martedì 6 dicembre 2011

Arsenico: anomalie sui consumi Enel


La questione arsenico nell’acqua pubblica continua a far discutere i cittadini di Magliano. L’ordinanza n.37 emessa dal sindaco nell’aprile scorso continua a rimanere in vigore fino a data da destinarsi come ammesso anche dallo stesso sindaco Graziani. Nel frattempo però i cittadini hanno iniziato a correre ai ripari ed alcuni si sono premoniti installando a proprie spese depuratori allacciati ai propri rubinetti arrivando a sborsare cifre che si aggirano intorno ai 2.000 euro.

Nelle ultime settimane il gruppo di minoranza di Rinnovamento Democratico guidato da Francesco Urbanetti, sollecitato anche dalle continue lamentele per un servizio che non cenna a tornare alla normalità, ha presentato un’interrogazione (pubblicata sul blog) in cui si chiedono espressamente chiarimenti in merito all’intera vicenda.

Dall’analisi dei documenti sono emersi alcuni dati interessanti:

il dearsenificatore è stato messo in funzione a gennaio 2010, e per i primi tre mesi (gennaio, febbraio, marzo) il fatturato Enel per l’energia erogata all’unica utenza installata presso la sorgente Barco (il dearsenificatore appunto) ha fatto registrare valori nell’ordine di 7.542 Kwh, 6.666 Kwh e 8.541 Kwh per un corrispettivo di 1.238 euro, 1.113 euro e 1.411 euro. Un consumo costante che si attesta intorno 7.000 Kwh al mese. Poi qualcosa è cambiato e il consumo inzia ad aumentare. A saltare agli occhi il consumo che si registra ad aprile, ovvero 12.671 Kwh, 4.130 Kwh in più rispetto al mese precedente, per un totale di 2.156 euro. Da questo momento in poi i consumi, maggiorati rispetto ai primi tre mesi dell’anno rimangono costanti, aggirandosi intorno ai 12.000 Kwh (maggio 12.739 Kwh, giugno 13.194 Kwh).

Quanto meno curiosa questa divergenza se si considera che l’utenza in questione è sempre una e per di più la stessa. Divergenza che ci siamo divertiti ad accostare anche ai risultati delle analisi effettuate: infatti la prima analisi per l’arsenico, così come comunicato ufficialmente dall’amministrazione, risale proprio al 28 marzo, tre mesi dopo la messa in funzione del dearsenificatore, gli stessi tre mesi in cui si registrano consumi più bassi, come evidenziato dalle cifre sopra riportate.

Rimane sempre il fatidico interrogativo e cioè ci si domanda come mai la prima analisi specifica sia stata effettuata solo dopo 3 mesi dalla messa in funzione del dearsenificatore. A questa si può aggiungere ora anche quella sul come mai proprio in coincidenza dalla prima analisi effettuata i consumi inziano a salire per rimanere costanti nei mesi successivi.

Interrogativi che verranno forse risolti con la risposta che il sindaco fornirà all'interrogazione comunale presentata. Insomma, mentre il problema continua a provocare disagi alla cittadinanza ancora molto deve essere chiarito su una vicenda che non trova spiegazioni. Scaglie di arsenico nei tubi, vasche rovinate e non del tutto isolate, elettrovalvole che funzionano male. Una gran confusione ed incidenti di percorso che qualunque essi fossero, sarebbe stato possibile evitare con accurati controlli e manutenzioni fin dall’inizio. E intanto, mentre il cittadino corre ai ripari sborsando di tasca sua soldi su soldi, continua un silenzio assordante dagli unici che in questo momento dovrebbero dare spiegazioni e fornire le eventuali soluzioni.

Nessun commento:

Posta un commento

Saremmo lieti di rispondere ad ogni vostro quesito.
I commenti contenenti un linguaggio scurrile non verranno pubblicati.
Grazie per la Vostra presenza e collaborazione