mercoledì 28 settembre 2011

A Magliano arriva il presidente del consiglio

Siamo ormai senza parole. Il comportamento antidemocratico di questo sindaco e di questa maggioranza è semplicemente inaudito. Perfino davanti all’ennesima violazione del regolamento comunale si continua ad andare avanti a colpi di maggioranza, affiancati a questo punto anche dal consigliere di minoranza del gruppo misto Orsini. Ma per l’ennesima volta, l’ultima solo sui giornali, ci troviamo a dover denunciare il solito tentativo di scavalcare i momenti democratici e gli organi di confronto e di proposta alla quale anche la minoranza è chiamata a partecipare, ovvero le commissioni consiliari.

Si è infatti deciso di cambiare l’art. 2 del regolamento del consiglio comunale senza prima aver convocato la commissione preposta, presieduta dal vicesindaco Di Giamberardino l'altra sera casualmente assente ingiustificato, che nel passato aveva prodotto ottimi risultati con il lavoro sinergico di maggioranza e minoranza.

La figura del presidente del consiglio comunale, figura di garanzia e di imparzialità all’interno dell’organo collegiale, è di importanza fondamentale per lo svolgimento dei lavori consigliari e il gruppo di minoranza di Rinnovamento Democratico si è sempre detto collaborativo e convinto affinchè fosse costituita questa figura, anche se questa merita oggi una riflessione in virtù degli avvenimenti politici ed economici nazionali attuali che chiedono alla politica dei sacrifici e non aggiunte di poltrone. Se poi queste vengono aggiunte solo per garantire equilibri politici allora proprio non ci stiamo. Sicuramente non è di questo che Magliano aveva bisogno in questo momento con tale urgenza.

Ma nonostante questo si sono cambiate le regole e lo si è fatti come al solito da soli. Il sindaco ha preferito giustificare infatti l’ennesima gaffe riferendosi alla convocazione della conferenza dei capigruppo come atto riparatorio. C’è allora da fare una precisazione ai cittadini che forse non lo sanno: la conferenza dei capigruppo serve per stabilire l’odg del consiglio comunale e per darne comunicazione ai capigruppo. Solo le commissioni dunque hanno potere deliberativo e di consultazione non certo la conferenza. Invitiamo gli stessi componenti di maggioranza, nonché qualunque persona interessata, a verificare se negli altri comuni i confronti avvengono nelle commissioni o nelle conferenze.

Come al solito però questa maggioranza e questo sindaco hanno interpretazioni del tutto fantasiose dei regolamenti e delle leggi, e lo abbiamo visto nei mesi passati con gli LSU.

Ci criticano di mancanza di propositività, poi però ci vengono negati gli unici momenti in cui è possibile proporre qualcosa; a questo punto gli “alzamano” di questa maggioranza dovrebbero spiegarci dove e come potremmo espletare il nostro lavoro di consiglieri. Si possono escludere i quattro consiglieri di minoranza ma così facendo questa amministrazione esclude quella parte dei maglianesi che essi rappresentano.

Non c’è alcun rispetto per le istituzioni e ci si deve a questo punto accontentare di approvare qualcosa che riguarda tutti ma che è stato deciso frettolosamente, con qualche aggiunta a penna, da pochi, generando delle incongruenze nei regolamenti che renderanno il tutto meno chiaro nel futuro. Tanto per fare un esempio, a cui però il sindaco a domanda non ha risposto sbrigandosi nervosamente a chiudere la votazione, siamo sicuri che al prossimo consiglio comunale si possa eleggere la figura del presidente se l’art.1, non modificato, parla espressamente di eleggibilità nel primo consiglio comunale e non nel primo consiglio utile?

Questo come altri gli esempi di incongruenza che ci regalano una mossa fatta scavalcando le regole democratiche dettate da una fretta di cui davvero non riusciamo a capirne il motivo. Per questo abbiamo preferito abbandonare l’aula al momento della votazione come segno di protesta verso un metodo antidemocratico che invece è risultato favorevole a tutti, maggioranza e gruppo misto, in barba ormai a ogni fondamentale regola. Continuiamo con questa maggioranza su questa strada rendendoci ridicoli agli occhi di tutti.

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