venerdì 16 marzo 2012

Dearsenificatore e arsenico: la minoranza prova a far chiarezza sulla questione


Il perdurare dell’ordinanza sindacale n° 37 datata 11/04/2011, che vieta l’utilizzo per scopi alimentari dell’acqua del civico acquedotto, unita ad una mancata divulgazione di opportune informazioni verso la cittadinanza, ha spinto i consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Rinnovamento Democratico” a presentare una opportuna interrogazione in merito a tale vicenda, depositandola in data 28 novembre 2011.

È bene evidenziare che le leggi dello Stato e, più precisamente l’art 43 del “TUEL”, fissano in 30 gg. il limite ultimo consentito per rispondere ad una interrogazione consiliare al Sindaco.

La risposta del Sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, è arrivata in data 06 febbraio 2012, vale a dire 69 giorni dopo la data di deposito della nostra interrogazione, ovvero 39 gg. oltre il limite massimo imposto dalla legge, e solo dopo che il 21 Gennaio il gruppo consiliare “Rinnovamento Democratico”, congiuntamente al circolo PD di Magliano S., si è trovato costretto a segnalare al prefetto di Rieti la palese violazione in essere. E' bene dire che nel consiglio comunale di mercoledi 14 marzo il sindaco ha dichiarato come le risposte consegnate in forma scritta, poi ribadite anche in forma orale, fossero incredibilmente risposte ufficiose e non ufficiali.

Il Sindaco, facendo propria anche una analisi dell’Area Tecnica, inserisce una relazione che come al solito è superficiale ed incompleta, ulteriore riprova dell’inadeguatezza d questa Amministrazione.

Per meglio comprenderne tale natura, di seguito viene riportato sia il testo dell’interrogazione, sia quello della relazione ricevuta, secondo uno schema che ad ogni domanda associa la relativa risposta, corredata dall’analisi effettuata dai nostri gruppi di lavoro.






Domanda 1: “Se esistono, quali sono i risultati di eventuali nuove analisi oltre quelle segnalate in premessa sul civico acquedotto”

Risposta: il Sindaco risponde che ad oggi sono state effettuate altre tre analisi sul civico acquedotto in data 01.09.2011, 14.10.2011 e 13.01.2012.

Analisi della risposta: Dai referti emerge chiaro che, una volta sostituiti i filtri, come attestato dalle analisi del 14/10/2011, l’impianto di dearsenificazione ha iniziato a funzionare correttamente, erogando acqua potabile al nostro acquedotto. (rif. certificato di analisi 34/12 del 13/01/2012, valori di arsenico di 8 μg/l in loc. “Fuori Porta”)

Ma se vogliamo individuare la vera causa di questo disservizio che tutti noi cittadini abbiamo subito, dobbiamo chiederci il motivo per cui nessuno si è reso conto del deterioramento della massa filtrante, ed ancora, il perché questo sia accaduto.
Solo una corretta identificazione della radice del problema può garantirci che la stessa situazione non si ripresenti nell’immediato futuro.

Noi una risposta ce la siamo data: “ Partendo dal presupposto di un corretto dimensionamento dell’impianto, la ragione ultima è stata la mancanza di una adeguata manutenzione che, con cadenza programmata, abbia tenuto sotto controllo l’impianto, in attuazione di tutte quelle indicazioni previste nel relativo piano di manutenzione”.

Che ci fosse un problema di filtraggio era evidente già dalle analisi effettuate i primi di Giugno (rif. certificato 595 e 596/11 del 9/06/12) con valori di arsenico oltre la soglia consentita, già in uscita del secondo filtro; l’Amministrazione comunale invece di approfondire anche la possibilità che l’impianto non funzionasse, tesi evidenziata dal nostro gruppo già in tempi non sospetti, ha preferito rimanere sorda ad ogni suggerimento, arroccandosi nelle proprie convinzioni.

Domanda 2: “Di quale materiale sono composte le tubature del civico acquedotto nel tratto Fabbrica di Roma - Magliano Sabina”

Risposta: il Sindaco risponde che il nuovo acquedotto è stato realizzato nel 1985 su progetto ACEA e che le tubazioni sono in ACCIAIO, con diversa sezione (un primo tratto di 15 Km con una sezione di 200mm ed un secondo tratto di 5 Km con una sezione di 150mm); inoltre ci informa che esiste ancora in funzione un tratto a servizio della località Cenciani-Quartaccio realizzato in fibro-cemento negli anni '60.

Analisi della risposta:
Prima di tutto vale la pena ricordare che la nostra Amministrazione ha sposato una tesi, presentata a noi cittadini dal Sindaco in persona, in pubblica assemblea, che riconduceva i problemi di inquinamento della nostra acqua alla formazione e successiva propagazione di un “bio-film di arsenico” nelle tubature dell’acquedotto stesso.

Dalla risposta si evince come la natura costitutiva del civico acquedotto sia non omogenea e difforme per sezione, ma soprattutto come questo sia un acquedotto tipico, simile a molti altri che servono i comuni dell’alto Lazio.

A questo punto, sorge spontaneo un dubbio: “ la nostra “infallibile” Amministrazione avrà avuto il buon senso e l’umiltà di contattare altri Comuni della zona che, come noi, utilizzano un dearsenificatore, chiedendo loro se hanno dovuto affrontare gli stessi nostri problemi? Oppure, senza soffermarsi a riflettere, avrà fatto propria questa teoria, sostanziata da una relazione tecnica che non riporta né la metodologia di analisi né il modello teorico di riferimento, dove si parla di “ferro per le tubature”?”.

Di certo c’è solo che già ai primi di Giugno le analisi evidenziavano il malfunzionamento dei filtri, che gli stessi sono stati cambiati solo in Ottobre e che, nel frattempo, noi cittadini continuiamo a subire l’inefficienza di quest’Amministrazione che sta prendendo letteralmente sotto gamba il problema.

Domanda 3: “Per quale motivo la prima analisi sulle concentrazioni di arsenico condotte all’arrivo a Magliano Sabina è stata effettuata a tre mesi dalla messa in funzione del dearsenificatore, così come dichiarato dal sindaco nella risposta (protocollo n.8851 in allegato) all’interrogazione del nostro gruppo protocollo n.7172 al punto n.7, e non immediatamente dopo la messa in funzione del dearsenificatore?”

Risposta: il Sindaco risponde che si era ritenuto sufficiente analizzare il parametro arsenico soltanto nelle acque in uscita dall'impianto di abbattimento presso la sorgente Barco non essendoci nessun motivo per pensare ad un successivo riarricchimento in distribuzione.

Analisi Risposta:
Si mette in esercizio un impianto il cui scopo è fornire acqua potabile ad un Comune, dal costo di 350'000 € di denaro pubblico e non si ritiene necessario verificare se al Comune l’acqua potabile sia realmente disponibile.

Considerando che tra l’impianto e Magliano Sabina ci sono 20 Km di acquedotto, come la stessa Amministrazione ci ha fatto sapere (rif. risposta al punto 2), crediamo che ulteriori commenti su questo modo superficiale di agire siano superflui.

Domanda 4: “Qual è il motivo dei consumi anomali di energia elettrica rilevati soprattutto tra marzo 2011 e aprile 2011 (differenza 4.130 Kwh in più da un mese all’altro)”

Risposta: il Sindaco dichiara che tali anomalie nei consumi sono evidentemente dovute al metodo di bollettazione dell'ENEL ed ai metodi di rilevamento lettura e/o presunti ad ai successivi conguagli.




Analisi della Risposta: Questa risposta è una ulteriore riprova della superficialità e della boria che l’Amministrazione dimostra nell’effettuare le proprie analisi.
Infatti nella risposta si parla di consumi PRESUNTI E SUCCESSIVI CONGUAGLI, ma tale affermazione non trova conferma nelle fatture Enel in cui c'è scritto, a chiare lettere, che i consumi sono EFFETTIVI. La cosa che poi fa rabbia, è l'avverbio “EVIDENTEMENTE”, utilizzato boriosamente con il solo scopo di liquidare la domanda, classificandola forse come “senza senso”.

Senza alcun senso è invece la risposta.

Nella domanda noi non chiedevamo quale fosse il metodo di fatturazione dell'Enel, ma il motivo di un consumo anomalo di corrente, soprattutto tra Marzo ed Aprile 2011. Infatti, aiutandoci con il grafico sottostante, è facile notare come si è passati da un consumo medio bimestrale di ca. 7’300 kwh ad uno di ca. 13'000 kwh, ovvero un aumento dei consumi di ca. il 75%, passando da un importo di 1'238,59 € di Gennaio a quello di 2'275,15 € di Giugno.



A questa domanda non è stata data una risposta: ne prendiamo atto.

Domanda 5: “Visti i risultati delle analisi del 09/06/2011 e del 06/07/2011 che segnalano un potenziamento di arsenico già all’uscita dei filtri A e B del dearsenificatore situato alla sorgente Barco di Fabrica di Roma, che ci documentano un mancato abbattimento del parametro arsenico (09/062011 filtro A: 16 microgrammi/litro, filtro B: 11 microgrammi/litro; 06/07/2011 filtro A: 15 microgrammi/litro, filtro B: 14 microgrammi/litro) si chiede al sindaco e all’Amministrazione se sono ancora convinti della tesi sulle “scaglie” di arsenico nelle tubature, come riportato anche nella relazione della ZILIO Ecologia in allegato.”

Risposta: il Sindaco, afferma che dopo le analisi del 09.06.2011 e del 06.07.2011 ha ritenuto che il problema potesse essere di natura idraulica e che vi fosse una immissione non conosciuta di acqua grezza subito dopo la sorgente. Inoltre veniamo informati che, con determinazione nº171 dell'Area Tecnica, l’Amministrazione aveva dato mandato ad una ditta specializzata, di coadiuvare il personale del Comune nella ricerca di anomalie ed apportare le necessarie modifiche agli schemi idraulici in uscita dalla sorgente.

Analisi risposta: il Sindaco ancora non risponde al nostro quesito, non chiarendo se l’Amministrazione sia ancora convinta della tesi delle scaglie di arsenico nei tubi.

Quello che invece è facile evincere dalla risposta è come l’Amministrazione in questi mesi sia andata in piena confusione, andando a ricercare fantasiose cause come quella di un’immissione non conosciuta di acqua grezza subito dopo la sorgente.
Un solo dubbio viene alla mente: “Ma questa ditta specializzata, di cui non ci viene fornito né il nome né le credenziali, ha letto le analisi del 09.06.2011 e del 06.07.2011?”
Come si può sperare di avere un valore di arsenico sotto i 10 microgrammi/litro all’uscita dell’acquedotto, se già in uscita dei filtri questo parametro non viene rispettato!
L’Amministrazione è andata avanti mesi alla ricerca della causa del problema, quando era lì sotto gli occhi di chiunque avesse semplicemente letto con un po’ di attenzione i referti delle analisi.

Tale superficialità però l'hanno pagata e continuano a pagarla i cittadini.

Domanda 6: “Visto che i risultati delle analisi del 06/07/2011 sono stati comunicati al comune di Magliano Sabina il 09/08/2011, si chiede se si sono chieste spiegazioni alla Zilio S.p.A. in merito ai risultati; se si, si chiede quale sia stata la risposta della Zilio S.p.A., anche in considerazione di quanto scritto dalla stessa Zilio S.p.A. nella relazione in allegato.”

Risposta: il Sindaco risponde che la Zilio S.p.A. è stata sollecitata, con nota prot.10851 del 02.08.2011, ad intervenire per verificare il malfunzionamento dell'impianto. Inoltre il Sindaco conferma che, solo dopo che la Zilio S.p.A. ha provveduto in Ottobre al necessario reintegro della massa filtrante, le analisi del 14.10.2011 hanno confermato il funzionamento dell’impianto.

Analisi Risposta: Questa risposta conferma, se mai ce ne fosse stata ulteriore necessità, che l'Amministrazione si è mossa male ed in ritardo nell’affrontare questo problema.
Infatti, dato che il tema è l’inquinamento di acqua potabile, non è accettabile che si lascino passare ca. 2 mesi prima di sollecitare la ditta responsabile dell’installazione di un impianto mal funzionante.
Allo stesso modo, non è accettabile che si facciano passare ca. 4 mesi prima di sostituire i filtri, quando i referti delle analisi chiaramente dimostravano come gli stessi non funzionassero.

La superficialità e l’indifferenza non sono scusabili.

Domanda 7: “Se esiste allo stato attuale un contratto di manutenzione e riparazione per il dearsenificatore stipulato con la Zilio S.p.A. o altra società. In caso di risposta negativa si chiedono i motivi per il quale non è stato stipulato questo tipo di contratto, vista l’importanza dello stesso. In caso di risposta affermativa si chiede se sono state attivate tutte le procedure per l’individuazione e riparazione di eventuali danni o malfunzionamenti dovuti a mancata manutenzione, visto che i primi risultati allarmanti sui filtri sono giunti all’ente il 22/06/2011 (protocollo n.9031/tec)

Risposta: il Sindaco risponde che non è stato sottoscritto un contratto di manutenzione ed assistenza con la ditta Zilio S.p.A. in quanto in effetti non si può considerare definitivamente collaudato l'impianto.

Analisi Risposta:
Con questa risposta l’Amministrazione tocca il fondo.

Non ci viene spiegato se ed, eventualmente, a chi sia stata affidata la manutenzione fino ad oggi.
Allo stato delle cose, risulta ancora più immediato capire il motivo per cui l’impianto fin da subito non abbia funzionato, permettendo a chiunque di allocare correttamente le responsabilità su questa vicenda.
In sintesi, o non si sono svolti i necessari controlli e/o interventi manutentivi, come cadenzati e definiti nel piano di manutenzione relativo all’opera, oppure il personale utilizzato, forse non essendo stato addestrato alla complessità dell’impianto stesso, non è stato in grado di leggere tutti quei parametri, la cui interpretazione per tempo avrebbe consentito, se non proprio di evitare il manifestarsi del problema, perlomeno una risoluzione in tempi brevi dello stesso.

Diversamente, possiamo solo prendere atto che si spendono 350'000 € per un impianto e non si è attivato un contratto di manutenzione per garantirne il corretto funzionamento a regime.
Non sappiamo quali siano state le motivazioni di tali scelte, però abbiamo ben chiari i risultati.
Inoltre, cosa ben più grave, forse nella speranza di coprire le proprie mancanze, questa Amministrazione ci informa che l’impianto non si può considerare “definitivamente collaudato“.

Ebbene, in data 09 settembre 2011, dopo regolare accesso agli atti, allegato alla copia della determinazione nº175 dell'Area Tecnica, datata 07.07.2011, è stato consegnato ad un nostro consigliere il “Verbale di Collaudo Tecnico Funzionale Definitivo“, recante data 19 Aprile 2011, sottoscritto dall’impresa “Gruppo Zilio S.p.A.” e, come committente, dal “Responsabile dell’area tecnica del Comune di Magliano S.”




Allo stesso tempo, crediamo opportuno segnalare a questa Amministrazione che qualora non fosse stato emesso il verbale di collaudo definitivo, questa non sarebbe stata altro che una notizia di reato, in quanto sarebbe stato violato l’art. 141 del D.Lgs, 163/2006 e successive modifiche, che disciplina la materia dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Crediamo che la vicenda sia da considerarsi quasi surreale, e che ogni commento sia superfluo.
L’unica cosa certa è che il Sindaco dovrà dar conto di tale risposta, nelle sedi istituzionali preposte.


Domanda 8: “Si chiede il perché non sia stata avvertita la cittadinanza come in precedenti occasioni sui risultati delle analisi condotte il 09/06/2011 e il 06/07/2011 visto che queste consegnano risultati allarmanti già all’uscita dei filtri A e B del dearsenificatore, oltre che a consegnarci valori a Magliano di 20 microgrammi/litro (rilevazione del 09/06/2011) dato che comporterebbe ulteriori precauzioni da far prendere alla cittadinanza.”

Risposta: il Sindaco ci risponde, richiamando la vigenza dell’Ordinanza n° 37 del 11/04/2011.

Analisi Risposta:
Prendiamo atto che il Sindaco, passati molti mesi dall’assemblea pubblica tenuta presso il teatro “Manlio” nel mese di Giugno, dove presentava ai cittadini la tesi del “bio-film” di arsenico, non ha ritenuto opportuno altre azioni informative. Visto che si parla di salute pubblica e visti i disagi che tutti noi stiamo vivendo, è una scelta che il nostro gruppo né reputa opportuna e né condivide.


Domanda 9: “Se questa amministrazione, attraverso l’assessorato preposto, ha intenzione di avviare un servizio di approvvigionamento di acqua potabile per persone in stato di bisogno e per gli anziani”

Risposta: il Sindaco risponde che l’Amministrazione in accordo con la ASL ha provveduto all’installazione di n° 3 dearsenificatori presso le due fontane pubbliche “Acquasì” e presso la mensa scolastica.

Analisi Risposta:
Niente di nuovo, un’altra risposta elusiva. Da questa prendiamo lo spunto per informare che, come riportato dalla Determinazione n° 131 dell’Area Tecnica, viene approvato il preventivo di ulteriori 4'800 €, rimesso dalla ditta “Lorenzoni srl” di Magliano Sabina, per la fornitura e posa dei tre dearsenificatori richiamati nella risposta.

Domanda 10: “Visto che l’Ordinanza sindacale n° 37 del 11/04/2011 è in vigore dall’Aprile 2011 ed essendo passati 6 mesi, viste altresì le campagne e le posizioni prese in passato da diversi amministratori di questa maggioranza, si chiede se la stessa non stia pensando di decurtare una parte della bolletta dell’acqua, visto che il servizio non è stato erogato come da contratto.”

Risposta: il Sindaco risponde che i costi di gestione sono notevolmente lievitati, che il servizio ha una copertura del 80% e che l’Amministrazione, seppur nelle difficoltà di bilancio, ne sta valutando l’ipotesi.

Analisi Risposta:
Prendiamo atto che l’Amministrazione ne stia valutando l’ipotesi, nella speranza che tale valutazione sia portata all’ordine del giorno, per il prossimo Consiglio Comunale (cosa che però non è avvenuta gia in quello di mercoledi scorso).

Quale posto migliore dell’aula consiliare, dove poter far rimanere agli atti, laddove venisse espressa, anche la posizione di alcuni componenti dell’attuale maggioranza, che fecero di tale tema un cavallo di battaglia contro la passata Amministrazione e dove anche il gruppo di minoranza “Rinnovamento Democratico” potrà esercitare il proprio diritto di voto.

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