mercoledì 7 settembre 2011

Centro commerciale naturale: un primo bilancio


A più di un anno dalla nascita del Centro Commerciale Naturale di Magliano Sabina, è già tempo di tirare qualche bilancio.
E' ancora per molti un mistero ma, per cercare di essere più chiari, il CCN è ben diverso dall'essere un grosso ipermercato; esso in realtà rappresenta una raccolta di iniziative e di interventi urbanistici legate a sviluppare il marketing turistico (ultima iniziativa la pratica e utile shop bag ecologica in vedita a 1 euro in tutti i negozi) del nostro paese; fulcro del CCN ovviamente le attività commerciali del paese che hanno deciso, sulla spinta di questo progetto di era liniana e portato a compimento dall'attuale amministrazione, di unire i loro sforzi per cercare di tenere il passo in un mercato dove ormai i grandi centri commerciali e gli outlet fanno la voce grossa.
Ricordiamo che il progetto, partito ufficialmente nel 2010, è stato possibile grazie al contributo della Regione Lazio(quella governata da Marrazzo), ottenuto con la spinta del circolo PD di Magliano Sabina e della precedente amministrazione, per un totale di 150 mila euro a cui si sommano altri 108 mila euro con mutuo acceso dal comune di Magliano Sabina.

A più di un anno dal suo avvio dunque quello che in molti paesi è ormai una realtà consolidata qui dalle nostre parti continua ad andare avanti non senza piccole polemiche e malcontenti. Abbiamo registrato in questi mesi diversi pareri di diversi commercianti, alcuni facenti parte del progetto, altri invece volutamente tenutisi fuori, tutti però riconducibili verso un punto comune: la gestione delle risorse economiche.
E proprio su sollecitazione di quanti hanno portato alla nostra attenzione questo aspetto che abbiamo analizzato il rendiconto del 2010.

Abbiamo distinto le spese dell'anno scorso tracciando una linea; da una parte le spese strettemente legate alle attività commerciali e allo sviluppo di tali attività, e dall'altra le spese che invece sono state legate alla realizzazione di manifestazioni (come sempre svolte anche negli anni precedenti, nulla di nuovo insomma) e per gli interventi urbanistici.
Cosa emerge? Che su un totale di 258.000 , 111.328 (43%) sono stati spesi per favorire le attività commerciali, e 146.668 (57%) sono state spesi per tutto il resto.
La bilancia dunque pende molto più verso la realizzazione di manifestazioni come l'Agrisabina(9.000 ), la Notte Bianca (4.528 ), il Sabina Musica Festival (8.410 ), nulla di nuovo appunto, piuttosto che per le operazioni di marketing legate strettamente agli aderenti del CCN.
Questo può essere un primo elemento di riflessione.

Un secondo elemento invece è fornito dalla somma di 34.530 che leggiamo essere stati spesi per l'adeguamento dei locali da adibire a infrastruttura direzionale del CCN, e che dunque abbiamo voluto inserire tra le spese della prima colonna. Indovinate un pò dove si trovano questi locali? Presso l'ex Convento delle Grazie, ma dove di preciso nessuno ancora lo sa. E' pur vero che in tempi di "vacche magre" ogni tipo di finanziamento è buono per tirare a campare, l'importante è che alla fine la spesa sia poi utilizzata per quello che è stata rendicontata; infatti è noto come tutte le riunioni tenutesi con gli aderenti del CCN si siano svolte esclusivamente presso la sala consiliare e non nella reale sede.
Allo stato attuale però non ci risulta che i commercianti abbiano ancora ottenuto tale sede e non siamo a conoscenza della sua precisa ubicazione all'interno dell'ex convento. Nei prossimi giorni ci informeremo e faremo pressioni affinchè tale sede venga assegnata nel più breve tempo possibile, perchè crediamo che se questo progetto vuole decollare gli stessi commercianti debbano avere un luogo riconosciuto dove riunirsi per decidere le proprie strategie, una sede reale e non solo sulla carta visto l'impiego di soldi pubblici.
Tra le altre ingenti spese da annotare 17.200 per servizi di progettazione e supporto al CCN o le 24.000 per la fornitura dei collegamenti telematici.

Tra le spese della seconda colonna (per capirci, manifestazioni e interventi urbanistici) abbiamo inserito lo spicchio economicamente più imponente di tutto il progetto, i 108.000 del mutuo acceso dal comune di Magliano. Cosa mai sarà stato realizzato in ambito urbanistico con tale somma?
Fatta eccezione per gli interventi all'illuminazione pubblica del centro storico e per il rifacimento della segnaletica info-turistica, le cifre che saltano agli occhi sono due: 23.760 e 22.080 , che sommate potremmo leggere 45.840 , per la realizzazione, pensate un pò, della Fontana Unità d'Italia in Piazza Garibaldi, vanto dell'amministrazione Graziani.
Un elemento architettonico che a detta di alcuni esperti del settore, e da un autorevole architetto, stona con il restante background della piazza in termini di materiali utilizzati, ma che comunque rappresenta il tentativo di far riacquistare (?) un'importanza stilistica alla principale piazza del paese. Anche per questa pareri discordanti e qualche lamentela per i notevoli disagi creati al traffico veicolare, all'uscita dai parcheggi e, da ultimo, allo spostamento della Festa della Birra, manifestazione estiva da anni ormai svolta in piazza.

Al di là di queste considerazioni e dei pareri soggettivi, cerchiamo di focalizzare il discorso su alcune domande: erano e sono a conoscenza i commercianti, parti fondamentali del progetto CCN essendo soci, di come erano stati impiegati questi soldi? Erano a conoscenza del costo relativo alla fontana, e sopratutto, sono stati interpellati, come da atto costitutivo, per la condivisione di tale realizzazione?
Anche questo elemento fa riflettere perchè nel complesso del progetto la realizzazione della fontana rappresenta il 17% dell'investimento totale, somma che forse, e questo lo aggiungiamo noi, si sarebbe potuta utilizzare per la riqualificazione urbanistica della maggiore zona verde presente all'interno del centro storico, e che verte in condizioni ignobili ormai da troppi anni: i giardini comunali.

Sono scelte politiche; l'amministrazione Graziani per riqualificare il centro storico e per rilanciare il commercio ha preferito realizzare una fontana multicolor!
Occorrerebbe capire se questo come altri interventi hanno però avuto il risultato che un pò tutti i commercianti, aderenti o non al progetto, si attendevano, ovvero un aumento delle vendite e un ulteriore incremento del turismo a Magliano.
Da parte nostra ci auguriamo di aver fornito con chiarezza ai commercianti che ce ne hanno fatto richiesta, un quadro informativo complessivo della situazione dello scorso anno, cercando al tempo stesso di dare alcuni elementi di riflessione critica e di proposta, ricordandovi che è proprio grazie a questi che è possibile migliorare giorno dopo giorno.

Di seguito il rendiconto integrale del 2010:

5 commenti:

  1. Bravo Emanuele, una relazione tecnico/amministrativa che forse avrebbe meritato maggiore diffusione con un convegno ad hoc, arricchendola magari di maggiori contenuti di carattere politico.
    carlo

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  2. la domanda è esplicita: ma i commercianti di magliano queste cose le sanno?????????????????????
    la cosa è ancora più grave perchè i commercianti sono soci a tutti gli effetti!!!!!!!!!!!!!!
    l'amministrazione della partecipazione, adesso vedi come si sbrigano a dargli la stanza!!!!!!!!!

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  3. inutile girarci troppo intorno. ma sopratutto inutile nascondere la testa sotto la sabbia con questa o quella sagra. la situazione economica nazionale e una manovra da lacrime e sangue ci sta spingendo, o meglio, sta spingendo il ceto medio e i giovani verso il baratro. magliano sabina economicamente parlando affronta questo momento con un ospedale in meno e tutti sappiamo quanto fosse importante per l'indotto del paese. i commercianti hanno già risentito della chiusura. occorrono nuove strategie politiche per cercare di riaddrizzare una situazione che rischia di portarci definitivamente alla rovina, altro che festicciole e fontane.

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  4. Avete fatto un buon lavoro, ora non fermatevi e soprattutto mettete in evidenza anche sbagli fatti in precedenza senza fare sconti, e senza interessi partitici.

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  5. ma ce starà qualcuno che je piace a fontana o solo a l'amicetti de u sindicu nostru? a grazia che cappella sto vascone

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