venerdì 1 aprile 2011

Perilli e Lodovisi prime considerazioni sulla chiusura del Marini

«Così come annunciato più volte, scatta oggi il giorno di chiusura del Marzio Marini di Magliano Sabina che, da ospedale, diventa ufficialmente presidio della Asl con tutto ciò che ne consegue. Tradotto in fatti, da oggi cesseranno i servizi che al Marini si svolti negli anni e che lo hanno fatto diventare punto di riferimento per l’intero territorio Reatino e per la Sabina in particolare». Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd, Mario Perilli, vicepresidente della commissione Agricoltura.
«Mentre così, in questi giorni c’era qualcuno che aspettava novità importanti e quasi vitali per la sopravvivenza del nosocomio, - aggiunge l'esponente del Pd reatino - altri erano già pronti con i camioncini per cambiare insegne e diciture relative l’ospedale che adesso appare spoglio delle insegne e della cartellonistica che lo indicavano come tale. Il guaio è che non si tratta di un pesce di aprile. Il ridimensionamento della sanità reatina porta ad una seria riflessione su quanto in corso e su quanto accadrà e il dato di fatto è e resta uno: quello che era un punto strategico per migliaia di cittadini diventerà una sorta di semplice ambulatorio medico e un ricordo per chi ci lavorava e per chi vi ricorreva in caso di necessità».
«Per quanti risiedono a Magliano e nella Sabina si prospettano ora tempi duri che saranno fatti probabilmente da mobilità passiva in altre regioni e da disagi certi. Adesso - conclude Perilli - spero solo che a fine giornata qualcuno dica che era tutto uno scherzo, ma immagino che la chiusura fissata per il 1 aprile sia solo una coincidenza».



«Oggi è un giorno nero per la sanità regionale e provinciale che non può passare sotto silenzio. Comincia infatti la dismissione dell'ospedale Marzio Marini di Magliano Sabina che subisce il declassamento a presidio sanitario». A dichiararlo Vincenzo Lodovisi, segretario del Pd reatino.

«I cittadini della Bassa Sabina da oggi cesseranno di avere i servizi che al Marini sono stati assicurati negli anni e che lo hanno fatto diventare punto di riferimento per l’intero territorio sabino. Siamo certi che a soffrire per questa decisione, ostinatamente perseguita dal presidente della Regione Polverini a dispetto delle bugie preelettorali e subita tacitamente dai rappresentanti del centro destra eletti in Regione, sarà anche l'ospedale di Rieti a vantaggio della sanità umbra e viterbese».
«Siamo certi che i cittadini e gli elettori hanno memoria lunga e capacità di discernimento; al tempo opportuno sapranno giudicare l'operato di chi oggi cancella una struttura vitale per il territorio con la complicità di chi assiste impassibile. Il Pd - cocnlude Lodovisi - ribadisce la propria volontà di stare al fianco della popolazione di Magliano e dei Comuni dalla Sabina nonché degli operatori della sanità, oggi duramente insidiati dalla declassificazione dell'ospedale Marini».

3 commenti:

  1. Ma Nobili e "l'Amico Antonio" tanto cari alla nostra Amministrazione non dicono niente......mah!!!!!!

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  2. vota antonio vota antonio vota antonio vota antonio vota antonio vota antonio.......ITALIANIIIIII!!!!!!!

    vota antonio la trippa....si ar sugo!!!

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  3. Azzeriamo tutto, e tutti insieme con questa amministrazione comunale, MAGGIORANZA E MINORANZA insieme, con la solidarietà di tutti i maglianesi, deve porre in essere una iniziativa forse unica nel suo genere, quella cioè che dalla prossima dichiarazione al fisco, dovrebbe procurarsi l’autorizzazione al versamento da parte dei contribuenti del cinque per mille sul suo conto corrente; questi soldi, non fossero sufficienti, procurarseli altri dallo storno dal capitolo sui servizi sociali, e se non bastano ancora, ricercare un modo affinché tutti i cittadini possano versare un contributo mensile di una determinata cifra.
    Questo fondo aggiunto su un apposito capitolo di bilancio, dovrebbe essere posto a disposizione per aprire una convenzione con una cooperativa, oppure una associazione di volontariato no profit ,che si dedichi al trasporto di malati in codice di urgenza o traumatizzati con autoambulanza con medico a bordo, affinché tutti i cittadini ne avessero bisogno, essi possano utilizzare tale servizio con una piccola integrazione da stabilire in sede di contratto tra comune e potenziale azienda, per essere trasportati ad esempio all’ospedale di Terni.
    Non è tollerabile che i cittadini di questo territorio e del comune di Magliano Sabina che pagano la imposta regionale sul reddito tanto quanto quelli del comune di Roma, siano trattati da cittadini di ultima serie costringendoci essere trasportati ad un Pronto Soccorso di un qualsiasi ospedale della regione lontano decine e decine di Km con strade impraticabili in alcuni periodi dell’anno.
    Con questa proposta, con questo servizio, vogliamo che sia il diretto interessato a scegliere dove e in quale struttura ospedaliera poter essere soccorso.
    Poi la Polverini passerà a saldare il conto alla ASL ternana.

    carlo gasperini

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