martedì 31 gennaio 2012

Fantasmi al comando

L’uomo che scalava le vette più impervie, alla prima collina si è arreso. Ve lo ricordate? Difficile ricordarselo, sono passati due anni e mezzo; era lo spot politico di questo personaggio che aveva piazzato in bella vista su ogni suo “santino” la sua foto da scalatore provetto. In questo tempo oltretutto non è che abbia brillato di luce propria. E’ il consigliere di maggioranza Domenico Gatti, esatto, quello che tutti conosciamo a Magliano come l’oculista, quello bravo.

Professionalmente impeccabile il Gatti amministratore è stato invece l’ennesimo bluff di Graziani. L’asso nella manica dell’attuale sindaco che in campagna elettorale l’ha corteggiato come fosse un dongiovanni d’altri tempi. L’amministratore più assente in assoluto alle sedute consiliari è stato nominato da questa maggioranza, udite udite, presidente della commissione sanità. E’ un barzelletta direte voi. Come possibile che un medico, che per giunta opera e operava nell’ex ospedale Marini, quindi nel vivo delle vicende degli ultimi anni, presidente della commissione sulla sanità, non si sia distinto in tutto questo tempo nella battaglia per la salvezza dell’ospedale?

Quante volte avete sentito parlare di lui?

Infatti il Gatti amministratore detiene un personalissimo record d’imbattibilità il quale, stando ai consigli del suo dongiovanni personale, difficilmente verrà infranto: la commissione sulla sanità da lui presieduta non viene convocata da un anno e mezzo, nonostante i regolamenti comunali impongano una convocazione al mese. Ma come, con tutto quello che è successo? Anche ora che è in pericolo, dopo il pronto soccorso anche il laboratorio analisi, non si è mai convocata? E come mai la minoranza non l’ha richiesta? Errore. Il consigliere Di Basilio, membro di minoranza della commissione, nel passato ha sollecitato più volte “l’uomo delle vette impervie”, ma la risposta è sempre stata negativa. Questione di vanto personale o forse questione di ordini da seguire.

Insomma, parlando seriamente siamo alle solite. E’ uno dei principali problemi di questa amministrazione, dove il sindaco quello non ufficiale è stato fatto fuori (almeno quello che credono tutti), il sindaco quello ufficiale ora prova a fare il sindaco, il neo eletto tenta maldestramente di chiudere le falle della nave che affonda e tutto il resto... è noia, come recitava una vecchia canzone. Così, come succede per il Gatti sempre assente, anche gli altri pur essendoci sono ormai limitati a controfigure, anzi contro-figurine sfruttate prima in campagna elettorale per acchiappar voti in ogni ambito sociale, poi sfruttate come “alzamani". Alla faccia della condivisione! Ed è esilarante per noi, ma crediamo sia una presa in giro per loro, sentire il sindaco pronunciare il nome Insieme per Magliano. Convinto lui, bisognerebbe convincere loro, che sotto sotto li vediamo arrossire.

Ma mentre queste figure, pagate dalla comunità, dovrebbero iniziare a svolgere adeguatamente il lavoro per cui sono stati nominati, invece di avvallare tacitamente ogni errore di questa improvvisata amministrazione, i cittadini stanno pagando a caro prezzo la loro ingiustificata assenza.

Questione di coscienza, ognuno con la propria fa quello che vuole. Solo però che fa male sentirsi ridicolizzati da chiunque parli di Magliano anche fuori di questo paese, per colpa di qualche amministratore fantasma. E’ sempre una questione di coscienza. E alla domanda, volete passare alla storia come le contro-figurine che hanno tirato a campare portando alla rovina questo paese, si guardano intorno, guardano il loro capo, e senza proferir parola, e senza aver capito nulla, vanno su con le mani... all’unanimità!

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