lunedì 9 maggio 2011

Partecipazione: c'è chi la vuole e c'è chi la ignora

La partecipazione. Un argomento spinoso che negli ultimi 2 anni ci ha visto protagonisti purtroppo di una battaglia che non si è ancora conclusa, quella delle riprese video del consiglio comunale.
La possibilità di dare a tutti i cittadini una libera informazione dei momenti più importanti della vita amministrativa accessibile su internet, così come avviene ormai per tutti i comuni della zona e oltre, un modo semplice ma concreto che permette di coniugare gli impegni della vita quotidiana con l'attenzione per ciò che riguarda il futuro di Magliano.
Il sindaco Graziani è stato perentorio, a tutto questo la risposta è stata no.

L'importante lavoro svolto dal gruppo di minoranza di Rinnovamento Democratico e dal capogruppo Urbanetti sulla proposta di modifica allo statuto comunale ha permesso un maggiore coinvolgimento della cittadinanza; proposte come la pubblicazione dell'albo pretorio e del bilancio sul sito internet del Comune, per l'introduzione del Presidente del Consiglio, per la creazione di spazi per l'attività di tutti gruppi consiliari, l'apertura al pubblico delle sedute della giunta per argomenti di ampia rilevanza pubblica e l'abbassamento delle soglie per chiedere un referendum consultivo (da un terzo ad un quinto della popolazione) o per le proposte popolari (dal 20 per cento a 10 della popolazione).
Una conquista del Pd e di Rinnovamento Democratico.

Ma qual'è il problema allora? Presto detto.
L'amministrazione comunale, appena eletta, impegnata com'era a tenere insieme i vari cocci di una maggioranza poliedrica, con un blitz in barba a tutte le regole democratiche, voleva cambiare una sola norma dello statuto comunale: quella che impediva la nomina di un assessore esterno. Norma cambiata, assessore esterno al bilancio individuato nella figura di Mafalda Boccoli e successivamente nominato solo per tenere in piedi questa maggioranza sotto il ricatto dell'Udc.

Grazie alla nostra azione si è formata invece una commissione statuto che si sarebbe dovuta riunire per i regolamenti attuativi. Come è andata a finire? A distanza di un più di un anno non c'è stata alcuna convocazione. E si continua a parlare di partecipazione. E' tutto qui, scritto nero su bianco nel programma elettorale, o libretto delle favole, di Insieme per Magliano:

clicca sull'immagine per ingrandire

A parte le tante, troppe belle parole di contorno sull'argomento, andiamo ad analizzare i punti messi in evidenza e cerchiamo di capire quanto è stato fatto, o meglio, non fatto in tutto questo tempo.
- Consulte tematiche: al di la della semi fallimentare consulta giovani che ha perso sostanza con il passare dei mesi e che ha visto una sempre minor partecipazione dei giovani ormai disillusi dalle tante troppe promesse elettorali non mantenute, per il resto il vuoto

- il secondo punto, quello messo in evidenza in rosso, è pazzesco
. Vogliamo far presente a chi non lo sapesse e dunque anche a questi navigati amministratori, che da sempre consigli comunali e commissioni consiliari sono aperti ai cittadini. Quindi su questo punto nulla da dover realizzare di nuovo

- Consultazioni o possibilità di presentare progetti fino ad ora non ne abbiamo viste, forse l'unica consultazione che poteva essere fatta, quella sul referendum secessionista, è stata proposta e poi ritirata quando questa rischiava di trasformarsi in una Caporetto politica

- Bilancio partecipato completamente ignorato
; considerando che la proposta nacque proprio dalle fila dell'UDC, la cosa fa ancor più scalpore

Ecco dunque cosa è possibile carpire da questa amministrazione: approssimatività e tanta tanta demagogia, realizzata ad arte con tante promesse elettorali come al solito rimaste su pezzi di carta e non ancora realizzate, nonostante le pressioni e la collaborazione coscienziosa di cui la minoranza si è investita.
E questo sarebbe il cambiamento?

23 commenti:

  1. oh ragazzi siam mica qui a mettere lo smalto agli ottomani,siam mica qui a fare il parmigiano con il latte di soglia,o ragazzi siam pazzi, quando la gallina fa l'uovo non dice mica che ci brucia il culo.

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  2. fosse solo questo il punto del loro programma che non hanno rispettato...........

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  3. ma c'e' la fontana eh!!!
    e che ci dimentichiamo?????

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  4. un marmista di carrara9 maggio 2011 11:45

    la fontana?in un piazza,lastricata in modo medievale. si innalza la mitica fontana,luccicosa,brillante,etcc .etcc a modo mio, bastava spazzolarla ma soprattutto sabbiarla ed avrebbe preso un effetto quasi simile al pavimento.

    p.s. non è una critica ma un consiglio, ad ognuno il proprio mestiere..............

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  5. giro ..giro tondo ...quanto è bella la fontana ..........
    giro ..giro tondo quanto è la fontana che l'amministrazione ha fattooooo...

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  6. basta leggere9 maggio 2011 14:23

    GIORGIO GABER in una vecchia canzone,
    cantava la libertà é PARTECIPAZIONE. "e c'è chi la ignora."lavoreremo per creare i presupposti di partecipazione e condivisioni delle scelte politiche-amministrative...

    TRATTO DAL FILM:AMMINISTRATORI DI MAGLIANO SABINA.

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  7. Ma di quale fontana parlate, quella gay, tutta rosa la sera? Bellina la fontana gay! Complimenti! Se volevano fare qualcosa di pietoso ci sono riusciti benissimo. Con la maestrina dalla penna rossa che nel girotondo gridava: guardate bambini che bella fontana vi ha fatto l'amministrazione!

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  8. perchè a la fontana non je date una mano di "nero d'inferno" (PRESO A SALDI DA FRALE)cosi' fara piu' pandan con le vostre IDEE POLITICHE.

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  9. Da una pastocchia di jean de la fontaine9 maggio 2011 16:33

    Ma chiedo a quei grulli che lo hanno votato:
    Eppure lo conoscevate, conoscevate le sue commedie da 0,00000001 cents; cosa vi sareste mai potuti aspettare da un nostalgico di 150 anni fa? Da uno che scrive commedie inventandosi personaggi esisiti si (qualcuno), ma che non corrispondono alla sua malata fantasia.
    Un giorno scriveranno di lui, si, e allora vorrò essere in vita per continuare a ridere a crepapelle, sbudellarmi dalle risate, rivedere sto personaggio uscito fuori dai racconti di J. De La Fontaine, o di F.Rabelais.
    Continua a sognare alfredino, a giorni senti che botto.

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  10. presente e passato9 maggio 2011 17:52

    bastava solo rivedere la vecchie foto per capire di quale colore doveva essere cioe' di basalto o di carrara,. Ma non si puo pretendere molto da chi l'ha ordinata e per chi...E' sempre la fontana di Cimabue ' una ne fa' ma ne sbaglia due. Resta sempre la fontana dei somari.Cosi' rispondo a Ottorino bastava metterci un po' del tuo nero

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  11. ooh!!!questi famoli governà altri tre anni,sammazzano da soli.
    certo un bel dramma,x i maglianesi.

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  12. mentre stavo bivaccando per casa,guarda tu la fatalità ho ritrovato il programma 2009-2014 insieme per magliano.In prima pagina leggo:"lavorare per il proprio paese a prescindere dalla appartenenza"Abbiamo messo magliano prima di ogni cosa,prima delle nostre persone,prima del nostro partito,prime delle nostre ideologie,PRIMA DEI NOSTRI INTERESSI.A questo punto, preso da un grande sconforto,ho richiuso il tutto.A pensare che stavo leggendo solo la prefazione fatta da quello che poi diventerà u sindicu!!!!

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  13. "U Sindicu", appunto, potrebbe essere il titolo di una prossima farsa teatrale.
    Datti da fare alfredino.

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  14. GIRO... GIRO ... TONDO La! FONTANA FA SCHIFO!!!!

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  15. Scusate,tutti pensate che questo sindaco sia di destra,ma vi assicuro che non ne vogliono vedere neanche l'ombra............di una cosa ne siamo certi ,sia gli uomini di sinistra che di destra non lo prendono in considerazione,su questo fatto sono proprio d'accordo e uniti...........pensate un po da chi ci facciamo rappresentare?chi sa dargli un'identità?

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  16. Sarà pure come tu dici, sta di fatto che le foto fatte ad una manifestazione di sostegno ai candidati di centro destra Cicchetti e compagnia bella, la dicono tutta su chi sia questo signorino....
    Troppo facile scaricarlo adesso che ha scinicato questo paese in soli due anni.

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  17. penso che sia capitato un po' a tutti, discutere animatamente la sera, poi.... la mattina, uno si risveglia e si rende conto di aver esagerato. mi è capitato oggi: riprendendo in mano il programma"insieme per magliano" ho deciso di nuovo di farmi del male,
    ma questa volta mi sono tutelato,andando a leggere l'ultima pagina ovvero le CONCLUSIONI:
    "UN FINE CHE VOGLIAMO RAGGIUNGERE E' BEN CHIARO NELLE NOSTRE MENTI E NEI NOSTRI CUORI:TUTTO CIO'CHE PROGETTEREMO,PENSEREMO,REALIZZEREMO  AVRA' COME INTERESSE UNICO E PRIMARIO TUTTI VOI,TUTTI I CITTADINI DI MAGLIANO E VERRA' FATTO RICORRENDO ALLA VOSTRA

    P A R T E C I P A Z I O N E"
    facciamo una piccola riflessione:
    personalmente in tanti anni di storia majanese non si e visto mai, un paese cosi spaccato, gente che non si parla piu',persone che si formano in gruppetti, sguardi strani, ma la cosa molto grave è L'ODIO.Se questo si potesse trasformare in energia elettrica, non avremmo bisogno nei dei pannelli solari ne dell'enel, ma potremmo alimentare anche i paesi a noi vicini. E per fortuna che "INSIEME PER MAGLIANO C'E'"

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  18. ops.. no pannelli solari,ma pannelli fotovoltaici.

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  19. Scusate,tutti pensate che questo sindaco sia di destra? assolutamente
    nooo fa parte del famoso gruppo:
    NERI PER CASO

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  20. Quando i topi escono fuori dalle fogne (esempio un po forte, ma giuro niente riferimenti personali), non ci si limita ad indicarli e spaventarsi, si cerca di ucciderli, oppure per prevenire una invasione si derattizzano gli ambienti, si disinfettano fognature, si cerca insomma debellarli.
    Così vale anche per gli insetti nocivi.
    Certo, ci si può convivere, ma poi non ci si può lamentare dei danni che producono.

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  21. La medicina ci sarebbe, ma non la si vuole fare assumere.

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  22. COMUNE DI MAGLIANO SABINA
    STATUTO

    Articolo 1 – Principi
    1. Il Comune di Magliano Sabina, nell’ambito della sua autonomia statutaria,
    normativa, organizzativa ed amministrativa, nonché dell’autonomia impositiva e
    finanziaria, è impegnato a promuovere lo sviluppo sociale ed economico della comunità
    che rappresenta, e in particolare a:
    a) superare gli squilibri sociali, garantire i diritti dei soggetti svantaggiati,
    riconoscere il ruolo sociale delle donne, sostenere le libere forme associative;
    b) incentivare i settori produttivi;
    c) tutelare e recuperare l’ambiente e il patrimonio storico/culturale;
    e) favorire la partecipazione, garantire la trasparenza e l'accesso ai documenti
    amministrativi, alle strutture ed ai servizi dell’ente.

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