mercoledì 31 agosto 2011

Anche la scuola colpita dalla manovra

Attualmente le istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione sono 7.311, suddivise in 3.993 istituti comprensivi (54,6%), 2.120 circoli didattici (29%) e 1.198 istituti principali di scuole secondarie di I grado (16,4%).

Per effetto della nuova disposizione contenuta nella manovra, quei circoli didattici e quegli istituti principali di scuola media dovranno scomparire e diventare, opportunamente fusi tra di loro, 3.318 nuovi istituti comprensivi. Infatti il testo recita: Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado.

Se e quando questa riforma troverà effettiva attuazione, vi saranno territori che, più di altri, saranno profondamente coinvolti nella ristrutturazione ( http://www.tuttoscuola.com/ts_news_498-1.doc ). Con la ristrutturazione vi sarà, come naturale conseguenza, la revisione delle titolarità di sede del personale direttivo e amministrativo. E non sarà una cosa da poco, senza considerare che gli accorpamenti determineranno certamente riduzioni di organico, come si prefigge implicitamente la manovra.

Non è esente da tutto questo il Lazio che dovrà riconfigurare in tale tipologia organizzativa 320 istituti comprensivi, tra questi non è da escludere anche u coinvolgimento del Sandro Pertini di Magliano Sabina.

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