giovedì 14 aprile 2011

Ospedale: approvata all'unanimità la proposta della minoranza

Nella serata di mercoledi si è svolto il consiglio comunale con un unico punto all'ordine del giorno: la richiesta di sospensione della mobilità del personale sanitario e infermieristico verso la struttura del De Lellis di Rieti, da parte dell'azienda AUSL, per mano del DG Rodolfo Gianani che nonostante gli incontri in corso tra i tecnici regionali e il Ministero dell'Economia per valutare possibili modifiche al decreto 80 della Polverini, continua inesorabilmente la sua azione di esecutore infallibile del piano "ammazza Marini".
La proposta avanzata dal gruppo di minoranza di Rinnovamento Democratico è stata approvata all'unanimità da tutto il consiglio comunale.
All'incontro presenti molti dipendenti del Marzio Marini e i rappresentanti di tutte le sigle sindacali.

Afferma il sindaco Graziani:"A Gianani riconosciamo la tenacia nel portare avanti il piano di riordino nonostante che per via informale, telefonicamente, gli sia stato richiesto di sospendere momentaneamente la mobilità del personale. La AULS di Rieti è l'unica ad aver già presentato un atto aziendale senza prima aver ricevuto direttive precise dalla Regione, andando addirittura al di sotto di quanto previsto dal decreto regionale emanato a settembre dalla Polverini. Chiediamo ai sindacati di farsi carico delle nostre istanze."

Poi l'intervento del consigliere di Rinnovamento Democratico Di Basilio:
" Siamo qui ad approvare questa delibera per non smembrare ogni nostra residua speranza per salvare il nostro nosocomio. La trattativa di questa amministrazione con la Regione non ci ha visto ad ogni modo partecipi, a noi della minoranza, e non per nostra scelta, e dei termini di questa trattativa ne siamo sempre stati informati tramite assemblee pubbliche o sui giornali. Ci riserviamo comunque ogni giudizio e ogni considerazione solo al termine di queste trattative.
Detto questo, abbiamo proposto e poi condiviso da tutti questo punto all'ordine del giorno perchè ogni eventuale spiraglio che questa trattativa può portare rischia di essere vanificato da una riconversione che attualmente è in atto e nei fatti si sta dimostrando più veloce dei tempi della trattativa. Senza personale ogni eventuale risultato non potrebbe più trovare i mezzi per essere realizzato.
Una proposta congiunta questa che fa piacere a noi tutti perchè dà un segnale di unità anche all'esterno e alla nostra cittadinanza contro questo scempio. Non possiamo trovare altre parole per descrivere la riconversione che dal 1 aprile è iniziata e ha colpito la nostra comunità, con il blocco dei ricoveri e la trasformazione del pronto soccorso in punto di primo intervento, gestito dai medici ospedalieri solo temporaneamente. Stamattina sul giornale è uscita l'agghicciante notizia che 100 lavoratori interinali rischiano il posto di lavoro e buona parte di questi sono lavoratori del Marini, a cui solo lunedi gli fu detto che il contratto sarebbe stato rinnovato. Purtroppo alle solite promesse seguono dei fatti ben diversi che proseguono a ritmo spedito. Insomma lo dicevamo dall'inizio e purtroppo si è realizzato, in tutta questa situazione pagheranno sempre i più deboli, i pazienti, anziani e soli, e i lavoratori, padri di famiglia e con alle spalle dei mutui, e gli interinali che dopo anni di precariato nella peggiore ma purtroppo possibile ipotesi andranno a casa. Un danno incalcolabile per questo territorio, uno scempio voluto da scellerati politici che hanno fatto scelte scellerate. Bisogna dirlo, le selte le fanno i tecnici è vero, ma le determinano i politici. A chi ha il potere ancora di cambiare le cose vogliamo dire che se andranno ancora avanti con il loro folle progetto, noi continueremo ad opporci con tutte le nostre forze e nei limiti delle regole democratiche. Se poi riuscirete a portare a termine i vostri scellerati piani, sappiate che avrete vinto solo una battaglia ma non la guerra, perchè noi qui lavoreremo ogni giorno non solo per riportare un servizio sanitario necessario alla popolazione, ma lavoreremo anche per mandare a casa gli scellerati politici che hanno permesso tutto questo".

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