giovedì 24 marzo 2011

Riceviamo e pubblichiamo - Considerazioni sul referendum

COMUNICATO STAMPA PD BASSA SABINA
Chi è causa del suo mal...

Salvare il Marini era e resta l’impegno delle popolazioni della sabina e del territorio reatino, il nostro principale e comune impegno per il diritto alla salute e contro la desertificazione della sanità. Diritto inalienabile sancito dalla Costituzione Repubblicana, art. 32. Non abbiamo mai pensato che l’argomento potesse e dovesse riguardare solo Magliano, la sua Amministrazione Comunale o più semplicemente il comitato spontaneo nato a sostegno di una “crociata” contro i tagli della Polverini, contro il decreto 80 e dunque restare racchiuso all’interno delle mura di questa cittadina.
Ed è proprio in virtù di questa convinzione che l’impegno ha assunto dimensioni giustamente più importanti, un impegno da sostenere ai vari livelli: quello provinciale innanzi tutto e quello locale, ovvero di tutte quelle realtà che da sempre utilizzano la struttura sanitaria ritenendola essenziale e vitale. In questi mesi centinaia e centinaia di persone hanno detto NO in modo perentorio a questa scellerata scelta, unite dallo stesso senso civico al di là delle appartenenze politiche evitando ogni tipo di contrapposizione ideologica, hanno manifestato prima a Roma , subito dopo occupando il casello dell’A1 e poi a Rieti.
La scelta della contrapposizione, dello scontro politico, del “pugno di ferro” , sempre ostentata dalla Governatrice, non ci sembra la strada ideale per la risoluzione dei problemi. Alla luce degli ultimi eventi, forieri di un disastro inevitabile, umano e civile, che certamente non merita questa popolazione, si evidenzia oramai con chiarezza cristallina dove si deve cercare e a chi attribuire la responsabilità politica, il merito di un comportamento indegno senza precedenti che indigna e offende questa parte del territorio regionale in modo particolare.
Altrettanto importante ricordare, oggi, il ruolo e l’impegno profuso dal PD della Bassa Sabina e da quello provinciale a sostegno di questa lotta a difesa dell’ospedale, contro lo smantellamento di questo importante e necessario presidio sanitario, anche a difesa dell’occupazione delle tante unità lavorative, tutte di grande livello professionale, a sostegno di una economia che già in difficoltà rischia di tracollare definitivamente. A fianco del PD di Magliano ricordiamo il lavoro svolto dai circoli del Partito Democratico della BASSA SABINA con una proposta seria e attuabile che prevedeva la conferma del “PRONTO SOCCORSO” ,di “ 20 POSTI LETTO” e DAY SURGERY. Proposta condivisa dai consiglieri regionali del PD Mario Perilli ed Esterino Montino che la fecero propria.
Nei Paesi della Bassa Sabina, dove difficilmente si vedevano sventolare altre bandiere o vessilli in difesa del “Marini” il Partito Democratico continuava la battaglia organizzando numerose assemblee per informare la popolazione. Luoghi dove se discussione appassionata, c’è stata, è grazie ai militanti di questo partito che hanno raccolto firme, costituito nuclei operativi a sostegno delle tante manifestazioni svolte organizzate soprattutto dal COMITATO PER LA DIFESA DEL MARINI.
Per tali e tanti motivi ci sembra veramente inopportuno, ingiusto e poco rispettoso l’atteggiamento del Sindaco di Magliano Graziani e della sua Amministrazione che vuole oggi scaricare responsabilità sulla politica, senza riconoscere la differenza tra chi ha lottato seriamente per il Marini e chi invece se ne è fregato, come i componenti dei partiti di maggioranza in REGIONE LAZIO, in special modo i consiglieri regionali eletti in Provincia di Rieti, i quali non hanno saputo spendere nemmeno una parola a favore del nostro ospedale nei vari consigli regionali. -“Sindaco Graziani”-, mentre tanti cittadini erano a via 20 settembre per manifestare contro il decreto 80 Lei faceva la marcia verso l’Umbria, senza confrontarsi con la minoranza consiliare di Magliano ne tantomeno con la Provincia ne con altri. Un’azione solitaria che non poteva avere altro risultato di quello che vediamo sotto il naso.
Oggi Lei accusa il PD di Magliano, il Presidente Melilli, sempre stati al suo fianco per l’ospedale di Magliano, presenti nelle manifestazioni, compresa quella del casello autostradale, non le sembra che queste accuse debbano essere rivolte altrove? Nell’incontro con la Presidente Polverini avrebbe dovuto farsi accompagnare dal Presidente della Provincia di Rieti, ma così non è stato. Ha voluto credere nei suoi interlocutori preferiti e oggi deluso spara nel mucchio.
La fuga, l’esodo verso altre mete, sbandierato o minacciato frettolosamente, quando ancora la partita era tutta da giocare, non ci ha mai visti favorevolmente schierati e sostenitori di quella tesi. Se Referendum doveva esserci bisognava condividerlo con tutta la Provincia di Rieti. Il PD della Bassa Sabina ha sempre ritenuto e ritiene tuttora il referendum secessionista un gravissimo errore politico. Egregio Sindaco Graziani, non faccia di tutta l’erba un fascio, separare le responsabilità, distinguere tra chi la politica la fa e chi invece la usa per proprio interesse, è cosa buona e giusta.

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