lunedì 20 febbraio 2012

A proposito di Cassandre

La sanità del Lazio ha toccato oggi il punto più basso con il blitz dei senatori Marino (Pd) e Gramazio (Pdl) al Policlinico Umberto I di Roma che hanno scoperto una signora in coma lasciata da quattro giorni legata ad una barella. Queste sono le disastrose conseguenze di un piano di riordino della rete ospedaliera voluto dal presidente Polverini (sostenuta da Pdl e Udc) che ha spogliato il territorio dei naturali punti di riferimento. Episodi come quelli scoperti dai senatori Marino e Gramazio obbligano ad un ripensamento. La classe dirigente di questa Regione deve dimostrare di essere all'altezza della situazione. Non si può continuare a sprofondare. Momenti come questo impongono però anche una chiara presa di responsabilità rispetto alle scelte. Creare confusione ad arte può soddisfare l'ego di qualcuno ma non serve certamente a prendere coscienza delle reali responsabilità rispetto a quello che sta succedendo. Per parte nostra cercheremo di coinvolgere i consiglieri regionali del nostro partito per promuovere un'azione volta a rivedere il sistema delle emergenze e dell'assistenza nel territorio. Speriamo che facciano lo stesso anche tutti i partiti rappresentati a Magliano tramite i loro rappresentati alla Pisana. È assurdo vedere persone curate a terra, pazienti in coma legati in attesa di un posto letto e persone in attesa giorni su una sedia a rotelle prima di essere curate mentre ospedali nuovi come il nostro "Marzio Marini" con un Pronto Soccorso ristrutturato, sale operatorie nuove e all'avanguardia e reparti nuovi chiusi e sottoutilizzati. Questo è il momento di vedere chi vuole giocare veramente la partita per far cambiare il piano della Polverini. E nessuno a questo punto può essere escluso.

Questa è l'intervista del senatore Ignazio Marino dopo il blitz

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