sabato 7 gennaio 2012

Montino:"Nei conti della sanità laziale un rosso di 75 milioni di euro"

“Non c’è alcun avanzo di 45 milioni nei conti della sanità laziale ma bensì conti in rosso per 75. La conferma arriva anche da un articolo dell’Espresso. Le perdite 2011 sono vicine al miliardo: esattamente 948 milioni. Potrebbero diminuire fino a 841, ma potrebbe è condizionale. A dirlo è il tavolo tecnico ministeriale sul piano di rientro nel suo verbale della riunione che si è svolta il 14 dicembre. Dunque nonostante la Regione conoscesse bene i conti, sette giorni dopo in occasione del bilancio l’assessore Cetica, tutta la Giunta, la presidente Polverini, il Pdl e tutta la maggioranza hanno deciso di regalarsi un vitalizio e, nello stesso tempo, aumentare tasse, bollo auto e benzina ai cittadini. Solo questo basterebbe per definire questa Giunta e il suo presidente inattendibili e dediti al gioco delle tre carte con la complicità di tutti gli alleati. Sacrifici per i cittadini, fantomatici attivi cancellati dai ministeri, regali sicuri per gli amici. Cosi è la Giunta Polverini. Ma il verbale fa anche emergere il sospetto che sia in atto un uso politico della sanità per interessi di parte. Gli accordi con i centri d’eccellenza ancora non ci sono, oppure sono pasticciati. In compenso si firmano intese con i privati amici respinte dal tavolo tecnico perché irregolari. Non esiste ancora l’accordo 2011 per il Gemelli, e già siamo al 2012; la vicenda del Santa Lucia è ben lontana dall’essere risolta e le soluzioni avanzate dalla Regione sono pasticciate; il protocollo con l’Umberto I è stato bocciato. In compenso la Regione ha stilato una accordo con l’ospedale Israelitico, senza comunicarlo al Tavolo tecnico come e che presenta ‘gravi criticità’. Stesso giudizio per gli accordi stipulati con l’Aurelia hospital, l’European Hospital e casa di cura Città di Roma. Non va bene neppure la procedura adottata per accreditare la struttura di Montecompatri del gruppo Tosinvest. Cosa hanno di particolare questi accordi , quali concessioni sono state fatte al di fuori di quanto possibile? Gravi criticità possono forse essere sinonimo di grandi favori? Il Tavolo tecnico chiede chiarimenti, gli stessi che chiediamo noi da mesi. Non ci sono stati ed ecco i risultati. Niente sblocco dei 50 milioni previsti, niente deroghe per le assunzioni richieste. La bocciatura è completa, i costi sono a carico dei cittadini e dei lavoratori. Ripeto l’invito che facciamo da mesi: sul tema della sanità occorre un confronto in Consiglio alla luce del sole. Credo proprio che non si possa più rimandare”.

Nessun commento:

Posta un commento

Saremmo lieti di rispondere ad ogni vostro quesito.
I commenti contenenti un linguaggio scurrile non verranno pubblicati.
Grazie per la Vostra presenza e collaborazione