domenica 1 maggio 2011

Constatazioni a voce alta


Siete proprio maleducati. Basta con queste email di sollecito. Maleducati, mi sto godendo una commedia. E come si diceva negli anni ottanta, non si interrompe un'emozione. La commedia che sta mettendo in scena la compagnia comunale è veramente gustosa. Bisogna prenderne atto. Poi ci sono degli interpreti che meritano veramente. Visto che mi avete rotto le scatole mi cimenterò in una recensione di questo capolavoro che sta andando in scena nel teatro itinerante di Magliano Sabina.

Impeccabile, commovente, toccante l'interpretazione del vice sindaco in teoria nel ruolo di un comprimario impacciato che dice le cose poi se le dimentica. Un personaggio intenso, un po' confuso. Ma intenso. Il personaggio si ritrova un giorno dentro un partito che sostiene la chiusura della più grande impresa del suo paese. Il nostro eroe è tormentato. Tirato per la giacca da una serie di personaggi sinistri che, tramite mezzi informatici, lo mettono in cattiva luce lui si difende a spada tratta. Prima dice che quelli del suo partito organizzeranno un convegno per spiegare tutto. Ma, poverino, non se lo filano nemmeno loro. Così la riunione salta. Allora lui, sempre più coraggioso, minaccia di stracciare la tessera del suo amato partito se chiuderà l'impresa che muove l'economia del suo paese. L'impresa chiude a causa di una donna vestita di nero sostenuta dal partito del vicesindaco in teoria ma la tessera rimane integra. Evidentemente l'ha persa ma non sa come dirlo.

Il nostro personaggio allora in uno slancio di orgoglio prova a rialzare la testa. Nel consiglio comunale che delibera il secondo ritiro di un referendum secessionista da una prova di grandi capacità comiche. Una perla. Roba da applauso a scena aperta. A novembre gli attori della compagnia, sostenuti da una spalla esterna proveniente dalla minoranza, avevano messo in scena un colpo di teatro unico: approvare un referendum, smuovere due Regioni, Cassazione, Presidenza della Repubblica, Prefettura, Ministero degli Interni e Presidenza del Consiglio per poi fargli marameo dopo 5 mesi. Roba da lacrime agli occhi per le risate. Poi il vicesindaco in teoria nel consiglio del ritiro se ne esce che l'opposizione non si comporta in modo istituzionale, mica come loro che si sono presi gioco di tutte le istituzioni!

Poi si può parlare del protagonista. Rosso il sindaco. Un fuoriclasse. E' riuscito a veder chiudere la maggior impresa del suo paese facendo ridere la gente per tutt'altro. Qualche perla? Eccole. Se questa impresa ha chiuso la colpa non è della donna vestita di nero. No lei è brava. Sono tutti gli altri che hanno sbagliato. Tutti tranne Rosso il sindaco e la donna vestita di nero. Un esempio? Il 4 marzo un giornale famoso che si chiama Corriere della Sera lo intervista sul referendum. E lui spiega che farà il referendum “malgrado la disponibilità della Polverini”. Che poi è la donna in nero che gli ha chiuso l'impresa del suo paese. Ed ancora. Spara contro il presidente della sua contrada che ha avuto la colpa di dargli la disponibilità ad aiutarlo. Tale Melilli. Uno che si siede al tavolo con il presidente del Regno. Tale Napolitano. Ma Rosso il sindaco ha tirato dritto, fidandosi di alcune comparse, tali Cicchetti, Cicolani e Nobili. Per non parlare di uscieri e centralinisti che hanno dato ampie rassicurazioni pur di scrollarselo di dosso. E se qualcuno diceva qualcosa ci pensava la claque della compagnia itinerante e zittirlo con fischi e ululati. Se poi le cose vanno male si può dare la colpa ad una congrega di persone tristi che prende il nome di Pd. Ci spernacchiano per il referendum? Colpa loro. Non ci rispondono al telefono? Hanno le spie nella compagnia telefonica. Una governatrice ignara, tale Marini, non capisce le battute degli attori della Compagnia? Colpa del Pd che non gli ha spiegato che è una commedia. Rosso il sindaco e il vice sindaco in teoria cambiano idea? Evidentemente è colpa del Pd che gli ha mandato la maledizione.

Però c'è un'interpretazione che merita più di tutte. Roba da far accapponare la pelle, in tutti i sensi. Il personaggio dell'assessore megagalattico è roba di altra categoria. E' un genio solo chi l'ha pensato un personaggio del genere. Un signore passato agli annali per aver fatto segare gli alberelli della via principale del suo paese, dopo un periodo di penitenza, torna al suo posto più gagliardo di prima. La prima cosa che fa è riprendere il lavoro proprio da dove l'aveva lasciato. Ecco che spunta una fontana grandissima e megagalattica. Acqua a go go e luci psichedeliche. Ma dura solo una settimana poi la fontana rimane senz'acqua perché nessuno gli ha spiegato che per farla funzionare serve la luce elettrica e la luce elettrica costa. Poi nelle ultime puntate della commedia ha preso una piega ironica. L'assessore megalattico diventa educatore. La plebe sporca e rompe il “suo” giardino? Colpa del popolo che non conosce l'educazione, mica come lui che ha zittito in una riunione una signora di 85 anni che voleva parlare oppure voleva “cacciare” un'opinionista dal suo paese solo perché aveva scritto qualcosa che non gli piaceva! Questi sono gli esempi da seguire, e i plebei imparino. Dopo aver finito di ridere.

Ovviamente ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale. E non ridete.

Kafir

13 commenti:

  1. .....semplicemente fantastico eccezionale, favoloso, fenomenale, inatteso, magnifico, meraviglioso, splendido, straordinario.
    sei un grandeeeeee!!!!!!!!


    Maloox

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  2. STRABELLISSIMO STRAMAGNIFICO MERITA UN PREMIO! GRANDE KAFIR RITORNA IL PIù PRESTOOOOOOOOO .

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  3. Sarò pure pesante, ma a me da un fastidio infernale questo genere di tifoseria come fosse una rock star, lo stesso fastidio sono convinto che la mia pesantezza appunto, trasmette a voi.

    "Il 26 luglio del 1990 si iscrive al Partito Radicale, agli Antiproibizionisti e ai Verdi Arcobaleno, in violazione dello statuto del PCI che non permette ai propri iscritti di aderire ad altri partiti. Lo fa per provocazione davanti a Piero Fassino per chiedere che la sinistra possa diventare "unita e antagonista".

    E' Michele serra, Conosciuto ai vecchi lettori de l'Unità quando assunse l'eredità di Maurizio Melloni alias "Fortebraccio". Attualmente è curatore della rubrica "l'amaca" su Repubblica/l'espresso.
    Voglio dire che con questa rubrica fissa "l'urlo", questo blog assume anche una funzione di alleggerimento della vita politica maglianese facendo contemporaneamente apparire problematiche serie quali quelle che noi tutti conosciamo, delle vere e proprie barzellette se poste nelle mani irresponsabili di alcuni personaggi di questa amministrazione comunale.

    Complimenti a Kafir e a questo blog.

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  4. un bambino educato2 maggio 2011 12:30

    è vero ,non c'è da ridere ,al sol pensiero che il megagalattico ancora giri,nei corridoi del comune,come il fantasma formaggino mi viene la pelle d'oca.Che non sia mai ,ma se gli danno ancora un altro lavoro, viene contestato con causa,ci ritroviamo tutti a fare un corso di educazione civica,lui sarà il nostro maestro!
    no no no...... staccasse tutti i manifesti del PD,costruisse fontane psichedeliche senza acqua,tagliasse tutte le piante ai giardinetti ,assumesse anche la figlia in comune.....ma io non voglio andare ai corsi di educazione da lui,è un fantasmaaaaa ...ho paura.

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  5. A Maloox, ma tu non eri di Forza Italia??? Guarda che la tua situazione ne richiede una cisterna di Maloox, pensaci che non stai messo troppo bene.

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  6. se pensate che questo URLO sia proponibile allora io non sono di sinistra...ci vogliono proteste forti scontri verbali forti coinvolgere tutta la cittadinanza sconfessarli in piazza come ad esempio il referundum questa va' cavalcata e di brutto perche' è stata fatta una cazzata dopo l'altra qui si deve battere il ferro perche' è ancora caldo se veramente gli si vuol far male..se non siete capaci allora la sinistra non' insida in voi che a blaterare siete forti ma ha fatti nada de nada coraggio forza e testa alta--

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  7. e come diceva il "CHE" indietreggiare neanche per prendere la rincorsa...

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  8. non posso commentare una risposta cosi' infantile e di cattivo gusto.Credo pero' che tipi come te facciano solo male a questa opposizione criticare è lecito'ma senza offendere..

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  9. Io credo invece tu sia un falso cccp, falso e provocatorio perché se fossi davvero quello che dici, dovresti essere poco più intelligente.
    Quando un compagno, un vero compagno, lascia dei commenti non si nasconde come fanno tanti altri, è una cultura, quella proveniente da una convinzione quasi mistica nel credere al marxismo.
    Tu invece ti nascondi, cosa vuol dire cccp!!! credi forse di essere un eroe pronunciando il nome dell'ex unione sovietica? lo saresti se ti qualificheresti col tuo vero nome, lo saresti se tenessi nelle dovute distanze quell'esperienza nefasta che ha distrutto e annientato il vero significato di Comunismo, avresti dovuto invece firmarti PCI, o PCdI, "la via italiana al socialismo", l'esperienza di Togliatti, di Gramsci, di Berlinguer e Longo, ma di tanti altri eroi comunisti italiani della resistenza e della libertà.
    Allora non ti inoltrare in simili avventure, neanche scherzando perché sono stati avvenimenti drammatici e che certamente non meritano essere vilipesi da un nick name.

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  10. io invece credo che tu stia rinnegando il passato quando si andava alle manifestazioni ai cortei contro l'imperialsmo occidentale.Quando si inneggiava ad HO-CHI.MIN. quando la russia era la nostra madre perche' il comunismo è il piu alto pensiero è un credo assoluto certo non di STALIN e allora io non rinnego il passato e non mi sento rappresentato da un partito che è diventato quasi come la vecchia D.C. IO RESTO COMUNISTA.

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  11. Non sto rinnegando il passato, sono stati quei dirigenti antecedenti Gorbacev che avevano rinnegato il Socialismo, il Socialismo si perché se tu vuoi approfondire lo farò volentieri specificando quale sia la differenza tra socialismo e Comunismo. Ecco, io sono un Comunista perché credo innanzi tutto che questo modello di economia impostoci dalle banche sia ingiusto ed è ingiusto perché altrimenti non sarebbe economia liberista dato che questa appunto si tiene sulle ingiustizie, sulle contraddizioni socio economiche del neocapitalismo.
    Ti immagini ad esempio le banche non elargissero soldi perché nessuno ne avrebbe più bisogno? Certamente non mi riferisco ad un Paese in particolare, ma al mondo intero, al sistema della globalizzazione impostoci.
    Un paradosso; credi davvero non ci sarebbe cibo sufficiente per sfamare i miliardi di residenti su questa terra?
    Ce n’è a sufficienza ed avanza, così come l’energia, ti chiedi quando stai seduto sul tuo suv quanto ossigeno, quanto carburante, quanta energia sviluppa il tuo motore? Sarebbe sufficiente per dare calore ad una palazzina, ma tu la consumi standotene seduto ad aspettare che il semaforo diventi rosso.
    La globalizzazione appunto, si sono inventati anche questa forma di economia, falsa perché sfrutta a sangue i lavoratori sempre meno tali perché sostituiti dalle macchine e dai computer, al centro non c’è l’Uomo, come affermava Papa Woitila e prima di lui il Karlo Marx, ma il danaro, il capitale, l’egoismo perché lo genera nutrendolo.
    Nella ex URSS o come ti firmi tu CCCP, in un determinato giorno quel sogno si è fermato e lo hanno fermato quei burocrati che oggi, dopo la caduta del muro di Berlino, sono diventati i nuovi padroni della Russia, divenuti miliardari sfruttando prima e derubando poi, quel popolo di cui si servirono per fare la rivoluzione; una rivoluzione tradita e che E Berlinguer e persino GC Paletta se ne resero fortunatamente conto per tempo.
    Se vuoi possiamo continuare questo interessante dialogo e ti prometto, sarò molto più educato e rispettoso della tua persona.

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  12. HO-CHI.MIN è stato il capo del movimento di liberazione vietnamita, ha liberato insieme al generale Giap il suo popolo dall'invasore prima francese, poi giapponese, e da ultimo americano.
    E ancora oggi è un punto di riferimento per tutti quei popoli oppressi nel mondo.
    Contro quell'imperialismo lo sono ancora, un imperialismo ormai anch'esso globalizzato. Cosa credi che sia la Cina! e la Russia? ancora le guide del movimento comunista internazionale?
    Da ridere compagno; e allora facciamo tesoro delle nostre esperienze italiane, esse ancora valide e da esempio per tanti Paesi.
    Berlusconi non sa quello che dice, lo ascoltano perché troppa ignoranza pervade le menti degli italiani, ignoranza della storia con la memoria troppo corta dimenticando cosa hanno subito i loro nonni ed i loro padri.

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