martedì 22 novembre 2011

Medicina cinese, l'ultima parola spetta al sindaco: ecco la prova


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Abbiamo riportato il testo del decreto 27/2011 in cui vengono definiti i procedimenti burocratici attraverso cui tutte le attività per prestazioni non comprese nei livelli essenziali di assistenza (LEA) devono seguire per ottenere l'autorizzazione alla realizzazione.
E' chiaramente scritto che per medicine non convenzionali (al punto c) tra le quali la medicina cinese, l'autorizzazione alla realizzazione viene fornita direttamente dall'amministrazione comunale senza la verifica della Regione, come invece affermato nella Legge Regionale 4/2003.
Dunque questo documento dice chiaramente quello che andiamo ripetendo ormai da giorni: al sindaco spetta l'ultima parola sull'insediamento della medicina cinese nell'ex ospedale Marini.

Allora, se questi sono i fatti, testimoniati da un documento ufficiale, continuiamo a chiederci: che fine ha fatto la firma del sindaco?
Qual'è l'intenzione di questa amministrazione a riguardo, quella di accettare i programmi di Gianani favorendo qualcosa che non rappresenta le esigenze sanitarie di un intero territorio?
Domande più che lecite vista la mancata convocazione della commissione sanità da più di un anno ormai, e le recenti visite cinesi presso l'ospedale e lo stesso sindaco.

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