giovedì 12 gennaio 2012

Cittadino del Lazio costretto al ricovero in Molise

I Pronto Soccorso degli ospedali del Lazio sono ormai ridotti a indegni lazzaretti, tenuti su solo da un personale costretto a turni disumani. Ormai siamo all’emergenza sociale. Non lo diciamo solo noi, ormai anche il Tg1 si è accorto del disastro in atto.

Il filmato che gira su youtube relativo alla scorsa domenica è devastante. Come denunciato dal Consigliere Francesco Scalia a Cassino un cittadino colpito da infarto ha dovuto attendere ore prima di essere ricoverato a Isernia. In tutto il sistema ospedaliero del Lazio per lui non c’era spazio né posto letto. Quel cittadino paga tasse e soprattasse e ticket e aumenti di benzina e bollo auto e anche l’insulto dei vitalizi, ma nonostante questo non ha diritto ad essere curato nella sua città, nella sua provincia e neppure nella sua regione. Deve ricorrere al Molise. La sanità del Lazio, dopo la cura devastante della Polverini, è ormai vicina al collasso strutturale.

Quel cittadino, secondo i piani regionali, doveva trovare posto al Policlinico Umberto I, ma anche l’ospedale universitario è alla deriva perchè non c’è ancora il protocollo d’intesa. La proposta avanzata dalla Regione è stata stracciata lo scorso 14 dicembre dal tavolo tecnico interministeriale. Cosi non si può andare avanti. La cura Polverini sta bruciando la sanità laziale e mette a rischio la vita dei cittadini. Occorre porre un freno a questa deriva. Se la presidente non è in grado di governare il sistema sanitario del Lazio così come non è stata in grado di governare il piano rifiuti, per il bene dei cittadini getti la spugna, prima che sia troppo tardi. Non si governa un sistema così complesso con film e camper”.

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