lunedì 20 giugno 2011

Per l’ospedale sempre pronti a dare il nostro contributo, se qualcuno ce ne darà l’opportunità

In questi giorni si gioca la partita decisiva per il destino dell’ospedale Marzio Marini. Gli ultimi incontri del sindaco Graziani e di alcuni componenti della maggioranza, accompagnati da due rappresentanti del Comitato Salviamo il Marini, con il Direttore Generale ASL Rodolfo Gianani, hanno delineato scenari importanti. Si sta per chiudere la partita sul Marini e come succede ormai da troppo tempo il gruppo di minoranza di Rinnovamento Democratico e il Partito Democratico di Magliano sistematicamente sono esclusi da tali importanti appuntamenti, mentre le poche informazioni che ci pervengono le dobbiamo alla correttezza dei componenti del Comitato che hanno pensato giustamente di tenerci informati.

Nelle ultime uscite pubbliche sul tema sanità il sindaco ha voluto sottolineare la volontà da parte nostra di strumentalizzare l’argomento a scopi elettorali.
Non è compito nostro rispondere al sindaco Graziani, è invece obbligo nostro parlare ai cittadini maglianesi ed essere chiari una volta per tutte: tutto ciò che potevamo fare lo abbiamo fatto, ci siamo sempre resi disponibili alla collaborazione, e i fatti lo dimostrano ampiamente, sia con la maggioranza comunale, sia con il Comitato, sia con tutte le forze sindacali e associazionistiche che in questi lunghi mesi hanno chiesto il nostro aiuto.
Non abbiamo mai mancato al nostro dovere e chi ha lavorato dal 30 settembre per mantenere un servizio sanitario adeguato nel nostro territorio non può e non vuole accettare di rimanere in disparte proprio ora.
Ma è chiaro che quando ci si tiene lontano dagli incontri che contano e dalle stanze dei bottoni, oltretutto non venendo informati su ciò che sta accadendo, ecco che allora ci è impossibile operare per il bene del Marini
.

Il capogruppo Francesco Urbanetti ha richiesto un incontro per la serata di lunedi con il sindaco per avere tutte le necessarie informazioni sull’ultimo incontro avvenuto con Gianani e su quelle che saranno le linee che intende percorrere l’amministrazione per il parere sulla medicina cinese che il comune dovrà fornire alla ASL nei prossimi giorni.

Invitiamo per tanto il sindaco a seguire quanto riferitogli dalla platea del Teatro Manlio lunedi scorso: fare fronte comune davanti a questa battaglia, superare il preconcetto che vuole nella sua mente il PD essere il nemico, e per una volta cercare di non alimentare tali sospetti anche nella cittadinanza. Un atto di responsabilità imprescindibile per la carica che riveste. Solo se rimarremo uniti, con il Comitato, le associazioni e i cittadini tutti, informando adeguatamente e dettagliatamente, e provando a ricompattare il fronte dei sindaci spaccatosi con la scelta, poi abortita, del referendum secessionista, allora potremo pensare di continuare a combattere la nostra battaglia per il Marzio Marini.

Il Coordinamento PD di Magliano

1 commento:

  1. Non si cada nei tranelli posti da questo irresponsabile sindaco sempre più mero strumento di morte della Polverini, del PDL.
    Strumento di morte perché chiudere ospedali equivale in maniera indiretta ad uccidere persone.
    Un ospedale come lo si conosceva ce lo possiamo scordare fino a che governeranno questi figuranti, cover dei loro più noti personaggi distruttori dello stato sociale di questo Paese.
    Soltanto predisponendo un vero progetto per il futuro della sanità nel Lazio da parte del Partito Democratico, potremmo assicurare ai cittadini del territorio sabino un reale cambiamento non solo degli mindirizzi; occorre però sin da subito iniziare a progettare l'alternativa a questo sfascio, progettare ed iniziare a porre le fondamenta e questo spetta in primo luogo a Noi.
    Non rincorriamo insieme a questi burattini le effimere promesse fatte da personaggi che ricordano tanto da vicino i loro predecessori della prima Repubblica; il futuro ce lo dobbiamo progettare e costruire da noi, con le nostre forze, con la determinazione e la consapevolezza di essere nel giusto, perché in un qualsiasi Paese civile e non in una qualsiasi repubblichetta delle banane, non si chiudono gli ospedale, ma semmai se ne aprono di altri.

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