mercoledì 5 ottobre 2011

Emergenza arsenico: analisi dei valori nel tempo.

Il grafico che abbiamo riportato rappresenta in maniera chiara l'andamento delle concentrazioni di arsenico nell'acqua del civico acquedotto negli ultimi mesi, ovvero da quando il dearsenificatore alla sorgente Barco di Fabrica di Roma è stato messo in funzione.
Le rilevazioni sono state fatte nel tempo, oltre che in diversi punti all'interno del paese, anche nelle frazioni di Foglia e Madonna degli Angeli - Berardelli, ma ovviamente per comodità, visto anche una certa uniformità dei risultati, abbiamo preferito riportare il tutto in un un unico grafico riguardante appunto Magliano.
La linea bianca che suddivede le due aree rosse, quella chiara sottostante da quella scura sopra, rappresenta il limite di 10 microgrammi/litro imposto dalla legge; salta subito all'occhio come i valori per Magliano vadano ben oltre questo limite.
La prima rilevazione effettuata a Magliano è stata fatta il 28 marzo 2011, tre mesi dopo la messa in funzione del dearsenificatore, e il valore fa registrare 17 microgrammi/litro; l'ultima registrazione di cui siamo in possesso è datata 9 giugno 2011 e il valore è addirittura aumentato toccando la punta massima di 20 microgrammi/litro. Nulla sembra essere cambiato.
Una nuova campagna di analisi è stata condotta anche il giorno 6 luglio 2011, ma di questa non si hanno rilevamenti sul territorio comunale, per tanto ci è impossibile conoscere il dato di concentrazione a Magliano.

Ci preme ricordare, per la salute dei cittadini e come già fatto in precedenza, che l’arsenico inorganico è uno degli elementi più tossici che esistono: può causare irritazione dello stomaco e degli intestini, produzione ridotta di globuli rossi e bianchi del sangue e irritazione dei polmoni, bassa resistenza alle infezioni, disturbi a cuore e danni al cervello.
Sembra che possa intensificare le probabilità di sviluppo del cancro, soprattutto il cancro della pelle, il cancro polmonare, al fegato e il cancro linfatico; causare sterilità e false gestazioni nelle donne incinte, passare la placenta e in alte concentrazioni determinare danni fetali. Invitiamo per tanto la cittadinanza a non utilizzare l'acqua fino a nuova ordinanza.

Nell'ultima assemblea pubblica del 13 giugno scorso il sindaco di Magliano ipotizzava tempi relativamente brevi per la risoluzione del problema. Nel frattempo però, come è possibile evidenziare anche dalla lettura del grafico con le analisi successive a quell'assemblea, l'emergenza permane, così come l'ordinanza comunale che vieta l'uso alimentare dell'acqua, e rimane alto il rischio per la salute dei cittadini.

Ci è stata inoltrata una segnalazione da un cittadino residente a Magliano ma contemporaneamente impegnato altrove per impegni lavorativi, di come lo stesso riscontri dei problemi alla pelle facendosi la doccia qua a Magliano, e di come gli stessi sintomi invece tendano a non manifestarsi facendosi la doccia quando è fuori per lavoro.
A questo punto ci si chiede quanto ancora durerà questa emergenza e allo stato attuale quali sono i provvedimenti che questa amministrazione, più attenta alle poltrone di palazzo piuttosto che ai reali problemi del paese, ha intenzione di prendere a riguardo.

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