venerdì 25 febbraio 2011

Paese reale -1

Da Il Giornale di Rieti

Coldiretti: in arrivo grandi opportunità per l’agricoltura del reatino



È partito da Rieti il primo incontro organizzato da Coldiretti sul tema “Impresa Agricola, Governo del Territorio e sviluppo locale”. Al centro del dibattito le grandi, importanti, opportunità che offrono il Decreto Legge 228, del 18 maggio 2001, e l’Accordo Quadro firmato di recente da Unci/Coldiretti.

«Legge di orientamento da un lato, accordo dall’altro, nascono in un momento di debolezza economica e possono senz’altro rappresentare prospettive concrete per un territorio, come quello di Rieti, caratterizzato da una polverizzazione dei comuni e da una forte presenza di aziende agricole di dimensioni medio piccole. – hanno dichiarato Aldo Mattia, direttore di Coldiretti Rieti e Lazio e Massimo Gargano, presidente di Coldiretti Lazio – Quello di oggi è un momento importante che intendiamo replicare nelle altre province. La Legge orientamento e l’accordo quadro vanno nella stessa direzione, quella di esaltare la multifunzionalità dell’azienda da un lato e dall’altro di stimolare la P. A. ad utilizzare proprio il mondo agricolo per lavori che non siano connessi esclusivamente alla produzione».

«Abbiamo aspettato - hanno aggiunto - l’operatività di questa legge per 60 anni e la consideriamo fondamentale, in quanto rimette l’agricoltura al centro dell’economia locale. Favorire le aziende, attraverso la individuazione di nuove forme di reddito che provengano da ambiti diversi quali, ad esempio, la manutenzione e salvaguardia del territorio, e venire incontro all’esigenza di avere un socio nella pubblica amministrazione, questo di fatto è ciò che viene fuori dalle nuove normative e dal recente Accordo con Unci che, di fatto, ha sposato il progetto Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana e per lo sviluppo di tutte le potenzialità della multifunzionalità in agricoltura».

«Non mi sembra però di vedere ancora interesse dalle amministrazioni nel far lavorare le nostre aziende. – ha dichiarato invece il presidente di Coldiretti Rieti Enzo Nesta – Vista la diminuzione dei fondi alla P.A. credo che sia proprio questo il momento piu’ giusto per utilizzare gli agricoltori, affinché le risorse rimangano nel territorio». In questo percorso di valorizzazione delle realtà locali agricole saranno infatti proprio i comuni a dover ‘azionare il motore’.

«Il comune si deve porre come motore – ha spiegato Gianfranco Calabria, avvocato dell’area legale Coldiretti nazionale – la legge prevede un ampliamento esorbitante delle funzioni e la P.A. ne deve tener conto. Grazie alle nuove direttive l’imprenditore agricolo può stipulare convenzioni per attività di servizio, di contro le P.A. possono concludere contratti di appalto in deroga alle norme vigenti, tutto ciò non fa altro che disegnare un particolare percorso ancora più semplificato e snello, in poche parole il comune, o la provincia, possono dare appalti attraverso l’affidamento diretto». Pulitura strade comunali e provinciali, sgombero neve, azioni per la difesa da inondazioni, riparazione beni pubblici, gestione cimiteri, campi sportivi e giardini, sono alcuni servizi che il mondo agricolo può fornire con serietà e professionalità, assecondando di fatto la funzione che già svolge nella difesa e tutela del territorio.

«Rieti è, nel Lazio, la provincia a più elevato rischio idrogeologico, inoltre è un’area soggetta a spopolamento, che soffre la crisi economica dovuta alla morte grande industria, con un importante patrimonio storico e ambientale da valorizzare e contrapporre alla città di Roma, è un territorio più fragile che può avere grandi vantaggi dall’applicazione di questa legge», hanno concluso Gargano e Mattia, rendendosi disponibili verso tutti coloro (pubblici e privati) che abbiano necessità di essere accompagnati in un percorso di innovazione, già felicemente sperimentato nel Nord Italia. Diretta dell’incontro in replica su Mepradio martedì 1 marzo ore 10.40.

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