lunedì 7 marzo 2011

Piazza Garibaldi - storia di lavori in corso

Anno 2008. Amministrazione Lini. Dalla Pisana arriva la notizia: Magliano ha ottenuto il contributo per la riqualificazione di Piazza Garibaldi che il Comune aveva avanzato alla Regione Lazio. Una spesa di 500mila euro (300mila dalla Pisana e 200mila dal Comune) per il recupero della piazza che ospita Palazzo Vannicelli e le vie limitrofe d’accesso: un tratto di via Cavour, via Manlio e la strada che porta a piazza dell’Oca.
La piazza - secondo il progetto iniziale della giunta Lini - sarebbe stata pavimentata con basalto e porfido (come via Roma) e gran parte di essa sarebbe divenuta isola pedonale, dunque bandita al traffico. Per le auto invece sarebbe stata lasciata una carreggiata che costeggia l’ex Seminario facendo sparire così i parcheggi.
Questo il progetto inziale.
Un progetto che poteva e può ancora oggi essere sintetizzato in un'immagine, questa:

Questo disegno è stato realizzato da Costantino (Tino) Taizzani, che come tutti i maglianesi sanno, è stato prima ancora che cittadino, uomo innamorato di questo paese e che già diversi anni fa, anticipando notevolmente i tempi, immaginava, sognando, la Piazza in questo modo.

Scrivono i ragazzi di Sabinamente nel loro blog nel 2008: "RINNOVIAMO ANCORA L'INVITO ALL'AMMINISTRAZIONE A TENERE IN CONSIDERAZIONE L'IDEA DI TINO TAIZZANI, SOLLECITANDOLA AD UN INCONTRO CON LA GIOVENTU' AL FINE DI RENDERLA PARTECIPE ANCH'ESSA ALLE SCELTE DEL PAESE. NOI SIAMO QUA ED ATTENDIAMO."
Orientativamente il progetto dell'amministrazione precedente ricalcava l'idea che Taizzani aveva artisticamente prodotto in questo disegno, pur non coinvolgendo al dialogo la popolazione come richiesto da Sabinamente.

Poi qualcosa è cambiato. Anno 2009. Elezioni comunali, all'amministrazione Lini si succede quella Graziani. Il progetto cambia radicalmente. Il primo a denunciare questo cambio è Stefano Rossi, cittadino maglianese, ex appartenente alle fila del gruppo Magliano Insieme. Scrive Rossi sui giornali:
"Un noto assessore a fine giugno 2009 fece una fotografia di piazza Garibaldi dal balcone del comune, poi con una trasparenza computerizzata sovrappose alla foto una pavimentazione in basalto.
Presentò quindi tale foto all’incontro di inizio luglio 2009 riservato ai “soli” commercianti di piazza Garibaldi, (cui tra l’altro vi parteciparono soltanto in 3, più 1), sostenendo che l’unica soluzione possibile fosse stata quella. Le altre alternative non furono neanche viste dai presenti poiché in effetti non ci fu un dibattito ne un incontro ne una relazione, furono soltanto messi sul tavolo alcuni fogli e dopo alcuni minuti di scontato consenso la riunione fu chiusa. Quando pochi giorni dopo proposi diverse alternative la risposta fu: “… la strada sotto al seminario deve sparì …”!
Perché mi chiedo, se c’è sempre stata?"

Questa l'alternativa di Rossi:


Area pedonale, passaggio per le vetture a ridosso del Seminario e parcheggi a spina di pesce. Un ottimo risultato di compromessi tra tutte le esigenze possibili.
Ma le risposte rivolte da questa amministrazione furono ben altre: " … ho vinto io e comando io …".
Purtroppo però non considerando i presupposti iniziali da cui l'amministrazione Lini era partita per il lavoro di recupero storico della piazza, per il quale la regione si impegnava a stanziare il contributo, Graziani e il suo staff operarono con un unico obbiettivo: cambiare il progetto della passata amministrazione, e distinguersi da essa.
Peccato però che "La Soprintendenza dopo un sopralluogo effettuato a metà febbraio 2010 ha puntualizzato l’errore nella realizzazione del piano della piazza, più alto rispetto a quello precedente, superando addirittura le soglie di tutti i locali lato seminario. Inoltre ha puntualizzato l’errore negli scavi di predisposizione della fontana. Se ci fosse stata una preventiva consultazione si sarebbe potuto evitare. A tale riguardo è stata tassativa:”… la fontana, va eventualmente ricollocata d’overa …”, quindi, eventualmente, un nuovo scavo e una nuova predisposizione da effettuarsi nel punto dove era sita quella del 1900.
Il Sindaco, così amante della cultura, asserendo che posizionandola qualche metro più in la sarebbe la stessa cosa, non ha tenuto conto che il compito della Soprintendenza ai beni culturali è proprio quello di utilizzare i fondi preposti per realizzare le più fedeli ricostruzioni storiche e artistiche, non certo per venire incontro alle “esigenze” del sindaco di turno. [...] Scavando, sarebbero potuti riemergere i famosi quadratoni, l’acciottolato e la strada davanti al seminario su cui la precedente amministrazione impostò la richiesta di contributi alla Regione per il tramite della Soprintendenza per ritrovamento e restauro dell'antica piazza del 1900.
Ma se così fosse stato si sarebbe dovuto obbligatoriamente realizzare integralmente il progetto iniziale pena il fermo dei lavori
."
Così scriveva ancora Rossi nella sua lettera aperta inviata ai giornali locali.
Come abbiamo visto in questi giorni i lavori per la costruzione della fontana hanno dato ragione a chi un anno fa denunciò queste cose attraverso i giornali.

Come al solito questa amministrazione, che rappresenterebbe il cambiamento, non ha dimostrato con i fatti quell'apertura e quella democraticità che avrebbe permesso di rendere la piazza un luogo migliore da quello che oggi vediamo essere tutto il contrario di tutto.
Invece che una presa di posizione rigorosa per smantellare un progetto studiado per anni dalla passata amministrazione al solo scopo di distinguersi, sarebbe stato meglio partire dal quel progetto, a nostro giudizio di valore ai fini della vivibilità di piazza, e apportare delle migliorie che potessero rispondere alle diverse esigenze.
Ma si sa, il cambiamento è più facile con le parole piuttosto che con i fatti.
A questo punto non ci resta che aspettare con ansia l'inaugurazione della fontana per il 150° dell'Unità d'Italia, elemento che restituirà a Piazza Garibaldi una nuova fisionomia rivalorizzandola architettonicamente, sottolineando però come all'interno della commissione comunale preposta a questi lavori non siano presenti i rappresentanti del gruppo di minoranza di Rinnovamento Democratico, estraniati dunque da ogni tipo di valutazione e di scelta.

30 commenti:

  1. sarebbe ora di finirla7 marzo 2011 15:56

    Il signor orsini sarebbe ora che passi definitivamente alla maggioranza, perché non è più tollerabile la sua aliena posizione.
    Sta occupando un seggio che non è più il suo, esso è stato eletto con una coalizione e che questa coalizione lo ha espulso.
    Chi rappresenta Orsini?
    Una maggioranza ormai composta da 13 soggetti e allora o si dimette o va con la maggioranza e lascia quel posto in commissione che spetterebbe alla minoranza.

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  2. indignato speciale7 marzo 2011 16:51

    orsini non rappresenta nemmeno i fogliani visto che il loro folgorante punto di riferimento è l'assessore megagalattico. ma allora se non rappresenta i fogliani, non rappresenta il gruppo con cui si è candidato, non rappresenta nemmeno se stesso, che cosa sta facendo li??? una persona inttelligente si sarebbe fatta da parte, ma mancando gli ideali e mancando la morale eccolo ancora li. alfredo dirà che quella è la vera minoranza, quella che si rende complice delle cazzate della maggioranza. ottimo!

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  3. c'era in questo pese qualcuno con del senso estetico. purtroppo la classe e il gusto così come l'amore per il paese in cui si vive non è per tutti.

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  4. un amico di TINO7 marzo 2011 18:23

    COSTANTINO TAIZZANI non avrebbe mai di sicuro essere citato su questo blog...perche'il suo pensiero è il mio pensiero politico.Quindi per favore onorate la sua memoria e non nominatelo piu'...

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  5. E' vero Tino non aveva la nostra stessa idea politica e allora?
    Questo vuol dire che chi è del PD non può dire che la sua idea di piazza Garibaldi era stupenda e che quel diegno è stupendo, credo di no.
    Io sono del PD ed ho un ricordo bellissimo di Tino anche se non la pensava come me e dichiaro a squarciagola che quel disegno era BELLISSIMO, non posso solo perchè sono del PD?
    Credo che sia giusto ricordare Tino e i suoi sogni aldilà delle idee politiche. Ho conosciuto Tino benissimo ed era una persona con il quale ci si poteva confrontare serenamente pur da posizioni differenti. Credo che in nessun modo si sia offesa la sua persona se si è ricordato un bellissimo disegno, ricordare le opere d'arte non è mai un'offesa.

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  6. Ma Orsini lo avete cacciato voi non vi ricordate?

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  7. L'avete visto? Parla di onestà intellettuale. LUI. L'unico assessore della provincia di Rieti. L'unico nella storia che è riuscito a farsi sbugiardare da un presidente di Regione facendo fare una figura barbina a livello nazionale a un'intera comunità che non c'entra nulla con le manie di grandezza o i con i suoi cambi d'umore. Ci vuole davvero la faccia come il culo per dare lezioni di onestà intellettuale. Quando un personaggio pubblico dice una bugia palese come quella sull'incontro con la Marini nei paesi normali usa l'onestà intellettuale e fa una cosa sola: dimettersi per non far cadere un'intera comunità nel ridicolo. L'unico responsabile del pasticcio e lui. E con onestà intellettuale si deve fare da parte. Altro che lezioncine. Ps. Assessore forse non hai capito ma su questo punto non molleremo, facciamo quello che hai fatto tu sul cimitero. Vediamo se avrai le palle di accettare il confronto pubblico davanti alla gente come fece Lini.

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  8. O regà è annato fori de testa. Lui adesso è il bene. Leggiti il vocabolario assessore ignorante. Quelli che dicono cose non vere sono bugiardi, altro che bene.

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  9. L’importante è che il confronto avvenga con onestà intellettuale, valore che si nota sempre meno nelle favole raccontate dalla minoranza!


    AAAA...certo che ci vuole la faccia come il c..o per dire certe cose.Il signor ruggeri cominciasse a dire la verità sull'incontro con la governatrice dell'umbria invece di fare i pistolotti come il suo pupillo,il bene e il male lo cercasse tra le persone vicino a lui, forse rimarrà sorpreso quante persone sono meglio di lui

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  10. AIUTOOOOOOOO........l'assessore megagalattico è nato fori de testaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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  11. Assessore studia!7 marzo 2011 19:35

    Qui ad Atene noi facciamo così.
    Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così.
    Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
    Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
    Qui ad Atene noi facciamo così.

    Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
    ASSESSO' STUDIA PRIMA DI DARE LEZIONI!

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  12. Adesso si commenta da solo e fa la vittima. Grande assessore megagalattico! Noi paura delle elezioni? Ma falla finita. L'hanno capita tutti che ritirate il referendum perché avete paura della bastonata. La gente non vi da più retta. L'hanno capito tutti. Come si può dar fiducia a chi si inventa un incontro con un presidente di Regione? Falla finita assessore. E' fi-ni-ta!

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  13. E' ufficiale, ha sbroccato. Si commenta da solo (con l'I-phone pagato da noi?) e si firma addirittura da Stalin. Evidentemente si ricorda da solo il suo passato da stalinista. Il primo amore non si dimentica mai. Chi non ama la democrazia non sarà mai un democratico vero. Si potrà solo mascherare da democratico ma prima o poi, come sta avvenenendo al nostro assessore, la sua vena autoritaria viene fuori. E finita assessore. Fi-ni-ta!

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  14. Che spettacolo. Sta delirando. Adesso fa l'avvocato difensore di Orsini e Lini. Gli avete fatto partire il fegato. Bravi! Assessore se lei dice le cazzate con chi se la vuole prendere? Con lo spirito santo? Ci faccia il favore, la faccia finita. Lei parla di bassezza? Ma ha una percezione del significato dei termini che usa. A livello istituzionale cosa c'è di più "basso" che dire ai cittadini che incontrerai un presidente di Regione ed essere smentito, non a voce ma con una nota ufficiale, dal presidente di Regione stessa? Ma si rende conto che sta insultando l'intelligenza delle persone? Si rende conto che grazie alle sue manie di grandezza due Regioni ridono di noi? Continui con i suoi delirii, ma non ci metta di mezzo Magliano. Ci faccia il favore.

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  15. la frittata è fatta ormai e tutti se la ridono di noi. poi c'è qualche consigliere di maggioranza che si lascia scappare delle confidenze e dice che di questi matti non ne può più. si stanno sbriciolando. allora le cose sono due: o lo fanno fuori loro o si fa fuori da solo. altrimenti altri 3 anni così sono duri da fare. morale della favola: come darsi la zappata sui piedi da soli. complimentoni

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  16. Torno a ripetere; il micro assessore, è ormai cotto, se ancora parla lo fa per dimostrare a se stesso, solo a se stesso, che ancora vive e pertanto E'.
    Quello invece più paraculo, quello responsabile di tutto questo sfacelo, se ne sta alla finestra e guarda dall'alto questo povero stupido che si danna l'anima pur di tamponare qualche falla, ma ormai siamo di fronte ad una vera esondazione e le falle non ci sono più.
    A ruggè, ma possibile sei così imbecille da non vedere che ti sta utilizzando?
    Ma non lo vedi che ce sò rimasto solo io, il tuo più acerrimo avversario, quello che ti dice in faccia quello che sei stato e quello che sei, a difenderti?
    Perché vedi, io in fondo sono un morbidone, e mi dispiace poi vedere persone che per loro colpa, per loro ambizione e presunzione si sono sopravvalutate, si sono prodigate nel difenderne altre più paracule, e poi inesorabilmente vederle finire nella polvere da sole mentre quelle responsabili pari a loro e se non di più; se ne escono successivamente col volto pulito.
    Ma quale male e bene! non dire stronzate e risparmiati almeno ulteriori sberleffi.
    Scomodare Caino e Abele, il vecchio testamento per giustificare una scelta scellerata quale l'architettura di una piazza, mi sembra tu stia come dicono anche altri, completamente fuori di testa.
    Hai una famiglia che ti vogliono bene e che io rispetto molto nonostante te; dedicati a loro e lascia perdere questi personaggi che impropriamente ti sei scelto.

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  17. emanuela taizzani7 marzo 2011 23:35

    Mio padre aderiva idealmente ad un partito, ma quando pensava a magliano le Sue sensazioni mentali erano ben lontane dalla politica...
    amava conversare con tutti senza preconcetti...
    i Suoi amici questo lo sanno!

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  18. Tino è stato un uomo fondamentalmente e profondamente buono.
    Quando venivo a Magliano ed il negozio era aperto e non c'era nessuno, spesso mi fermavo a salutarlo e scambiare due chiacchiere, un idealista profondamente amante della sua Magliano, ed è con queste persone che mi trovo meglio dialogare.
    Non l'ho fatto mai per nessuno poiché rispetto troppo la morte e ritengo giusto che ognuno viva in silenzio tali sentimenti.

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  19. ieri doveva esserci l'incontro con la polverini......indovinate un po'come è finito????....nulla di fatto,è stato rinviato!!!!!!!!PRESO PER L?ENNESIMA VOLTA PER IL CULO

    Parliamo anche dell'assessore mega-incompetente,ha fatto un articolo sul suo blog ,che ,è tutto un programma(peggio di fede)."Cosa è bene cosa è male"ha sbagliato titolo doveva intitolarlo"Cosa è la verità e cosa è la bugia"con la sua esperienza ne poteva fare un trattato,visto gli ultimi eventi.Non si perde d'animo,si aggrappa con le unghie e con i denti,non ha capito ancora che è......F I N I T A........ deve ritornare a Cicignano!!!!!!

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  20. antone non li ascoltare so invidiosiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  21. C'E' O CI FA'!
    A questo punto credo ci sia e gli suggerisco di rivolgersi ad uno psichiatra.
    LEGGETE, è tratto dal link in fondo alla pagina.

    [ 01/01/2008 ]
    L’eterna lotta fra il bene e il male
    Dell’eterna lotta fra il Bene e il Male abbiamo sentito parlare per millenni. E se ne discute ancora oggi. E’ un tema trattato a tutti i livelli: negli scritti di ogni genere (filosofici, scientifici, sociologici, politici, religiosi) e nei dibattiti o nelle conversazioni quotidiane.

    ll motivo per cui se ne parla è che questa lotta è sempre molto accesa. Uno scontro continuo, nel quale, a guardare bene il livello cui siamo arrivati (caratterizzato da una mancanza spesso completa di valori spirituali) “il Male” finora ha prevalso, facendola letteralmente, come si dice, “da padrone”.

    In realtà, il contrapporsi di ciò che noi chiamiamo “Male” a ciò che identifichiamo come “Bene” non è un combattimento tra due entità astratte, a noi in qualche modo superiori, ma LA LOTTA ETERNA FRA COLORO CHE HANNO UNA COSCIENZA E CHI NON CE L’HA PERCHÉ NON L’HA ANCORA SVILUPPATA.

    Avere una Coscienza significa avere e comprendere, quindi conoscere, tutta una serie di concetti (Giustizia, Spiritualità, Evoluzione, Amore, Bene,…) che chi è in-Cosciente (cioè non Cosciente), invece, non possiede, cioè non ha ancora portato a livello Conscio.

    Continua col seguente link:
    http://www.coscienzasalute.it/articoli_dettaglio.php?id=82&titolo=L%E2%80%99eterna_lotta_fra_il_bene_e_il_male

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  22. vorrei tanto sapere qual'è l'idea per il futuro di piazza di questa amministrazione. siccome sono un commerciante voglio sapere se per esempio i parcheggi saranno tolti oppure no.
    grazie

    un commerciante di via roma

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  23. al commerciante di via roma ,dovresti chiederlo al l'assessore ruggeri, visto che comanda lui.....poi c'è anche il suo referente ossia falcetta .a loro chiedi e ti sarà risposto(sempre se gli andrai a genio)

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  24. Ma cheee!!
    i parcheggi aumenteranno, i vasi pure, poi c'è la fontana, il traffico; quanto è bello stare stretti.

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  25. Redazione Magliano Democratica8 marzo 2011 19:35

    L’importante è che il confronto avvenga con onestà intellettuale, valore che si nota sempre meno nelle favole raccontate dalla minoranza!

    Invitiamo l'assessore Ruggeri, estensore di questa frase, a smentire le "favole" che vengono raccontate, non dalla minoranza, ma in questo caso dai cittadini maglianesi, in merito al progetto di rifacimento di Piazza Garibaldi.
    Altrimenti avremo modo di credere che ciò che viene scritto dall'assessore sia un vano tentativo di salvarsi la faccia.

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  26. Ma che pretendi da uno che si autodefinisce "il bene"? Je manca solo de mettese uno scolapasta in testa, poi l'avemo viste tutte!

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  27. Ma vi ricordate "Capannelle"? quell'attore protagonista di tanti film comici quali "i soliti ignoti", "Brancaleone da Norcia"? Ecco, u rosciu er branca... treppiede cappannelle.

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  28. A fargé, nun c'è differenza tra te e treppiede, entrambi facenti parte der pensiero unico.

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  29. non sapevo niente di piazza e ho letto per la prima volta adesso la storia. voglio solo dire che questa piazza così non mi piace o tolgono i parcheggi o è un casino assurdo. invece il progetto di tino se era simile a quello di lini era davvero molto più bello. ma perchè non l'avete fatta così? secondo me e penso secondo tanti era molto meglio. grazie per l'informazione. ciao a tutti. leonardo

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  30. Caro Leonardo, qualcuno non di Magliano, questo paese lo definisce o paese sotto sopra (sai di chi parlo), ed è vero.
    Se uno ad esempio fa una cosa, un'altro pur di far dispetto, perché di questo si tratta, lo fa diversamente anche se poi, come il caso di piazza, era meglio.
    Ora, se stai utilizzando i tuoi soldi, in casa tua, nel tuo giardino; tutto lecito; quando invece utilizzi soldi pubblici la questione è diversa, ed è nel nostro sacrosanto diritto criticare e forse andare anche oltre.

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