martedì 30 agosto 2011

Ma quanto cagano sti senatori?

No, non è una semplice volgarità detta da qualche cittadino avverso alla politica delle alte sfere.
E' più semplicemente l'affermazione che il nuovo questore di Palazzo Madama, il senatore Angelo Maria Cicolani (noto a noi Maglianesi per i fantomatici ed inutili incontri tra Graziani e la Polverini per salvare l'ospedale), ha espresso durante la trasmissione radiofonica la Zanzara di Radio 24 qualche giorno fa.
Tutto nasce proprio da una verifica fatta dal neo questore PDL sul magazzino del senato, dovendo rinnovare l'appalto di gestione: il senatore sembrerebbe essere rimasto letteralmente shokkato dall'apprendere come il magazzino, grande circa 12-13 mila metri quadrati, costasse allo stato 1 milione e 400 mila euro all'anno.

Alla notizia il senatore è esploso nell'indignazione probabilmente dimenticandosi che l'appalto di gestione del magazzino, che negli ultimi anni è costato oltre 8 milioni di euro versati dai contribuenti, sia stato stipulato proprio nel 2003 dal governo Berlusconi, quello che tra l'altro si distinse e passò alla storia come il governo che fu condannato dalla Corte di Giustizia Europea per il condono sull'Iva per gli anni 1998-2001 contenuto nella Finanziaria del 2003; l'Italia era tenuta così ad adeguarsi e ad effettuare gli accertamenti fiscali evitati in seguito al condono per riscuotere per intero l'Iva dovuta e indebitamente ridotta.

Piccoli particolari che al senatore saranno sfuggiti, proprio come era sfuggito il costo di gestione del magazzino del Senato, pur essendo egli stesso uno dei tanti senatori. E così nell'intervista radiofonica il salvatore del Marzio Marini si scaglia contro le poltrone di epoca giolittiana accatastate nel mega magazzino, prima di lasciarsi andare ad un inedito racconto.
A pochi giorni dalla sua nuova carica infatti il senatore Cicolani si è chiesto come avesse fatto il Parlamento italiano, in soli due anni, a spendere 418 mila euro in prodotti igienici; la risposta è data dal racconto fatto dal primo garante dell'amministrazione Graziani, che entrato per la prima volta nel magazzino si è trovato davanti a montagne di carta igienica, carta igienica dappertutto ... "magari ne hanno comperato così tanta per pagare un pochino di meno ... ma questa basterebbe per 3 legislature!"
Dopo questa visione la domanda fu: ma quanto cagano, 'sti Senatori?
Chi davanti a tutto questo non sarebbe rimasto inorridito?

Lo stesso sgomento e la stessa indignazione che il senatore targato PDL sembra non aver avuto nei confronti di altre nefandezze, come il decreto 80 della Polverini, sempre PDL, con cui di fatto viene azzerata l'assistenza sanitaria in tutta la regione Lazio, trascurando i reali sprechi della sanità regionale concentrati nella capitale, e colpendo dunque l'utenza dei territori periferici.

L'intervista radiofonica prosegue tra risa e battute, e quando al senatore vengono chieste delucidazioni sui provvedimenti contro l'ennesimo privilegio della casta (la polizza sulla vita dei senatori che costa allo Stato 8,7 milioni di euro), è lo stesso Cicolani, qualche secondo prima adirato contro le sedie giolittiane, a glissare timidamente con un "è una cosa su cui ragioneremo".

Ecco a chi è stata messa in mano la trattativa per la salvezza del Marzio Marini dal sindaco Graziani, ecco di chi si fida questa amministrazione; proprio con questi personaggi abbiamo portato a casa zero risultati ma solo tante inutili promesse.
Se ce l'avessero detto prima, avremo fatto tutto da soli!

2 commenti:

  1. ma la sapete l'ultima: sembra che il prima pannelliano, verde, studentino msi, apolitico, iscritto a allenza nazionale, poi di nuovo apolitico sindicu(nella foto in basso a destra)sta per prendere la tessera del partito più in voga del momento?
    dopo le sue performace con l'ospedale si è meritato la nomina a iscritto pdl. congratulazioni.
    a presto gemellaggio con fara sabina e u sindichettu basilicata che ancora non ha capito come se fa un consiglio comunale.
    pe fortuna c'è chi ce frega.

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  2. Co quello che se "magnano", cacano si, e come cacano!

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