domenica 27 febbraio 2011

Referendum - Costi automobilistici tra Rieti e Terni



Chi di noi oggi non possiede un'automobile?
E in questi giorni, dove si parla di Umbria e di Lazio, di Terni e di Rieti, di vantaggi e di svantaggi, di imposte convenevoli, siamo andati a far due conti su un elemento che fa parte della vita quotidiana di ognuno di noi: la macchina.
Abbiamo preso a campione un individuo di sesso maschile, di mezza età (50 anni) che nelle migliori delle ipotesi auspicabili non ha avuto alle spalle sinistri negli ultimi 5 anni.
Se tale individuo decidesse di comprare una macchina nuova diciamo di media cilindrata, una via di mezzo tra un'utilitaria e una macchina dalle prestazioni elevate (poniamo a campione una macchina di cilindrata 1.4 con 70 KW di potenza), quanto verrebbe a pagare per le spese di immatricolazione e assicurazione nelle due diverse regioni, e più nel dettaglio nelle due diverse provincie?



Capitolo assicurazione.
Abbiamo preso a campione 4 enti assicurativi, di ampia notorietà promozionale e di affidabilità, suddivisi in enti che operano al cliente tramite ufficio e enti che operano attraverso il web. Questi sono i risultati, mantenendo ovviamente immutati i parametri iniziali, per le 4 diverse compagnie assicurative prese in esame:



-Sai Fondiaria (ufficio): Lazio = 504,76 € Umbria = 537 €
-Genialloyd (ufficio): Lazio = 374,44 € Umbria = 384 €
-Direct Line (web): Lazio = 356,33 € Umbria = 364,76 €
-Groupama (ufficio): Lazio = 330,38 € Umbria = 380,77 €

Come è possibile vedere da questo campione, seppur ristretto comunque significativo, il vantaggio che le diverse compagnie assicurative operanti nella regione Lazio offre rispetto a quelle della regione Umbria varia da un massimo di 50 € a un minimo di 8 € di risparmio.



Capitolo immatricolazione.
Anche qui è giusto fare una premessa. Il concessionario incarica uno studio di consulenza automobilistica, per la gestione della pratica. Lo studio di consulenza si occuperà dell'immatricolazione del veicolo all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e dell'iscrizione dell'autovettura al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L'imposta provinciale di trascrizione (IPT) è l'imposta dovuta alla provincia per la maggior parte delle richieste presentate al PRA e costituisce l'onere economico più elevato, il cui importo base è stabilito con Decreto del Ministero delle Finanze. Le Province possono deliberare di aumentare l'importo stabilito dal Ministero fino ad un massimo del 30%.
Dunque analizzando le tabelle proviciali, risulta che mentre Rieti si attesta su un aumento del 30%, Terni applica un aumento del 20%. Per tanto nel nostro caso-esempio i costi affrontati saranno i seguenti:



-Immatricolazione Rieti: 411 € iva inc.
-Immatricolazione Terni: 396 € iva inc.



A conti fatti il risparmio offerto, per tale voce, dalla provincia di Terni rispetto a Rieti è di 15 €.



Triando le somme del discorso a questo punto è opportuno mettere insieme le due singole voci di spesa per avere un quadro più chiaro della faccenda.
Nel caso dell'acquisto di un'autovettura nuova con le caratteristiche sopracitate e sommando le spese assicurative con quelle di immatricolazione, solo in due casi il risparmio è a vantaggio di Terni e della regione Umbria (Genialloyd - 5 € e Direct Line - 7 €); negli altri due casi invece abbiamo un vantaggio a carico della provincia di Rieti e della regione Lazio, con risparmi ben più significativi rispetto ai precedenti (Sai Fondiaria - 17 € e Groupama - 35 €).
Quindi possiamo affermare che se apparentemente possiamo parlare di pareggio, in realtà i risparmi sia in termini assicurativi che in termini globali sono numericamente a favore della provincia di Rieti.
Questo studio è stato condotto dalla Redazione affinchè si possa inziare a parlare di dati concreti, che riguardano il quotidiano, per cercare di fornire a quanti vorranno un'analisi più accurata verso la scelta referendaria del prossimo maggio. E' opportuno dunque essere sempre informati per poi prendere le giuste decisioni.


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16 commenti:

  1. domandiamo al sindaco e all'assessore ruggeri che fine ha fatto il
    cimitero quando erano fra i banchi della minoranza avevano belle
    soluzioni ,e noi come maggioranza ritirammo il progetto ,e costituimmo
    una commissione ,ad oggi non esiste niente ,forse i maglianesi
    dovranno andare altrove a seppellire i suoi cari,che fine ha
    fatto il progetto della cittadella dello sport presso la pineta
    ,forse vogliamo cambiare regione perche' a due anni di
    amministrazione hanno fatto lavori con i finanziamenti presi dalla
    regione di centro sinistra ,e di un amministrazione comunale di centro
    sinistra ,amministrare non significa fare teatro,la finiscano di
    raccontare barzellette ai cittadini e coprire il centro destra

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  2. Ma finiamola anche noi di fare chiacchiere su chiacchiere senza un minimo di efficacia.
    I Verdi hanno avuto l'onestà finalmente di chiedere le dimissioni di questi farabutti, esasperati come moltissimi maglianesi nel vedere il degrado che si verifica giornalmente e l'immobilità dell'amministrazione e il suo sindaco; presumo, sottolineo presumo, che sia stata d'accordo anche la vecchia estimatrice del sindaco quando erano in minoranza, signora Luciana Surico.
    Cosa si aspetta ancora di associarsi a questo punto alla richiesta di dimissioni di questa giunta! che gettino sale sulle macerie e non cresca più neanche l'erba?
    Le parole, le denunce, si hanno un senso, ma fino ad un determinato punto, dopo occorre qualcos'altro e dopo due anni di denunce e parole siamo giunti al traguardo.
    Si presenti una richiesta di dimissioni con allegati documenti comprovanti la totale assenza di progetti realizzabili e dei danni causati da quando questa giunta si è messa a comandare.

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  3. Tranquilli. Gli amministratori pensano anoi. Dice che domenica mattina se so messi a litiga tra chi vuole i pesciolini rossi nell'acqua della fontana e chi non li vuole. Capite che spessore di argomenti? altro che l'ospedale...

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  4. AVV.LUIGI CALCANTI..28 febbraio 2011 23:17

    ma cm fate a pubblicare certi link dove un pingo-pallino qualunque si permette di dire farabutti.Ma le conoscete le leggi oppure siete partecipi anche voi.Ora questo link lo portero' alla polizia postale e vediamo es ci sn i presupposti x dare seguito ad una denuncia ..

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  5. Mi sa che non sei avvocato. Altrimenti dovresti conoscere una serie di sentenze della cassazione in termini di critica politica. Pensa che anche termini come buffone e vaffaculo non sono considerati reato ma legittimo esercizio del diritto di critica. Fattelo dire dai tuoi amici amministratori. Molti di loro qualche anno fa furono assolti dal reato di diffamazione e nelle motivazioni del giudice si citano proprio queste sentenze. Detto questo qualche termine forte si potrebbe anche evitare. Ma si dovrebbero evitare anche le intimidazioni.

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  6. AVVOCATO AZZECCAGARBUGLI1 marzo 2011 00:03

    Quel "farabutti" sta a dire di una severa condanna morale.
    Forse andava meglio Imbroglioni? Non cambierebbe nulla, ed è pure leggero l'aggettivo.

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  7. AVV.LUIGI CALCANTI..1 marzo 2011 00:13

    io non sono amico di nessuno ma queste frasi sono disgustose e deplorevoli poi mi sembra che non si conosce bene il codice penale art.122 comma 4a...chi insulta a mezzo stampa ho con altri mezzi sia audio e video e sanzionabile con una pena di tre mesi e una ammenda da decidere in sede giuridica.Informati bene e fai molta attenzione questo è un consiglio.

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  8. Prego accomodatevi avvocati.
    Da fastidio vero essere apostrofati a dovere?
    Tali siete e lo confermo, punto per punto.
    A me fate solo tenerezza.

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  9. Che paura! Leggiti le sentenze citate nella motivazione che ha assolto i tuoi amici. Anche questo è un consiglio. Anche per me certi termini sono deplorevoli ma mi infastidiscono di più i soggetti come te che cercano di intimorire. Bravo. Ti sei letto il codice penale. Bravo. Saprai allora che in Italia non esiste la giustizia sommaria e che la giustizia oltre che dalle leggi, che vanno interpretate, è fatta da giurisprudenza. Dicesi giurisprudenza una serie di sentenze su una specifica materia che indicano un orientamento. In materia di reati a mezzo stampa e più in generale sui reati che investono la sfera della critica politica i paletti, che ti piaccia o meno, sono stati allargati dalle sentenze della Cassazione. Oh, poi puoi fare come vuoi mica te lo nega qualcuno.

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  10. State attenti che quando non si sa più dove e come appellarsi cercano di intimidire.
    Consapevoli del fallimento provano a vendicarsi in questi modi.
    Davvero poveri di contenuti.

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  11. AVV.LUIGI CALCANTI..1 marzo 2011 00:28

    apostrofati cosa?ma quali eresie passano nella tua testa io non sono di magliano e non sono amico di nessuno sono solo un elettore del p.d. che notando parole non propriamente corrette mette in guardia il gestore del blog dalle sanzioni civili e penali nelle quali potrebbe finire è un consiglio lo ripeto ancora una volta.CONDITIO- SINE -QUA--NON -

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  12. Ma essi a fa e denunce ce so abituati, non ce ricordiamo ai tempi de Lini?
    Stavano sempre co e carte bollate in mano.
    Invece a me è piaciuto, ce sta bene quel farabutti.

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  13. AVV.LUIGI CALCANTI..1 marzo 2011 00:39

    siete liberi di apostrofare i vostri avversari con gli epiteti che volete,ma ricordate non sono gli epiteti a far vincere è la sostanza .E con la sostanza non si cade in nessuna denuncia.

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  14. Adesso è diverso avvocato e sono d'accordo con lei, allorché a volte, per poter rendere più efficace un commento e sempre nel contesto di ambiente dove avvengono tali "confronti", lo si condisce anche con qualche aggettivo rafforzativo; è il caso in questione e dove il suo collega azzeccagarbugli ha tenuto molto bene a precisare, esso sarebbe inteso quale infliggere una severa condanna morale.
    Comunque grazie della lezione.

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  15. osservatore indignato.1 marzo 2011 11:24

    Ma gente che ci sta scippando da sotto gli occhi un OSPEDALE e altri che consapevolmente o meno si prestano a tale operazione, come la si dovrebbe definire avvocato!!!!!!
    Dice di non essere di Magliano d'accordo, ma allora se ne stia zitto, oppure prima si informi adeguatamente.
    Per favore.

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