martedì 15 febbraio 2011

Proposta di legge per la riforma dei servizi sociali

Un Ufficio di regia per ogni distretto (ufficio di piano), sportello unico di accesso ai servizi,un sistema informativo che collega tutti i servizi e l’intera rete (SISS) e una carta dei servizi sociali. Le risorse per finanziare la riforma sono date da fondi statali e regionali ma anche immettendo nel sistema in modo organico il patrimonio e le specifiche finalità istituzionali di ogni Ipab.
Istituzione di una sorta di 118 sociale, un servizio d’emergenza e pronto intervento assistenziale rivolto a persone in difficoltà, in stato di abbandono o privi di assistenza familiare. Prevista anche ospitalità temporanea in alberghi per un periodo non superiore alle 48 ore.
E’ questa l’impalcatura della proposta di legge di riforma del sistema dei servizi sociali a livello regionale. Una riforma che definisce un sistema integrato e universale e solidale dei diritti di cittadinanza e che prevede il coinvolgimento anche dell’Inmp
La proposta di legge che presentiamo è una proposta apertaspiega il capogruppo del Pd Esterino Montino - è punto di partenza per una discussione approfondita e aperta al contributo della politica, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni sociali della nostra regione. A fine giornata verranno costituiti gruppi di lavoro che lavoreranno a eventuali modifiche ed emendamenti con l’obiettivo di dare finalmente al nostro territorio un quadro di riferimento normativo chiaro e adeguato a rispondere alla crescente domanda di servizi sociali che proviene dal territorio della nostra regione. I destinatari sono tutti i residenti nella Regione Lazio senza distinzione di carattere politico, religioso, ideologico, sessuale, razziale , economico e sociale”.
Secondo la proposta di legge il ruolo centrale spetta ai Comuni e alle Province in collaborazione con la Regione: gli enti locali infatti vengono attribuite tutte le funzioni operative cosi come di programmazione, indirizzo, e coordinamento. La verifica è demandata ad un Osservatorio istituito a livello regionale.
L’obiettivo dice il Consigliere Tonino D’Annibale uno degli estensori della proposta - è quello di dotare la nostra regione di un sistema avanzato di interventi e servizi che potranno incidere positivamente sulla qualità della vita; per lo sviluppo delle pari opportunità, per abbattere ogni discriminazione ed espandere i diritti di cittadinanza. Attraverso l’individuazione dei servizi e degli interventi si definiscono i livelli essenziali delle prestazioni sociali sotto i quali non si va. Il percorso previsto ha il suo punto di forza nella partecipazione. A fine giornata verranno costituiti gruppi di lavoro che lavoreranno a eventuali modifiche ed emendamenti con l’obiettivo di dare finalmente al nostro territorio un quadro di riferimento normativo chiaro e adeguato a rispondere alla crescente domanda di servizi sociali”.
Il testo presentato oggi sarà poi esaminato , vagliato e corretto attraverso il lavoro di sette tavoli permanenti che lavoreranno su : donne e sicurezza; disabilità e salute mentale;immigrazione e minoranze, dipendenze, minori e detenuti.

Nessun commento:

Posta un commento

Saremmo lieti di rispondere ad ogni vostro quesito.
I commenti contenenti un linguaggio scurrile non verranno pubblicati.
Grazie per la Vostra presenza e collaborazione