martedì 8 novembre 2011

Ospedale, Nicola Sacco:"Sconcertante la disponibilità del sindaco a trattare con i cinesi"

L’attenzione del Pd sui danni e gli sprechi della Giunta Polverini in ambito sanitario per costruire un progetto che risponda concretamente alle esigenze e necessità dei cittadini del Lazio e della provincia di Rieti. A distanza di un anno dal decreto che ha chiuso il nostro ospedale di Magliano, il Pd di zona della bassa sabina riprende la lotta, del resto mai smessa, con maggior forza e determinazione anche alla luce degli ultimi avvenimenti.

Facciamo riferimento ai sopralluoghi ad opera dei consiglieri regionali del gruppo Pd presso le strutture sanitarie-ospedaliere della regione oggetto dell’intervento del decreto Polverini, ispezioni che faranno luce sul “disastro” determinato da un piano di riordino che oltre a non produrre risparmi non garantisce al tempo stesso la giusta distribuzione delle potenzialità sanitarie pensando infine di regalare ai privati (leggi cinesi) strutture pubbliche efficaci ed efficienti quali sono il “Marzio Marini”, di proprietà dei cittadini di Magliano e di tutti quelli che nel territorio circostante, circa 35 mila residenti, ne hanno fatto sicuramente buon uso per molti decenni. dunque, e peggio non poteva essere, dopo i tagli oggi la beffa!

Dopo la chiusura dell’ospedale oggi la probabile cessione ai cinesi di una struttura costata negli ultimi anni oltre 4 milioni di euro. L’avvio di una proceduta che sembra consegnerà nelle mani di stranieri una struttura medica di alto livello tecnologico, quale l’ospedale di Magliano, favorendo in tal modo il privato rispetto al pubblico.

Consideriamo inverosimile e sconcertante la disponibilità del primo cittadino a trattare la dismissione di un presidio sanitario in cambio di tecniche che nulla hanno a che fare con la nostra cultura e soprattutto con la salute dei cittadini, disponibilità che suona come tradimento, iniziativa non condivisa come la fuga verso l’Umbria, cose che indignano non poco noi cittadini rendendo necessaria una presa di posizione ferma, decisa e forte.

Per questo motivo dopo la rabbia e la protesta dei primi mesi, dopo le manifestazioni a Roma e a Rieti, dopo la marcia e la parziale occupazione pacifica dell’autostrada, dopo l’umiliazione subita da chi, avendo lavorato per anni nella struttura sanitaria si veda coattamente trasferito in altre unità lavorative, oggi il sentimento che percepiamo è rappresentato dall’indignazione generale di un territorio discriminato e scarsamente tutelato dalle preposte istituzioni pubbliche. Ed è in funzione di quella che noi definiamo “emergenza ospedale” e del conseguente degrado sanitario e sociale che il Pd avverte la necessità di portare a conoscenza le popolazioni, ovviamente interessate e direttamente coinvolte, rispetto a quanto sta accadendo, perché vogliamo che tutto ciò sia ben presente tra le stesse comunità.

Saranno nell’immediato due le iniziative che il Pd di zona bassa sabina mette in campo per denunciare uno stato di fatto non più sopportabile: la prima a Collevecchio il 19 novembre alle ore 17.00 presso il teatro comunale e a seguire alla stessa ora a Stimigliano il prossimo 3 dicembre.

Il coordinamento Pd di zona vuole portare con queste due iniziative l’informazione direttamente nelle case dei cittadini della bassa sabina. Come coordinamento di zona vogliamo altresì ricordare al primo cittadino di Magliano, perché lo abbia bene in mente, in qualità di temporaneo gestore della cosa pubblica, che non siamo in vendita e siamo padroni del nostro destino e lo sapremo soprattutto rispetto ad un futuro che immaginiamo diverso dal suo.

Saranno i consiglieri regionali del Pd, i dirigenti Pd della federazione di Rieti unitamente agli amministratori locali a fornire le informazioni necessarie, a dimostrare e a far luce su quello che consideriamo un vero e proprio imbroglio che chiude 24 ospedali, taglia 2500 posti letto di più del necessario, dimezza il personale, riduce i servizi favorendo la città di Roma a scapito della provincia, agevolando le strutture private a scapito di quelle pubbliche e costringendo gli ammalati e gli utenti ad un esodo verso strutture ospedaliere di provincie limitrofe e a lunghe attese per prestazioni a volte urgenti e necessarie. Fatti e numeri incontestabili che pesano come macigni sulla giunta regionale governata dal centro destra, responsabilità di cui se ne deve far carico il governatore Polverini.

Con queste manifestazioni pubbliche, dopo la protesta e la denuncia, il Pd avanzerà proposte per una sanità giusta per tutti, che sostanzialmente risponda alle esigenze dei cittadini e dei territori, che sappia produrre effetti positivi a livello economico e che soprattutto torni a fornire sufficienti servizi socio-sanatari degni di una condizione civile più che sufficiente e dignitosa: il pronto soccorso e posti letto per acuti. Un percorso che vede tutto il partito impegnato alla convocazione degli “stati generali della sanità” da tenersi nel mese di gennaio.

Un appuntamento inevitabile, necessario per risolvere un grande problema come quello della sanità e della relativa salute dei cittadini oggi fortemente compromesso dalle azioni adottate dal governo di centrodestra alla guida della nazione e della Regione Lazio.


Nicola Sacco - coordinatore Pd Bassa Sabina

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