martedì 17 aprile 2012

OLTRE UN ANNO SENZA ACQUA POTABILE E SENZA SPIEGAZIONI

È passato oltre un anno dall'emanazione dell'Ordinanza Sindacale nº37 del 11 aprile 2011 con il quale si vieta l'utilizzo per fini alimentari dell'acqua del civico acquedotto.

I CITTADINI DI MAGLIANO SONO DA OLTRE UN ANNO SENZA ACQUA POTABILE NONOSTANTE I 350.000 SPESI PER L'INSTALLAZIONE DI UN DEARSENIFICATORE; CONTINUIAMO A PAGARE REGOLARMENTE LE BOLLETTE PER UN SERVIZIO CHE NON RICEVIAMO.

ANCOR PIU' INACCETTABILE È CHE QUESTO E' AVVENUTO SENZA CHE DALL'AMMINISTRAZIONE SIA ARRIVATA UNA SPIEGAZIONE CREDIBILE CHE POSSA GIUSTIFICARE TALE GRAVE DISSERVIZIO. Inutile ricordare la pericolosità per la salute e l'organismo nell'assumere per un tempo così elevato arsenico a concentrazioni che nell'ultimo anno hanno toccato valori di 20 microgrammi/litro.

Il gruppo consiliare Rinnovamento Democratico e il Circolo PD di Magliano Sabina sono da mesi impegnati in una battaglia per la verità sulla questione, con il fine di capire le cause di tale grave disservizio e tutelare la salute dei maglianesi che nel frattempo sembrano essersi dimenticati del problema. A dimenticarsi del problema, o a far finta di nulla, sembra essere stata anche questa amministrazione irresponsabile, che inizialmente si era preoccupata di raccontare la sua verità ai cittadini e poi ha sotterrato il problema quando è stata incalzata dalle nostre domande.

Nei mesi scorsi infatti il nostro gruppo ha presentato ben due interrogazioni, la seconda delle quali per il ritardo con il quale ha risposto il Sindaco ci ha costretto ad inviare una segnalazione scritta al Prefetto di Rieti. Il Sindaco Alfredo Graziani si è degnato di dare le dovute spiegazioni alla nostra interrogazione del 28 novembre 2011 in maniera "ufficiosa" (definizione fantasiosa del primo cittadino con cui è stata definita la lettera inviataci ufficialmente da un vigile urbano) il 06 febbraio 2012 e cioè 69 giorni dopo la presentazione della nostra interrogazione, ben 39 giorni oltre il limite massimo imposto dall'art.43 comma 2 del TUEL 267/2000 ed in maniera, questa volta si, "ufficiale" nel Consiglio Comunale del 14 marzo 2012 cioè 106 giorni dopo la presentazione, con un ritardo record rispetto al limite massimo imposto dal TUEL di 76 giorni!

Alla faccia di tutti quelli che hanno onestamente continuato a pagare la bolletta dell'acqua mettendo ingenuamente a repentaglio la loro salute.

SOLO QUESTO BASTEREBBE A DIMOSTRARE LO SPESSORE ED IL RISPETTO CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE HA PER LE LEGGI DELLO STATO E PER LE REGOLE DELLA SOCIETA' CIVILE. E SI HA ANCHE IL CORAGGIO DI PRESENTARSI IN AULA SENZA CHIEDERE MINIMAMENTE SCUSA. Forse è anche per questo che due anni e mezzo fa circa il sindaco Graziani ha preferito dire NO alle riprese video delle sedute di consiglio comunale, video che avrebbero mostrato a tutti atteggiamenti a dir poco scostanti e irrispettosi nei confronti non del nostro gruppo politico, ma di tutti i maglianesi.

Comunque anche dopo le risposte ricevute, come abbiamo descritto in un post precedente, il nostro gruppo consiliare ha fatto rilevare gravi contraddizioni tra le risposte ricevute e i documenti ufficiali del Comune stesso in nostro possesso. Le risposte ricevute, infatti, oltre a non chiarire le cause del disservizio in alcuni casi si sono dimostrate irreali e contraddittorie, come nel caso del verbale di collaudo dell'impianto in nostro possesso e che nella risposta dataci dal Sindaco sembra non essere mai stato fatto.

RIBADIAMO: ancora una volta l'amministrazione Graziani non ha dato risposte certe ne soluzioni a un problema grave che colpisce tutti i cittadini che continuano a pagare per un servizio che non ricevono, a differenza di chi dovrebbe avrebbe dovuto pagare per le scelte rivelatesi palesemente sbagliate come quella, per esempio, non stipulare un regolare contratto di manutenzione per un apparecchiature costata 350.000 (soldi dei contribuenti), rimanendo tranquillamente al suo posto.


UNA VERGOGNA.


Vogliamo richiamare alla memoria di tutti quelle che sono state da noi rilevate come contraddizioni tra i documenti ufficiali del comune e la risposta fornitaci dal sindaco:

- la prima sui consumi anomali di energia elettrica. In questo caso l'amministrazione ci risponde che ciò era dovuto alla fatturazione su consumi presunti e successivi conguagli. La risposta è però smentita dalle fatture ENEL in nostro possesso in cui chiaramente è scritto che queste si basano su consumi EFFETTIVI. Nessun conguaglio dunque. Perchè dunque parlare di consumi presunti, quando questi sono effettivi per l'ENEL? Come mai nei primi 3 mesi dell'anno 2011 il dearsenificatore ha consumato di meno?

- la seconda, ancor più grave contraddizione, si è avuta quando il Sindaco, per giustificare li non aver stipulato un contratto di manutenzione, dichiara che ciò è avvenuto perchè l'impianto non era stato definitivamente collaudato. Anche in questo caso i documenti smentiscono in maniera clamorosa ed imbarazzante quanto rispostoci; l'impianto è stato collaudato ed esiste un regolare VERBALE DI COLLAUDO TECNICO DEFINITIVO stipulato tra il Gruppo Zilio s.p.a. e, come committente, dal responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Magliano Sabina del 19.04.2011. Anche in questo caso sono stati fatti mettere agli atti dell'ultimo Consiglio Comunale tali documenti che certificano la contraddizione. Proprio dalle analisi dei dati emerge con chiarezza l'importanza della manutenzione non effettuata al dearsenificatore, che avrebbe potuto evitare i disagi che ancora stiamo subendo. Infatti, come avvenuto a ottobre dopo nostra segnalazione, cambiata la massa filtrante dell'impianto i paramentri di arsenico sono rientrati nella norma, almeno alla sorgente.

Nel preliminare del Consiglio Comunale del 14 marzo 2012 il nostro gruppo consiliare ha poi chiesto al Segretario Comunale Dott.ssa Maria Cristina Carbonetti di prendere Atto di tali contraddizioni e di verificare la congruità tra le risposte ufficiali del Sindaco (lo ricordiamo una risposta ad un'interrogazione è un Atto Pubblico) e i documenti descritti sopra. Il risultato? Dopo pochi giorni il Segretario Comunale ha inviato una lettera in cui ci informava di come il suo ufficio aveva chiesto spiegazioni all'Area Tecnica in merito a queste contraddizioni.

Anche in questo caso, a un mese dal Consiglio, il nostro gruppo consiliare non ha ancora ricevuto risposta alcuna ufficiale in merito a queste evidenti incongruenze nè dal segretario comunale nè da qualche altro ufficio Comunale.

In tutti questi mesi invece questa amministrazione di "Fenomeni" non ha fatto altro che inseguire tesi fantasiose quali quella del Biofilm di Arsenico, raccontata ai maglianesi nella prima ed unica assemblea pubblica sul tema, tesi alquanto irreale in quanto le tubature del civico acquedotto sono in acciaio come risposto dallo stesso Sindaco. In tutto questo la popolazione non è stata messa al corrente, e sono ancora molti quelli che davvero sono ancora non sanno nulla sulla faccenda. Alla faccia della partecipazione!

Secondo voi, in una società dove gli esempi di mala amministrazione sono all'ordine del giorno, sopratutto in una piccola realtà come la nostra chi in questo momento ha commesso questi grossolani quanto pericolosi errori non dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e pagarne le conseguenze davanti ai cittadini? Non è accettabile che a pagare errori di superficialità di pochi siano sempre e solo i contribuenti che non hanno colpe.

NO questa volta a pagare dovrebbero essere “I FENOMENI” o “IL FENOMENO” che ha deciso che un'apparecchiatura delicata, costosa e strategica non necessitava di manutenzione per poter risparmiare qualche migliaio di euro. Si gioca con la salute dei cittadini quando già si sa che prevenire è meglio che curare.


Finiamo questo post con alcune domande che pubblicamente rivolgiamo all'Amministrazione e che ancora oggi non hanno ricevuto risposta:

- perchè al momento dell'accensione del Dearsenificatore nel gennaio 2011 non è stato rilevato il parametro di Arsenico all'arrivo a Magliano Sabina come logica imponeva?

- quale è la reale causa degli anomali consumi ENEL soprattutto tra marzo ed aprile 2011 visto che la risposta ricevuta dal Sindaco è smentita dalle stesse fatture ENEL?

- perchè non è stato stipulato un regolare contratto di manutenzione dell'apparecchiatura?

- quando arriveranno al nostro gruppo consigliare le risposte in merito alle gravi contraddizioni denunciate dalla minoranza tra le risposte del Sindaco ed i documenti ufficiali del Comune?


MA SOPRATTUTTO


- quando si troverà una soluzione definitiva?

- che fine hanno fatto le nostre proposte di risoluzione del problema che abbiamo presentato all'amministrazione diversi mesi fa?

- quando l'Amministrazione finalmente darà una spiegazione credibile e plausibile per giustificare questo grave disservizio alla cittadinanza?

- pagherà, questa volta, chi ha sbagliato oppure assisteremo all'ennesimo teatrino della politica dove i colpevoli rimangono sempre impuniti?


CIRCOLO PD MAGLIANO SABINA

GRUPPO POLITICHE AMBIENTALI

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