domenica 13 marzo 2011

Resoconto di uno spettacolo stomachevole


Abbiamo assistito ieri all’ennesima assemblea pubblica indetta dal sindaco e dalla maggioranza dove è stato detto tutto e, in sostanza, non è stato detto niente.
Dopo l’ennesimo rinvio dell’appuntamento con la Polverini i cittadini cominciano a domandarsi in maniera lecita, e lo hanno fatto anche rumoreggiando in sala, che cosa ci vada a fare. In attesa di incontri informali e fantomatici che avrebbero teoricamente il fine di ottenere il contentino da chi fino ad oggi è stato irremovibile sulla sua posizione, l’ospedale sta smantellando, e sono i lavoratori i primi a pagare dazio dalla riconversione; quasi il 50% del personale paramedico in mobilità, i primari richiamati tutti a Rieti, senza contare il restante personale interinale che verrà mandato a casa in toto.
Nell’intervento il Sindaco ha detto che “assisteremo nei prossimi giorni allo smantellamento dell’ospedale”:
Assistere passivamente senza però sapere che lo smantellamento è già iniziato da qualche mese. Di tutto il resto non è emerso nulla, anzi Graziani ha evidenziato, a 15 giorni dalla operatività del decreto “ammazza Marini”, che c’è ancora qualche speranza.
E’ vero, la speranza è l’ultima a morire, ma ci chiediamo, speranza per cosa?
Per 20 posti di riabilitazione già prospettati dal DG ASL Gianani?

Lo scenario si è aperto nella sua terribile verità solo quando, in piena assemblea, sono intervenute due lavoratrici ospedaliere che hanno dettagliatamente riportato, a seguito dell’incontro dei sindacati, la terribile verità, e il quadro di ciò che sarà il futuro ospedale.
A Magliano non rimarrà nulla.
Forse era solo questo quello che doveva essere detto con chiarezza, e probabilmente, già molto tempo fa.
E invece soltanto ieri la gente è rimasta sconcertata ed allibita.
E’ passato un anno da quando questo partito aveva messo in allarme sul pericolo reale di chiusura dell’ospedale proponendo un modello di sanità territoriale che salvaguardasse la salute dei cittadini, e ad oggi per noi sarebbe troppo facile dire “lo avevamo detto”.
E’ invece arrivato il momento che tutti noi guardiamo la cruda realtà in faccia, mentre questa amministrazione continua ad illudere con false speranze di incontri via via rimandati e a confondere le idee ogni giorno con argomenti diversi, incartandosi nella sua stessa ambiguità.

Ultimo dei quali il referendum, scaricato da tutte le forze politiche e per il quale siamo stati condannati anche noi, prima ancora di aver espresso la nostra posizione. E’ stato definito come “atto di disperazione” e “forma estrema di protesta” senza però avere alle spalle un progetto concreto, serio, condivisibile che possa garantirci un futuro nella nuova regione. Per questo motivo, e per l’astensione dimostrata fino ad ora, il PD di Magliano viene accusato, insieme a tutte le forze politiche provinciali e regionali, per averlo sminuito.
Crediamo che se questa amministrazione si fosse mossa e posta in maniera democratica, apportando il confronto e il dialogo reale con tutti, anche e soprattutto su questa tematica, non si sarebbe giunti a questo punto, che ricordiamolo ci isola politicamente da tutti.

Si continua invece a prendersi gioco dei cittadini maglianesi, dei lavoratori di questo paese appartenenti a diverse categorie, i quali non sanno quale sarà il loro prossimo futuro.
E’ arrivato il momento di chiedere chiarezza al Sindaco, senza perdere ulteriore tempo dietro a incontri che non sappiamo se e quando avverranno. E’ diritto dei maglianesi sapere a cosa andremo incontro nei prossimi mesi e nei prossimi anni.

In conclusione registriamo uno spettacolo semplicemente stomachevole, andato in onda proprio durante l’assemblea : mancanza di rispetto dell’avversario politico e delle opinioni espresse dai cittadini, incapacità di confrontarsi in maniera serena anche su posizioni diverse e contrapposte, portando ad estremizzazioni che incidono sulla dignità e credibilità della persona con l’ingiuria, l’offesa e la derisione.

Qui non è politica ma è l’essere umano che esce fuori.
Abbiamo toccato il fondo e vogliamo sperare che all’interno di quella maggioranza vi sia qualcuno che dissenta e prenda le distanze pubblicamente da tali comportamenti che sicuramente non gli appartengono; altrimenti come la giurisprudenza insegna, al silenzio corrisponderà un deprimente assenso.
-Il coordinamento del PD di Magliano Sabina-

6 commenti:

  1. Fabio Di Giamberardino13 marzo 2011 12:07

    riportiamo un commento del vicesindaco apparso sul social network facebook nella nostra bacheca personale.

    - La Redazione di Magliano Democratica -

    "voglio esprimere le mie scuse al segretario del pd e consigliere comunale francesco di basilio per quanto successo venerdi al teatro manlio, pur condividento le dichiarazioni della maggioranza di cui faccio parte, mi dissocio e condanno fermamente gli insulti che hanno colorito l'assemblea, invito tutti i miei amici ad un comportamento più istituzionale e meno volgare ed a un maggior senso civico"

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  2. Fabio Di Giamberardino13 marzo 2011 12:26

    di seguito pubblichiamo anche una mail appena inviataci dallo stesso vicesindaco Di Giamberardino

    - La Redazione di Magliano Democratica -

    "Voglio esprimere le mie formali scuse personali per gli insulti gratuiti che
    dai banchi della maggioranza, di cui faccio parte, ho ascoltato in sede di
    assemblea pubblica svoltasi al teatro manlio venerdì 11 marzo 2011, pur
    condividendo le dichiarazioni dei miei amici di maggioranza, disapprovo
    totalmente gli atteggiamenti manifestati in quanto non fanno parte della mia
    cultura politica, esorto tutti ad un maggior senso civico in quanto noi tutti
    rappresentiamo un istituzione ed in quanto tale abbiamo l’obbligo di onorarla e
    non di insultarla.

    Faccio un grosso augurio di pronta guarigione al segretario del pd locale
    nonché consigliere comunale Francesco Di Basilio e gli rinnovo le mie scuse per
    quanto successo al teatro manlio."


    Il Vice Sindaco
    (Fabio Di Giamberardino)

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  3. Redazione Magliano Democratica13 marzo 2011 12:30

    Ringraziamo il Vicesindaco per l'onesta e la delicatezza dimostrata in questa sue parole, che non fanno altro che rendergli onore al cospetto di un comportamento, come già denunciato da noi, semplicemente deplorevole.

    Ci auguriamo a questo punto che le parole del Vicesindaco non cadano nel vuoto, e per la coerenza e l'intelligenza dimostrata possa far valere le sue ragioni con i fatti all'interno di questa maggioranza.
    Se ha il potere per farlo, tiri il freno di questo carrozzone senza controllo.

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  4. un comune cittadino13 marzo 2011 13:35

    Formalità, soltanto scontate formalità targate udc senza la U.
    Cosa vuol dire Facebook? Cosa vuol dire e-mail?
    Io sono un comune cittadino e tali scuse non mi arrivano.
    Si vorrebbe vedere qualcosa di diverso.

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  5. Si scusassero quelle persone che rappresentano nientedimeno che la cultura a Magliano.La cultura? ma quale cultura , ma non si vergognano proprio questi signori frustrati arretrati e a dir poco patetici?
    Ma davvero pensano ancora che fuori dalla piazza di magliano non ci sia un mondo che intanto va' avanti?
    Ieri sera hanno definitivamente mostrato a tutti che oltre a non essere nemmeno vicino ad essere politici hanno fallito ancora piu' gravemente come esseri umani toccando comportamenti che mai a Magliano si erano visti,altro che fontane e fumo negli occhi vi siete rivelati per quello che siete.Ora per la festa dell'Italia cosa fate parlerete di unita? ma perfavore.

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  6. infermiera incazzata13 marzo 2011 21:13

    ma la sapete l'ultima. adesso voglio far passare per arroganti chi invece si è beccato gli insulti. hanno cominciato a chiedere pareri alla gente che incontravano e vedendo che tutti gli fanno notare quale figuraccia hanno fatto davanti ai cittadini che si stanno ricredendo allora hanno cominciato a raccontare le solite favolette. peccato però che ogni occasione è buona per dimostrare a questi famosi 1600 voti che si sono sbagliati. continua lo show!

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