venerdì 15 giugno 2012

Altra brutta notizia

È delle ultime ore la notizia diramata dal segretario della CGIL FP Gianni Ciccomartino che dal 20 giugno verrà dismesso ed appaltato a privati il servizio 118.
Questo é l'ennesimo ed inaccettabile schiaffo alla nostra comunità che ormai da troppo tempo é costretta a sentire inutili quanto false promesse o rassicurazioni che poi sempre si tramutano in fatti e atti che sono negativi per il nostro territorio.
Dal 20 giugno si perde un altro pezzo ed ad oggi non sappiamo ancora, nonostante le rassicurazioni ( ma ci chiediamo a questo punto che valore hanno quest'ultime visti i fatti), quale sarà la fine del Laboratorio Analisi. Infatti ad oggi non si sà con certezza quale sarà il futuro di questo essenziale servizio, e quindi non si sà se continuerà ad erogare le stesse prestazioni, se si dedicherà solo ai TAO o se sarà declassato a Centro Prelievo
Visto ciò che stà per succedere sul 118 c'è poco da stare tranquilli.
Comunque nei prossimi giorni sia come PD locale sia come RD faremo la nostra parte per scongiurare tali scellerati tagli.

Di seguito riportiamo il comunicato della CGIL FP





Ci giunge notizia che a partire dal prossimo 20 giugno, la postazione ARES 118 di Magliano Sabina semplicemente non esisterà più, o meglio sarà sostituita da una postazione affidata in convenzione ad una società privata (Croce Rosa Romana). Il motivo, ufficiosamente, è quello della carenza di autisti. Questo, mentre a Rieti, gli stessi autisti vengono impiegati in straordinario per l’effettuazione di mansioni inferiori (barellieri). Questo in una realtà recentemente privata persino di un pronto soccorso, conseguente la “chiusura” dell’ospedale Marzio Marini. Continuiamo a ritenere questa deriva, (che realizza la progressiva desertificazione dell’offerta sanitaria nel nostro territorio), del tutto inaccettabile. E continuiamo a chiederci, stante lo stato dell’arte, (le deroghe che non arrivano, i problemi che di amplificano esponenzialmente, ed in sostanza l’atteggiamento di una regione che a quanto pare considera la provincia di Rieti “l’ultima Provincia dell’impero”), se non sia opportuno, da parte dei consiglieri Regionali eletti in questo territorio (nonché da parte dell’assessore nominato), un atto di dignità personale e di rispetto per i cittadini di questo territorio, ovvero presentare le proprie dimissioni. La questione non è quindi, se sia o meno il caso di battere colpi in testa a qualcuno, ma capire, semmai, se qualcuno il colpo in testa la possiede e se la usa anche per assumere comportamenti consoni all’incarico che ricopre. Va da se che nei prossimi giorni la FP CGIL provvederà ad attuare tutte le necessarie iniziative di contrasto all’ennesima penalizzazione di questo territorio.

Notizia prelevata dal Giornale di Rieti

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