente che la si può quasi toccare: fa venire i brividi! Strano però, perché l’autrice della lettera mi è sempre sembrata una persona onesta e dalla mentalità incorruttibile. La domanda che mi sorge spontanea è la seguente: chi è riuscito a plasmare (o corrompere) una mente che sembra essersi rivelata molto più suscettibile? Chissà!

    Una piccola nota di severa correzione per il caro Terra:

    Il comitato è nato per sostenere l’operato dell’amministrazione, o per chi lo preferisce, per affiancare la sua figura, non per l’assenza della stessa amministrazione. Credo che questo te lo possa confermare ogni singolo membro del comitato, ma se così non fosse, allora di spudorati bugiardi ce ne sono più di quanto io immaginassi ed il problema diventerebbe ancora più insidioso.

    Questa è pura e plateale ignoranza, di quella che danneggia e basta.

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  15. osservatore attento11 gennaio 2011 09:06

    penso che sei l'unico a pensare queste cose. chieditelo come mai e scendi dal piedistallo che ti sei contruito da solo. potevi continuare a far parte del comitato da persona libera come emanuela e invece hai dimostrato che tanto libero non sei.

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  16. Tante altre persone11 gennaio 2011 11:11

    "Osservatore attento" sei veramente un buon osservatore!
    E' vergognoso leggere cose che, spudoratamente, sono l'antitesi del loro comportamento. Chi pensano di prendere in giro parlando, loro, di ignoranza e di menzogne?

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  17. Giusto! Ci aggreghiamo al pensiero di "Tante altre persone".

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  18. L'unico a pensare queste cose?
    Ah, Ah, Ah! Fai ridere i polli!
    Sei proprio un osservatore attento! Tu e questi altro che ti seguono!
    Siamo talmente tanti a pensarla in questa maniera che voi in realtà non esistete. Il fatto è che quelli come me parlano con tutti, non soltanto con chi gli pare, come fate voi, che ormai siete diventati una setta e che cadrete da soli come frutta dalle piante.

    Caro osservatore disattento, ignorante, ipocrita, falso, opportunista,invidioso... io sono talmente libero che la mia è una lingua sconosciuta per quelli come te.

    Negate perfino l'evidenza, non meritate più risposte.

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  19. X Persona
    Ma ti rendi conto delle cazzate che scrivi? Accusi una persona che si firma con nome e cognome, con una sua storia personale, un suo bagaglio culturale di farsi abbindolare come una bambina. Ma veramente, ti rendi conto? Cosa hai concluso tu nella vita per giudicare in questo modo Emanuela? Cito testualmente dal tuo sproloquio:chi è riuscito a plasmare (o corrompere) una mente che sembra essersi rivelata molto più suscettibile? Ripeto, chi sei tu per giudicare una che ha studiato a lungo per ottenere una qualifica, lavora da anni all'ospedale e che si è impegnata in una causa comune? Non credi che sia abbastanza intelligente da capire se qualcuno la vuole utilizzare o meno? Oppure l'intelligente di turno sei solo te in questo paese?
    Prima di dire che Emanuela è corruttibile dovresti dimostrare ciò che dici.
    Grazie Emanuela. Ci hai dimostrato che esistono ancora le persone libere che non hanno paura delle proprie idee. E nello stesso momento ci hai svelato, ma non ce n'era bisogno, che esistono anche i servi.
    I servi strisciano e la testa non la alzano mai. Lasciali alla loro penosa esistenza.

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  20. invitiamo a moderare i termini e le offese nei confronti degli altri utenti, al fine di evitare inutili discussioni personali.
    è una semplice regola che può essere facilmente rispettata.
    grazie.

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  21. Guarda caro anonimo che io non accuso affatto l'autrice della lettera, anzi... A quanto pare anche tu capisci solo quello che vuoi. Io accuso tutte quelle persone talmente malsane che non si sono guardati dal fatto di aver condizionato anche una persona come lei, una persona che anche io stimo, non aver paura. Non erigerti a sua difesa, non ce n'è bisogno, non è nei suoi confronti che intendo inveire

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  22. Se tu dici che una persona si lascia condizionare, di fatto dici che è talmente poco intelligente da non utilizzare da non capire che qualcuno vorrebbe utilizzarla. Di fatto gli hai detto che non ragiona con le sue idee.
    Girala come vuoi. L'impressione però è quella che ti stai incartando. Ti stai arrampicando sugli specchi con il sapone.

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  23. tu che sei una pesona educata colta e parzialmente libera,contro chi vorresti infierire allora?

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  24. carlo gasperini11 gennaio 2011 15:56

    Il comitao nacque anche perché il sindaco in una delle prime riunioni disse che lui quale rappresentante della istituzione di una città, non avrebbe potuto andare altre le sue prerogative dettate dal regolamento.
    Allora cosa vai cinaciando persona! stai davvero scivolando su di un campo che è proprio della cultura di alcuni centri sociali, penso ad esempio a "casa Pound", una tattica da me e non solo da me, sempre avversata, anche quando militante del PCI mi scontravo giornalmente con colleghi di lavoro della tua area.
    Denigrare, presumere, distruggere per ricostruire e modellare con nuovi progetti, quali siano tali progetti peccato li conosca e suggerisco a qualche ingenuo ragazzo di fare molta attenzione, ingenuo perché ancora troppo onesto, così come Emanuela.
    Gli serviva a costui un poca di visibilità, glie l'abbiamo concessa anche troppa, e allora per un po tornatene da dove ne sei venuto e riferisci.
    Ricorda, qui c'è spazio per tutti, anche per te, ma cerca sempre, sottolineo SEMPRE, di essere te stesso e dammi retta, lasciali al loro destino poiché è già segnato, mentre il tuo ancora no.

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  25. E' semplicemente assurdo!
    In un momento come questo si trova addirittura la voglia e la faccia di attaccare e denigrare un comitato che fin troppo ci ha dimostrato l'interesse per il paese ma soprattutto la voglia di combattere davvero per una causa importante quale quella dell'ospedale.
    Loro sono davvero gli unici ad averlo fatto con grinta e disinteresse se non per quello che e' accaduto e sta' accadendo alla nostra comunita'.
    Come si fa' dico io a farsi trascinare nel vortice distruttivo della menzogna e diffamazione per il solo scopo di abbattere ,come tante volte e' acaduto a Magliano,un gruppo di persone che ha fatto ,fa' e credo, anzi spero continuera' a fare del tutto per combattere ingiuste realta'.
    Davvero sempre piu' impegnato a cercare di capire come tutto cio' possa accadere.
    Certo a gli occhi di molti la situazione del nostro paese e' piuttosto chiara.
    Continuando con questo stile massacrante e dissacrante continuera' a rimmetterci sempre e solo la nostra Magliano.
    Peccato,peccato davvero.

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  26. Comitato's fans11 gennaio 2011 17:48

    Hanno voglia di denigrare o arrogarsi meriti di successi avuti da altri, possono rotolarsi per terra, strapparsi i baffi o farsi la punta ai nasoni, il Comitato c'era, c'è e ci sarà sempre anche in futuro, al di sopra e al di fuori degli attuali problemi per l'ospedale, per affrontarne qualsiasi altro se ne presenterà visto che i nostri amministratori hanno dimostrato di non averne voglia e soprattutto capacità.

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  27. E' come una partita a scacchi, stanno perdendo pezzi pesanti per la loro stupidità, per non saper vedere un palmo più in là dal proprio naso.
    Il "matto" è prossimo.

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  28. Caro Carlo, ma vedere un palmo dal loro naso, lungo com'è, si parla di decine di metri!

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